Italia: il movimento Rosadigitale e la sua storia

Rosadigitale, nato in Sardegna il primo di novembre del 2015, è un movimento nazionale di pari opportunità in ambito tecnologico.

“Rosa come il fiore, meno come il colore”, precisa Sara Broi, fondatrice e presidente del movimento che aggiunge: “per maggiore e immediata comprensione sociale ho deciso di studiare il nome da dare al movimento partendo dalla concezione che viene data del colore rosa associato al genere femminile; io, amante del nero mi sono adattata agli schemi sociali ed ho giocato sul nome che può essere interpretato in tanti modi. Le rose hanno diverse sfumature, sono le donne forti che lottano per i propri diritti e per le ingiustizie, ma anche quelle deboli che non ce la fanno e che vorrebbero o avrebbero desiderato un Italia e un mondo più giusto. Le rose sono anche tutti i paesi che si uniscono per abbattere il divario di genere, non hanno sesso, non hanno genere e non hanno razza. Da questo insieme di significati deriva il nome degli eventi organizzati dal movimento e da chi lo supporta, i petali di rosa, conquiste che si espandono in tutta Italia e in altri paesi tanto da formare delle rose”.

È proprio dalla parola conquista che poi nasce il motto di Rosadigitale:”The conquest is information“, in italiano, la conquista è informazione, arma intelligente da scagliare contro le disuguaglianze di genere.

Il movimento ha preso vita dalla visione, dalla partecipazione e organizzazione di tanti eventi nel quale la presenza delle donne e bambine è stata ed è ancora nettamente inferiore rispetto a quella maschile.

Sara, così, ha deciso di approfondire le ricerche attraverso il web per avere maggiori informazioni e dei numeri esatti riguardo la situazione dell’Italia e del mondo sulla disuguaglianza di genere esistente nella tecnologia, aiutata da Liliana de los Rios, referente internazionale di Rosadigitale e Matteo Enna rappresentante del territorio nazionale. Poi, avendo preso pienamente visione della situazione critica, ha deciso di avviare il movimento assieme ai suoi due fedeli collaboratori.

Rosadigitale ha preso il via lanciando un forte messaggio, la sua prima iniziativa nazionale, poi diventata internazionale: “La settimana del Rosadigitale“.

La sua prima edizione, tenuta l’anno scorso, dal 7 al 13 marzo in occasione della giornata internazionale della donna, ha registrato più di 100 eventi tecnologici in tutta Italia.

La settimana, nata come viaggio iniziatico verso le pari opportunità tra uomo e donna, arrivata alla sua seconda edizione, è un’insieme di petali di rosa online e dal vivo basati sulla tecnologia e rivolti a tutti, senza distinzioni di genere.

Dal 4 al 12 marzo 2017, in tutta Italia, Europa e all’estero coinvolgerà aziende, associazioni, fondazioni, organizzazioni, persone e gruppi tecnologici che terranno conferenze, seminari, laboratori, talk e workshop gratuiti e/o a pagamento, basati su argomenti, quali: programmazione, web marketing, SEO, robotica, elettronica, graphic e web design, giornalismo online, digital painting, fotografia digitale, storie di personaggi di successo e tanti altri temi purché abbiano a che fare con la tecnologia.

È possibile partecipare in quattro modi:

Altra iniziativa creata da Rosadigitale è “Digital successes”, notata dal fondatore del servizio di messaggistica istantanea Pavel Durov, un’enciclopedia virtuale collegata a un bot Telegram che contiene dei casi italiani di successo nel campo del digitale e della tecnologia con le loro storie.

Digital Successes” è un progetto collaborativo nato principalmente come messaggio di incoraggiamento, rivolto agli uomini e alle donne che invita a tenere duro, a reagire e a non arrendersi di fronte alle difficoltà che il vasto mondo della tecnologia possiede.

Ogni rosa ha le sue spine, le disuguaglianze e le ingiustizie, ma ha anche i suoi petali, conquiste che si spargeranno formando un tappeto che accompagnerà le persone al campo di battaglia.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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