Provate per voi: cuffie da gamer HyperX Cloud II

HyperX Cloud II

Abbiamo provato per voi l’headset HyperX Cloud II, le cuffie realizzate dalla divisione Kingston dedicata a chi gioca.

Premessa

Iniziamo dalla prima caratteristica fisica: le HyperX Cloud II sono cuffie over-the-ear (dette anche circumaurali), cioè il padiglione auricolare è completamente racchiuso all’interno della cuffia, a differenza dei modelli on-ear (o sovraurali) che sono invece quelli in cui i cuscinetti delle cuffie si poggiano sopra il padiglione auricolare.

Posto che si tratta di una preferenza molto personale, io da sempre preferisco i modelli over-the-ear, essenzialmente perché le trovo più comode soprattutto dopo lunghe sessioni, e perché hanno una bassa dispersione audio – quindi si rischia meno di essere disturbati e di disturbare l’ambiente esterno, anche a volume medio.

La mia carissima amica con piercing all’orecchio preferisce i modelli over-the-ear visto che non schiacciano il padiglione, ma per un’altra persona potrebbero essere più comode le cuffie on-ear perché più leggere e compatte da portare in giro. Le HyperX si presentano solo in versione over-the-ear, la norma tra le cuffie per gaming soprattutto a livello di tornei pro.

HyperX Cloud II

Accessori

Nella confezione delle HyperX Cloud II, oltre alle cuffie, sono inclusi i seguenti accessori:

  • il microfono;
  • un modulo USB (adattatore da jack audio a USB, con controlli volume cuffie / microfono, e tasto per il sistema virtuale 7.1);
  • l’adattatore per la presa audio sull’aereo;
  • una coppia di padiglioni imbottiti di ricambio in velour (tessuto simile al velluto, in alternativa ai padiglioni già equipaggiati che sono imbottiti e ricoperti in similpelle);
  • una bustina, utile per trasportare le cuffie, o per ritirarle quando non si usano.

Prova 1: Computer

Ho provato a lungo le HyperX Cloud II con il mio Mac, sia per quanto riguarda i giochi che per Skype call di lavoro e devo dire che in entrambi i casi le cuffie passano il test a pieni voti. Il modulo USB ha anche la funzione di prolunga di due metri (che si aggiungono al metro di base), utile quindi anche per un media center.

Il microfono si sente bene anche senza modulo USB, anzi, quando non ci sono rumori di sottofondo le registrazioni senza modulo risultano addirittura più limpide. Invece, in presenza di brusio, il modulo USB riesce a far emergere i suoni di primo piano: attenzione però perché se come me siete abituate a prendere appunti durante le call, il modulo USB può far emergere anche il ticchettio dei tasti.

Prova 2: Console

È semplicissimo usare le cuffie con la PlayStation 4: basta collegarle direttamente all’entrata jack audio presente sul controller e selezionare quale tipo di output desideriamo sentire con l’headset (solo la chat vocale oppure tutto l’audio della console).

Ho giocato con soddisfazione all’avventura horror Until Dawn, ho provato la chat vocale, e ho fatto un esperimento, usando cuffie e microfono per giocare a SingStar. Pur non essendo la situazione ideale – c’era un leggero delay tipico dei device Bluetooth, inoltre il cavo delle cuffie era collegato al controller e perciò dovevo cantare da seduta – è stato divertente.

HyperX Cloud II (Marina Rossi)

Prova 3: Smartphone

Come nel caso del computer, anche per l’uso con lo smartphone ho scomodato giochi, musica e Skype. Con questi test mi sono accorta della mancanza di un tasto per rispondere alle chiamate.

Il peso delle HyperX Cloud II è di poco più di tre etti, abbastanza contenuto se si considera che la struttura è ben imbottita e resistente. Eppure, per come sono realizzate le cuffie, non è possibile portarle in giro tenendole al collo perché risultano troppo strette, un vero peccato per chi come me non vuole separarsi mai dalla musica. Non si possono neanche piegare, quindi per usarle in mobilità devono essere sempre indossate oppure riposte in una borsa capiente.

Personalmente sono scesa a patti con queste limitazioni e le uso sempre collegate al computer, ma dipende dal principale utilizzo che prevedete.

HyperX Cloud II vs. HyperX Cloud

Conoscendo già il primo modello delle HyperX Cloud, posso anche procedere a un confronto diretto. Esteticamente i due modelli sono identici (al netto dei colori) sia nel setup di base (solo cuffia) che con l’aggiunta del microfono. La grossa novità riguarda il modulo USB con i controlli per il virtual surround 7.1 che aggiunge una buona profondità al suono 3D.

Nel primo modello di HyperX Cloud il cavo si divideva in due jack (uno per l’audio e l’altro per il microfono) e – nonostante avesse tra gli accessori il cavetto splitter (sdoppiatore) che permetteva di usare entrambe le funzionalità attraverso un’unica entrata di tipo jack audio – mi ha dato diversi problemi di compatibilità, in particolare non sono riuscita a usare le cuffie con il mio Mac Mini. Questo nuovo modello HyperX Cloud II ha invece un unico jack e, l’adattatore lo rende perfettamente utilizzabile via porta USB. Tra l’altro, via USB, il suono è ancora più intenso, anche senza attivare il virtual surround 7.1, quindi è assolutamente consigliato il secondo modello.

Conclusione

  • [+] Prezzo competitivo (€99,99 prezzo di partenza su Amazon.it) per una buona qualità
  • [+] Comode da indossare anche per lunghe sessioni di gioco, con computer o console
  • [+] Buon microfono per chat vocali, ma anche per chiamate via Skype o smartphone
  • [–] Assenza di un pulsante per rispondere alle chiamate
  • [–] Scomode in mobilità e in viaggio

Di Marina Rossi

Marina Rossi è game design ninja e curator. Spesso imbraccia fucili a pompa per sconfiggere i nemici che la ostacolano. Su schermo, si intende.

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