Che cos’è il cloud? E quali sono i suoi vantaggi?

cloud computing

Il cloud (computing)  – in italiano nuvola informatica – è un software di dati e servizi sempre accessibile in qualsiasi momento e in ogni luogo, basta avere una connessione Internet. Vi spieghiamo quali sono i suoi vantaggi di utilizzo.

cloud computing

È una tecnologia dalle tante possibilità, crea occasioni di business e facilitazioni per la gestione aziendale di piccole e grandi imprese. Una PMI, infatti, può decidere di rivolgersi a servizi esterni per richiedere le capacità IT necessarie alle sue operazioni, che siano semplici spazi di archiviazione, siti web o addirittura intere infrastrutture di servizi.

Il cloud ha 5 caratteristiche fondamentali: è self-service, accessibile, globale, raggruppa più servizi contemporaneamente e consente la misurabilità del tempo di consumo dei servizi da parte dell’utente. Questo significa che si può essere sempre connessi alla propria raccolta dati, e si può accedere liberamente a una pluralità di servizi diversi e collegarsi ovunque ci si trovi.

Sebbene il servizio offra innumerevoli vantaggi, come riportato anche da recenti report IBM Watson (il “business cloud” di IBM), la crescita cloud a livello internazionale sarebbe in rapido declino. E anche in Italia, il mercato del cloud è ancora piccolo, ma, proprio nell’ultimo biennio, caratterizzato da una crescita piuttosto sostenuta e nel 2012 ha registrato il valore di 443 milioni di euro.

Eppure, ancora oggi, ci sono aziende e privati ostili all’installazione di un centro dati esterno per la gestione di file e servizi. La visione di questo “enabler” è visto erroneamente come un pericolo per la sicurezza dati e privacy aziendale. A questo proposito numerosi atti legislativi, quali tra tutti  il Cloud and EU Data Protection Supervisor, regolano la questione della sicurezza sul Cloud, tramite l’inserimento di norme sulla protezione dei dati e delle informazioni personali.

Il Cloud offre vantaggi sia per l’utente finale che per l’azienda che eroga il servizio. Li spieghiamo in questa tabella riassuntiva:

Vantaggi per l’utente finale

  • Minori costi di gestione e zero costi durante il processo di adozione
  • Elevata Sicurezza dei dati
  • Ridondanza Firewall
  • BackUp h24 zero spese esterne
  • Elevata Accessibilità garantita 365 giorni

Vantaggi per l’azienda che propone il servizio

  • Pacchettizzazione dell’offerta
  • Fidelizzazione clienti
  • Upselling (cioè promozione di nuove offerte legate al prodotto già utilizzato dall’utente/cliente)
  • Continuazione nel tempo del rapporto cliente/azienda

Ovviamente, esistono vari tipi di cloud adattabili a diverse realtà aziendali.

Generalmente, esistono 3 modelli di distribuzione definiti: ibrido, pubblico e privato. La differenza la fa chi eroga il servizio, e il tipo di tecnologia di cui scegliamo di servirci.

  1. Una grande azienda, ad esempio, sceglierà di erogarne la fruizione unicamente all’interno delle sue stesse unità aziendali: in questo caso siamo nel settore privato, che spesso utilizza Cloud Saas e Cloud Iaas – vedremo cosa significano queste diciture nell’elenco più sotto.
  2. Al contrario, nel caso di servizi erogati attraverso Internet da un service provider a diversi clienti, dei quali l’infrastruttura, la piattaforma ecc. sono di proprietà del service provider esterno e poi condivise in una modalità “sold-on-demand”, parliamo di cloud pubblico.
  3. L’ibrido, infine, è una valida alternativa per chi non possiede una grande azienda né può gestire il cloud in forma pubblica perché ha i vantaggi di entrambi i metodi ma mantiene la regola del gestore esterno.

Di conseguenza, esistono 3 diversi modelli di erogazione del servizio:

  1. Saas, Software-as-a-Service, che è spesso usato da un erogatore pubblico perché gli utenti finali lo utilizzano per la gestione di una serie di “servizi base”, quali il servizio E-mail, Word Process System o CRM ed è quindi adatto ad aziende di varie dimensioni per ottimizzare l’efficacia del loro business;
  2. Iaas, Infrastructure-as-a-Service, che quindi eroga servizi IT “fisici”, quali software, hardware, ed è una tipologia di Cloud spesso utilizzata da Web Developer;
  3. infine, Paas, Platform-as-a-Service, che propone piattaforme che sono metodi di programmazione per linguaggi informatici. In tutti e tre i casi, la regola generale è che “si paga quanto si consuma”.

Facciamo degli esempi pratici di servizi Cloud di cui ci serviamo nel quotidiano, e che forse non sappiamo essere “cloud”. Ci sono varie app costituite da avanzate piattaforme cloud che sono delle vere e proprie “mobile enterprise”, aziende sul mobile, e che permettono di prenotare servizi diversi, ti aiutano dal cercare il “parrucchiere sotto casa”, fino alla prenotazione del ristorante preferito. Di grande successo è il servizio offerto da Fastyle, app che ti permette di fare prenotazioni nel salone di bellezza desiderato e “fastylizzato” attraverso un semplice ed efficace sistema di booking online.

Ormai, sempre più spesso privati scelgono offerte pacchettizzate che includono Gmail, Outlook o servizi Fax Cloud non solo per gestire la propria attività ma anche per il tempo libero, osservando un minore costo di spesa finale.

Le aziende e i professionisti, in Italia, ne fanno un uso crescente soprattutto per la gestione della propria visibilità sui Social e sul proprio sito. Questi servizi vengono utilizzati soprattutto dai negozi d’abbigliamento e dai supermercati, che possono così esporre i loro prodotti online e gestire più facilmente le richieste dei clienti.

In definitiva, oggi “scommettere” sul cloud è un passo importante per incentivare l’innovazione verso la creazione di nuove soluzioni ICT. Questo perché chi decide di adottare un sistema cloud instaura una partnership tra PMI, stabilendo e creando programmi fondamentali per favorire la crescita economica di un’azienda e quindi, del Paese. Per l’utente/lavoratore, inoltre, utilizzare il cloud significa occuparsi di file gestionali e di tutti i principali servizi per monitorare il proprio lavoro, in modo facile, veloce e accessibile ovunque, in una logica smart working dove gli spazi fisici non sono necessari per l’esecuzione del lavoro.

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Di Alessia Serafini

Romana di 27 anni, Alessia è laureata in International Relations, esperta di Cloud Computing e attivamente coinvolta nel mondo delle start-up e dell'innovazione made in Italy.

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