Venerdì 18 settembre dalle ore 10 alle ore 17 a Terni, presso la sede della Casa delle Donne, è in programma un learning meeting ad accesso gratuito dal titolo “Social e Rete: le nuove opportunità”.

Il learning meeting a Terni dello scorso anno

Il learning meeting a Terni dello scorso anno

Dodici relatrici e relatori della rete Wister e di Casa delle Donne, organizzatrici dell’evento, si alterneranno per parlare delle diverse sfumature di opportunità che la Rete e i social network mettono a disposizione, se utilizzando con competenza e consapevolezza.

Si inizierà con le opportunità legate alla formazione in Rete, a portata di clic e che consente di acquisire, valorizzare e promuovere competenze; si proseguirà con la gestione dei progetti in rete, la conoscenza delle responsabilità che si hanno nel postare contenuti in Rete, i modi migliori per trovare lavoro attraverso Internet.

A fine mattina interverrà Francesca Tilio, ideatrice del progetto The Pink Project e autrice del libro “Le femmine sono numeri dispari” che presenterà il suo progetto spiegando come la Rete l’abbia aiutata a diffondere il messaggio di speranza che vuole portare il suo progetto fotografico.

Nel pomeriggio ci si concentrerà soprattutto su marketing e personal branding andando ad approfondire, attraverso una serie di how-to, come sfruttare al meglio Instagram, Pinterest, Google Plus e blog e come utilizzare in modo consapevole la Rete. Si parlerà poi delle opportunità legate ai nuovi media e al giornalismo digitale per chiudere con consigli su come accompagnare i bambini nell’uso delle tecnologie.

“Lo scopo di questa giornata gratuita – afferma Emma Pietrafesa, relatrice della giornata e coorganizzatrice dell’evento – è proprio quello di scambiare  e condividere competenze e saperi per avvicinare in maniera consapevole alle tecnologie e agli strumenti che la Rete mette a disposizione, con un’attenzione particolare alle donne che vanno sostenute nel superamento del divario digitale. Le tecnologie sono abilitanti e positive purché utilizzate in maniera consapevole affinché siano sempre più inclusive anche in termini di accesso ed uso”.