Chiara Achilli: storia di una digital art director

33 anni , piacentina, Chiara Achilli da oltre 10 anni si occupa di brand identity, web design, illustrazione, editoria. In Gruppo 36 ricopre il ruolo di Digital Art Director e segue la progettazione delle pagine web, la creazione di interfacce interattive per progetti mobile, web e social e di user interface design

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Chiara Achilli

Abbiamo intervistato Chiara Achilli a seguito della premiazione di Focus.it, il sito della celebre rivista scientifica mensile, alla 16esima edizione di Interactive Key Award, il Festival dedicato alla comunicazione pubblicitaria all digital su web e mobile. “Ho lavorato a stretto contatto con la redazione della rivista – racconta Chiara – e la digital unit della casa editrice: un team che in 4 mesi di lavoro ha completamente rivoluzionato il sito precedente nell’aspetto grafico, nella piattaforma tecnologica per la gestione dei contenuti e nell’infrastruttura di hosting. Il mio ruolo nel progetto è stato di creare un sito altamente usabile per i milioni di visitatori che navigano le pagine del sito, con una fruizione agile e ottimale su qualunque dispositivo, dai pc desktop a tablet e smartphone”.

Quali le peculiarità di questo progetto editoriale? Si ispira ad altri progetti internazionali?

Il progetto ha preso le mosse da un’approfondita analisi dei siti di competitor o di portali affini in ambito editoriale, per comprendere al meglio il panorama digitale contemporaneo del settore, con particolare attenzione alla user experience e alle tendenze grafiche e stilistiche. Mi sono ispirata a testate internazionali di news e ho fatto una ricerca di benchmark per il restyle del sito. Sono state fonte di ispirazione Il post, The Daily Best, Foreign Policy, Mashable e Monocle. Ho preso in considerazione anche testate affini a livello tematico per analizzare UX design e stile grafico: Pop Sci, New Scientist, Science & Vie.
Ulteriore elemento di analisi è stato il sito precedente, per identificare gli elementi da mantenere nel nuovo portale e gli aspetti problematici su cui agire per migliorare la fruizione. Sono stati inoltre delineati i bisogni specifici degli utenti, definendo le caratteristiche e le necessità degli utenti-tipo di Focus.it, da utilizzare come paradigmi del target di riferimento. Il lavoro poi si è diviso su due piani: ideazione di soluzioni creative e soluzioni editoriali.
Soluzioni creative. Sulla base delle conclusioni emerse in fase analitica, il primo step della fase creativa è stato la creazione dei wireframe, le bozze strutturali di ogni pagina del portale: news, gallerie fotografiche, test e quiz, sondaggi, speciali editoriali, pagine di canale e sottocanale, fino ad arrivare alla definizione della struttura della homepage. Lo step successivo ha visto la nascita del nuovo aspetto grafico: estrema pulizia formale, scelta di font perfettamente leggibili e coerenti con la versione cartacea, uso di due colori principali per guidare l’utente nella navigazione, un sistema più chiaro e immediato di presentazione delle news e delle bellissime immagini fotografiche, elemento caratterizzante del magazine. Lo stile innovativo ha riguardato anche la progettazione della testata, con una declinazione interattiva: l’header in versione ridotta segue lo scroll dell’utente, rendendo sempre disponibile la scelta dei canali e delle sezioni attraverso l’hamburger menu.
Soluzioni editoriali. L’intero sito è stato concepito con un aspetto fluido ma ordinato: le ampie aree bianche concedono respiro all’utente e le foto nelle liste di news, tutte della stessa dimensione, guidano la navigazione secondo uno schema replicato in tutto il sito. Le liste di news sono presentate secondo logiche editoriali personalizzate: la homepage si apre con una lista di 6 news in evidenza, a cui è accostata un’ulteriore lista di news prettamente scientifiche; a seguire, le liste di news in ordine cronologico. Questo sistema di liste, presente in homepage e in tutte le pagine canale/sottocanale, è facilmente gestito dai redattori attraverso dei flag da inserire in fase di stesura dell’articolo, assicurando un continuo aggiornamento di tutte le sezioni.
L’equilibrio tra spazi bianchi e liste di news è volutamente interrotto dall’inserimento di box gialli, che fungono da lanci editoriali di curiosità e attirano lo sguardo dell’utente: è il redattore stesso a creare il box nel back-end, grazie a una semplice interfaccia di editing in cui mixare i due font del sito con dimensioni e soluzioni ogni volta differenti.
Anche l’organizzazione degli speciali editoriali è stata completamente rivista: argomenti di particolare interesse sono raggruppati in un contenitore di articoli, video e foto, gestibile dai redattori come una vera e propria homepage monotematica attraverso la giustapposizione di liste di articoli e gallery con filtri sui tag. L’impiego di filtri sui tag delle news permette di ottenere speciali editoriali sempre aggiornati senza la necessità di gestione continua da parte della redazione.
Oltre all’ampio spazio dedicato in homepage e nelle pagine canale/sottocanale, le gallery vengono presentate in maniera visivamente accattivante anche nel wall fotografico della sezione Foto, con il flusso di contenuti in ordine cronologico inframmezzato dalle top gallery, le più viste in un determinato arco temporale.

Cosa si aspetta secondo te un lettore dalla versione digitale di un giornale cartaceo che è abituato a sfogliare?

1.    Continuo e costante aggiornamento di news, anche più volte al giorno.
2.    Possibilità di ricercare articoli e approfondimenti nell’archivio storico di Focus.it
3.    Tecnologia mobile responsive quindi la possibilità di leggere la rivista in qualsiasi momento con dispositivi tipo tablet e smartphone
4.    Possibilità di “navigare” le bellissime fotogallery di Focus: sono una caratteristica importante di questa testata e poterle esplorare e zoomare è un punto a favore rispetto al cartaceo
5.    Accesso a video e contenuti multimediali extra
6.    Possibilità di condivisione delle news sui social network in tempo reale

La differenza tra un mezzo digitale e il cartaceo è sicuramente la velocità di aggiornamento e fruizione. La versione cartacea ha un approccio più meditativo e riflessivo agli articoli, mentre quella online deve costantemente mantenere vivo l’interesse dell’utente, abituato a navigazioni veloci.

Quali le competenze necessarie per lavorare in questo settore? E quali le caratteristiche che una ragazza dovrebbe avere per fare il tuo lavoro?

Fondamentali sono le competenze tecniche: uso di software dedicati al design (Photoshop, Illustrator, Fireworks) e padronanza base di linguaggio come HTML/CSS/JS. Ma studiare non basta: la pratica ha un valore diverso dalla teoria, occorrono esperienza di usabilità, sensibilità e gusto grafico sempre aggiornato con le tendenze del momento; bisogna avere la capacità di ricevere e rielaborare i feedback del cliente.
Come avviene in Gruppo 36, spesso l’ambiente di lavoro è giovane (e maschile) e informale, dove conta soprattutto ciò che si sa fare e quanto bene lo si fa. Si lavora in team e si cresce insieme su ogni progetto: ci vuole apertura mentale.
E poi curiosità, fantasia, passione e divertirsi in quello che si fa 😉

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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