Pink UP: la startup al femminile pensata per le donne!

Sara Mervi - Pink Up

Pink Up è una startup digitale pensata per risolvere i problemi quotidiani del mondo femminile e approfondire interessanti argomenti come benessere, gravidanza e maternità.

Pink Up

Abbiamo voluto intervistare Pink UP, una innovativa startup digitale fondata dall’imprenditrice Sara Mervi, realizzata per aiutare le donne in ogni delicata fase della loro vita, un supporto tecnologico studiato per l’universo femminile.

Chi è Sara Mervi e cosa l’ha spinta a creare PinkUP?

Dopo la laurea in economia comincio il mio percorso lavorativo nel mondo della finanza come risk analyst. Un forte background economico-matematico e le capacità analitiche sono gli elementi che contraddistinguono questo mio primo periodo lavorativo.
 Ma un grande desiderio di fare impresa unito all’esperienza personale di donna e mamma mi portano a rivoluzionare il mio percorso professionale. Con la nascita del mio secondo figlio, Giulio, pensando ai momenti di grande scombussolamento organizzativo ed emotivo che stavo vivendo (gravidanza, maternità, allattamento), comprendo che per le donne è necessario risparmiare tempo. Nasce così la mia prima impresa Coccole Soft con l’obiettivo di regale a noi donne dei tools capaci di velocizzare i tempi di informazione e migliorare la nostra organizzazione.
 Oggi, trovati i partners di cui avevo bisogno, ho fondato PinkUp, focalizzandomi sul prodotto e sviluppandolo sia a livello concettuale che analitico. Mi occupo anche della parte economico-finanziaria di questa startup femminile.

Come è nata l’idea di PinkUp e cosa vi ha spinto a realizzarla?

PinkUp è un regalo fatto a me stessa. Nasce, infatti, dalla mia esperienza personale di donna e mamma. Ho sviluppato la prima applicazione sulla gravidanza interamente italiana per rispondere ai miei dubbi e una app neonato utile a seguire la crescita del mio secondo figlio. Le risposte delle utenti sono state la spinta necessaria per licenziarmi passando da un lavoro in banca a tempo indeterminato ad uno in proprio. Trovati poi i partner operativi e finanziari è nata PinkUp.

In che modo PinkUp si propone di aiutare le donne ad affrontare ogni fase della loro vita?

L’uso degli smartphone sta cambiando le abitudini di acquisto ma sta cambiando anche il modo di ricerca delle informazioni, raccolta dei propri dati, relazione e confronto con il proprio medico. Cambia il modo di seguire i propri cambiamenti, la nascita dei figli e la loro crescita. Il nostro obiettivo è di contribuire a creare una generazione di donne più informate, consapevoli e che conoscono meglio se stesse ed i ritmi del proprio corpo. Una generazione che disponga di queste informazioni sempre e ovunque. I bisogni sono quelli di sempre cambia il modo ed i tempi con cui sono soddisfatti.

Come funziona il sistema? Quante sono le app? Si possono scaricare su iOS e Android?

Attraverso delle applicazioni mobile sincronizzate con un sito web, Pinkup intende supportare ed accompagnare la donna attraverso le fasi della sua vita (il ciclo mestruale,  la gravidanza, la maternità, il matrimonio). È un sistema pensato per sfruttare pienamente le caratteristiche di connettiviità e disponibilità degli smartphone e quelle  di approfondimento e informazione. Attualmente dagli store di iOS e Android si possono scaricare PinkUp Ciclo, PinkUp Gravidanza e PinkUp Neonato.

Pink - UP - gravidanzaPInk - Up - NeonatoPink UP - ciclo

 

Prossimi sviluppi?

Il prodotto base è stato sviluppato e ha ottenuto un riscontro positivo sul mercato. Adesso vogliamo investire per renderlo unico, integrato con tutti i dispositivi e sistemi esistenti e completo per rispondere anche in termini di servizio alle innumerevoli richieste che quest’anno abbiamo ricevuto.

Per lo sviluppo del sistema avete richiesto e ottenuto finanziamenti pubblici o privati? 

Abbiamo ottenuto un finanziamento grazie al Fondo di Garanzia per le startup innovative.

Un consiglio alle giovani startupper

Quando avete un’idea confrontatevi il più possibile con il pubblico di riferimento, con chi ha avuto o sta vivendo un’esperienza simile, accettate critiche e consigli in modo aperto e non perdetevi mai d’entusiasmo.

Una startup è un’esperienza di vita!

Di Stefania Lobosco

Creativa, tech addicted e profondamente convinta che la tecnologia possa rendere la vita più smart. Vincitrice di un concorso che l'ha portata a realizzare la sua idea di app, WashApp. Oggi è account PR per lavoro e coltiva a 360° la sua passione per comunicazione e scrittura, curando il suo blog e collaborando con alcune testate.

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