Gender Digital Divide a #IF2013

Uno dei momenti del convegno

Si scrive Gender Digital Divide si legge mancata opportunità per le donne di crescere. Della distanza tra le donne e la tecnologia si è parlato anche a Internet Festival 2013 nel corso di un convegno intitolato Gender Digital Divide quando la frattura digitale nel quale sono intervenute Ivana Pais, Leda Guidi, Flavia Marzano, Frieda Brioschi, Claudia Vago e Julie Bicocchi.

Cosa determina il digital divide di genere?

Fattori predisponenti al gender digital divide sono, secondo Jiulie Bicocchi di Informatici senza Frontiere, quelli di emarginazione e marginalità come mancata formazione, età, istruzione, reddito basso.

Ivana Pais, che sta realizzando una ricerca sul crowdfunding, afferma che le donne non ottengono finanziamenti in banca e che seppure riescono a intessere reti sociali spesso non le utilizzano nel lavoro, al contrario degli uomini. Secondo una ricerca del Politecnico, inoltre, nel crowdfunding sono più le donne che non gli uomini a presentare progetti, ma l’80% dei finanziatori è di sesso maschile.

“Le donne che contribuiscono a Wikipedia sono solo il 9% e non aumentano” dice Frieda Brioschi. E mentre i fruitori “dell’enciclopedia di tutti” sono indifferentemente uomini e donne, a modificare sono in prevalenza uomini. Sarà per un eccesso di perfezionismo delle donne che le porta a modificare soltanto se sono sicure di poter scrivere una voce in modo completo e approfondito?

Nel processo di costruzione dell’agenda digitale, in base all’esperienza di Leda Guidi, se le donne sono chiamate a dare un contributo e vengono coinvolte c’è una grande, importante risposta. Le donne, però, devono essere sollecitate e coinvolte.

Flavia Marzano ricorda come il problema sia anche e soprattutto di educazione scolastica visto che la conoscenza umanistica fa la donna colta mentre quella matematica e scientifica non viene considerata allo stesso modo.

6 modi per uscirne…

  1. Formazione e informazione sulle nuove tecnologie
  2. Emancipazione economica e dal potere
  3. Costruzione di territori che tengano conto di tutte le intelligenze
  4. Costituzioni di reti di relazioni che possano supportare il proprio business
  5. Richiesta di statistiche con dinamiche di genere
  6. Open data di genere by default

Sul perché uscirne e abbattare il divide di genere, efficace è stato l’aneddoto raccontato da Flavia Marzano “Un’anziana signora diceva: sai perché con questa mano si riesce a fare tante cose, compreso ricamare? Perché le dita che la compongono sono tutte diverse”. Nella diversità sta la ricchezza. Territori intelligenti possono nascere solo dalle idee differenti di uomini e donne.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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