Il progetto RSAC Cybersafety: Kids raccontato da Sandra Toms

Nel corso della Conferenza mondiale RSA di Abu Dhabi (4-5 Novembre) sulla cybersecurity (sicurezza delle informazioni) è stato annunciato il lancio regionale del progetto Cybersafety: Kids. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di accrescere la consapevolezza relativa ai rischi che i bambini possono trovare quando navigano online. Il programma è gestito in collaborazione con la (ISC) ² Foundation e Microsoft.

CyberSafety: Kids infografic

Sandra Toms Vice Presidente e curatrice della RSA Conference proprio nei giorni della Conferenza di Abu Dhabi, in cui è stato lanciato per la prima volta il programma Cybersafety RSAC ci racconta: “L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare consapevolezza intorno ai rischi che i bambini devono affrontare quando utilizzano strumenti digitali – web, social media e applicazioni mobili – ed educare i partecipanti alla conferenza sui modi in cui possono contribuire a garantire la sicurezza della loro famiglia online”.

 

Sandra Toms

Nel corso della due giorni sono stati infatti presentanti strumenti e tecniche che i genitori possono adottare per “addestrare” i bambini a navigare in maniera più consapevole e sicura in rete. L’iniziativa ha lo scopo di educare e fornire orientamento e formazione ai genitori in primis sulle modalità con cui possono contribuire a garantire la sicurezza della propria famiglia online, prevedendo l’utilizzo di strumenti specifici in relazione alle diverse età dei bambini.

Le tematiche trattate sono relative a:

  • comprendere il mondo della tecnologia di oggi e soprattutto di come i bambini interagiscono con esso;
  • conoscere e il riconoscere i 3 rischi più evidenti nell’utilizzo della rete da parte dei ragazzi (cyberbullismo, pedofilia e dati personali);
  • scoprire gli strumenti più utili per coinvolgere ed educare al meglio i bambini all’utilizzo della rete;
  • impostare regole e limiti e come monitorare le loro attività online.

Queste sono le aree di intervento principali in cui i genitori devono essere più presenti, stabilendo innanzitutto una maggiore comunicazione con i propri figli, definendo in maniera chiara regole d’uso e tempi d’uso relativi ai dispositivi informatici, insomma condividendo quella che è la vita digitale con i propri figli ovviamente nel rispetto delle fasi di crescita dei ragazzi. 

Uno dei motivi per cui si è scelto di lanciare il programma proprio negli Emirati Arabi è sicuramente legato al fatto che la questione della sicurezza informatica tra i bambini della regione è di estrema importanza. Un rapporto pubblicato dal GCC ICDL Foundation ha rilevato che mentre il 95% degli studenti negli Emirati Arabi Uniti sono attivi in rete e che l’86% si dimostra sicuro di come rispondere ad eventuali possibili pericoli. L’indagine ha però rivelato che solo il 42% degli studenti sono disposti a parlare con i loro genitori in merito a molestie, minacce o rischi legati alle proprie attività online. Questo dato sottolinea ulteriormente la necessità da parte degli adulti di essere ben attrezzati sul come poter aiutare i propri figli in un uso responsabile e consapevole degli strumenti digitali come ad esempio  social media e applicazioni mobili.

 “In un mondo in cui la maggioranza dei nostri giovani è online – ha concluso Sara – diventa importante e necessario che i nostri ragazzi abbiano anche una protezione adeguata. Con il lancio del programma Cybersafety RSA: iniziativa Kids, il nostro obiettivo non è quello di tagliare i bambini fuori dalla tecnologia o di estrometterli dall’uso, ma invece di educare e accompagnarli al meglio nello sfruttare la rete in modo sicuro e abilitante, dando loro dei mentor a cui rivolgersi ovvero i loro genitori”.

Di Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa ricercatrice non strutturata presso Enti di ricerca e Università, Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 10 anni, con focus su: ICT e socialmedia ed impatto sugli stili di vita, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro. E’ Responsabile del Coordinamento editoriale della Rivista accademica RES PUBLICA. Fa parte del Direttivo di Stati Generali dell’Innovazione e della Rete WISTER. Al suo attivo oltre 30 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in Convegni e seminari di settore.

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