I dati emersi dall’eCommerce Forum 2016 la due giorni milanese dedicata al commercio elettronico promossa dal Consorzio Netcomm.Showroomprive.it, uno dei principali player europei nelle vendite private online – ha svelato alcuni comportamenti di acquisto in rete degli italiani e tra questi il fatto che a comprare di più sono proprio le donne.

Il mercato dell’eCommerce è stimato in crescita anche nel 2016 e, come indicano i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano, il valore degli acquisti online degli italiani raggiungerà quota 19,2 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto al 2015.

Sul totale degli acquisti effettuati nell’arco dell’anno secondo l’indagine condotta da Showroomprive.it le donne dichiarano di comprare di più online rispetto agli uomini, infatti il 10% delle intervistate effettua oltre il 70% degli acquisti realizzati in un anno tramite Internet, mentre per la stessa percentuale gli uomini risultano essere meno della metà rispetto alle donne (il 4%). Anche chi fa shopping sul web tra il 50 e il 70% sul totale degli acquisti nel corso dell’anno sono in maggioranza donne (10% contro il 7% degli uomini), mentre c’è quasi un pareggio per chi ha dichiarato di effettuarne online circa la metà (14% uomini e 13% donne).
Gli eShopper meno assidui risultano essere gli uomini che per il 29% dichiarano di effettuare online tra il 25 e il 50% degli acquisti effettuati in un anno (contro il 27% delle donne) mentre il 46% ne realizza meno del 25% (contro il 40% delle donne).

Come si compra on line?

Gli italiani amano navigare tramite smartphone per leggere notizie, per accedere ai social network, per intrattenimento, ma anche per prendere decisioni di acquisto, confrontando offerte, cercando informazioni sui prodotti e per effettuare l’acquisto vero e proprio.

Showroomprive.it ha chiesto ai rispondenti del suo sondaggio “Quante volte al giorno ti connetti a Internet usando il tuo smartphone?” e risulta che circa un terzo degli italiani si connette ogni volta che riceve una notifica (32,23%), il 28,26% circa ogni ora, il 15,69% ogni 10-15 minuti, il 14,74% ogni 20-30 minuti, il 9,07% ogni 45 minuti. Nell’esperienza d’acquisto del consumatore, i dispositivi mobile giocano un ruolo sempre più importante, infatti, sempre secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano il mobile commerce inteso come eCommerce da smartphone nel 2016 segnerà +50%. L’incidenza degli smartphone arriva al 15% del totale acquistato. Il tablet invece cresce, ma riduce la sua incidenza (pesava il 12% nel 2015, scende al 10% nel 2016).

Come utilizzano smartphone e tablet uomini e donne?

Alla domanda “Quali attività hai realizzato con il tuo smartphone nell’ultimo anno?” si evince che le donne utilizzano di più lo smartphone per ‘Cercare informazioni su un prodotto che desidera comprare’ (il 40% contro il 32% degli uomini), mentre gli uomini sono più propensi a usare questo device per ‘Comprare in un negozio online’ rispetto al gentil sesso (29% contro 25%). Anche cambiando device l’utilizzo rimane invariato, infatti, le donne utilizzano di più il tablet per cercare informazioni su un prodotto che desiderano acquistare (33% donne, 29% uomini) e gli uomini per effettuare l’acquisto vero e proprio (27% uomini e 24% donne). Invece le differenze si assottigliano per quanto riguarda ‘Leggere notizie di costume e attualità’ via smartphone (22% le donne e 23% gli uomini) mentre il tablet risulta essere il supporto preferito dalle donne in questo caso per il 31% contro il 26%.

Ogni momento è adatto per un veloce acquisto via mobile e tra coloro che hanno comprato online tramite smartphone nell’ultimo anno più della metà (il 54,91%) dichiara di averlo fatto a casa in un momento di relax, il 18,90% sul divano mentre guarda la TV, il 7,18% al lavoro, il 4,63% al bar o al ristorante, e il 4,25% mentre aspetta i figli all’uscita da scuola, il 3,78% in ascensore, 3,59% in metro o in bus, infine, il 2,74% mentre fa shopping nei negozi fisici. Anche per chi ha effettuato acquisti online via tablet la classifica non cambia, infatti, più della metà (il 57,66%) dichiara di aver comprato a casa in un momento di relax, il 18,71% sul divano mentre guarda la TV, l’8,32% al lavoro, il 4,63% al bar o al ristorante, il 3,21% mentre aspetta i figli all’uscita da scuola, 3,12% in metro o in bus, il 2,46% in ascensore e l’1,89% mentre fa shopping nei negozi fisici.