Livia: un modo geek per sconfiggere i crampi mestruali

Su Indiegogo ha raggiunto quasi il 700% dei fondi pianificati per il suo sviluppo, tenetevi forte: i creatori di Livia, tra cui molte donne, promettono una rivoluzione per il benessere psicofisico di molte donne.

Per sconfiggere i fastidiosi crampi mestruali non ci sarà più bisogno di analgesici ma sarà sufficiente premere un bottone.

Il progetto è nato nel 2013, è stato testato a partire dall’anno successivo e nell’ottobre di quest’anno probabilmente sarà già possibile acquistare i primi dispositivi.

Ha l’aspetto di un piccolo lettore mp3 e Diana, Gail, Suzanne, solo alcune delle donne che l’hanno già provato, confermano che funziona!

Come è fatto?

È composto dall’unità centrale, alla quale sono collegati due elettrodi che si applicano sul basso ventre, zona solitamente interessata dai dolori mestruali. Quando si accende Livia, il dispositivo invia benefiche pulsazioni all’area interessata, promettendo di neutralizzare il dolore durante tutto il tempo in cui si indossa.

In che modo Livia sconfigge il dolore?

Il funzionamento di Livia si basa sulla Teoria del cancello (Gate Control Theory, GCT), secondo la quale “le informazioni tattili non dolorifiche sarebbero in grado di controllare, cioè di chiudere la porta alle informazioni dolorifiche, non appena queste entrano nel midollo spinale”. Le pulsazioni di Livia manterrebbero quindi “occupati” i nervi interessati dal dolore, i quali sarebbero impegnati a percepire la sensazione che viene da Livia e non avrebbero possibilità di far avvertire il dolore. Questo è il principio secondo il quale Livia si propone di alleviare il dolore dei crampi mestruali.

Ogni iniziativa per le donne merita attenzione e spazio! Sebbene ci siano già scettici pronti a richiedere il soddisfatti o rimborsati nel caso in cui le promesse di Livia non siano mantenute, gli entusiasmi sono alti!

Ottobre 2016, ci sarà davvero la rivoluzione nel pain killing?

Di Alessia Laura Bertinetto

Cresciuta a pane, Amiga, PC e ogni console di videogame che usciva sul mercato (beh, non proprio tutte). Molti anni fa approda nella scuola primaria come insegnante solo per scoprire una grande verità: in realtà... gli insegnanti sono i bambini.

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