I giochi dell’asse Zurigo – Milano

Game Conference: Zurich Milan

Nella cornice del Padiglione Svizzero all’Expo, a inizio luglio si è tenuta la Game Conference: Zurich – Milan, durante la quale sono stati anche presentati i videogiochi nati durante la collaborazione che ha messo in contatto i due fronti delle Alpi.

Game Jam Zurich Milan

Lo scorso 17-18 giugno si è infatti svolto un evento a Milano che ha unito team di sviluppo italiani e svizzeri. La formula scelta è stata quella della game jam, cioè due giorni in cui game developer si incontrano e – lavorando in squadre formate in loco – si dedicano alla creazione di un gioco, a partire dalla fase di progettazione, fino allo sviluppo della grafica e ovviamente alla programmazione. All’inizio della game jam viene annunciato il tema che ispirerà le creazioni; nel caso della Game Jam Zurich Milan, il tema scelto è stato il tandem, un simbolo che sottolinea lo spirito di collaborazione dell’evento e soprattutto delle due nazioni.

Game Conference: Zurich Milan

I giochi

La game jam è stata organizzata nella sede dell’Istituto Svizzero di Milano, in partnership con Ludicious e Playing the Game, due eventi che si svolgono rispettivamente a Zurigo e Milano, e che hanno il grande merito di portare all’attenzione delle persone più curiose il valore artistico e culturale dei videogame. Durante le 48 ore di sviluppo, sono stati realizzati due giochi: Peer Pressure e I Fed Them with Alien.

Game Jam Zurich Milan
I protagonisti di Peer Pressure (a sinistra) e di I Fed Them With Alien.

Le analogie

Nella seconda parte della giornata si è parlato dello stato dell’industria nei due paesi. Durante la tavola rotonda sono emersi diversi punti di contatto tra la Svizzera e l’Italia. Le problematiche che devono essere affrontate da chi opera nell’industria hanno radici comuni che giungono da una scarsa cultura dei videogiochi: anche in Svizzera ci si scontra spesso con una classe dirigente che non ha consapevolezza del mezzo, come ha confermato la stessa moderatrice del panel Anna Schindler, direttrice dell’Ufficio di Sviluppo Urbano della Città di Zurigo. Una questione che però dovrebbe risolversi con le nuove generazioni. Queste analogie servono non solo per sentirci meno soli, ma soprattutto a condividere le esperienze per poter crescere come industria transazionale.

Di Marina Rossi

Marina Rossi è game design ninja e curator. Spesso imbraccia fucili a pompa per sconfiggere i nemici che la ostacolano. Su schermo, si intende.

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