Danae Ringelmann e il successo di IndieGoGo

Danae Ringelmann, ph. Sebastiaan ter Burg
Danae Ringelmann, ph. Sebastiaan ter Burg

Il crowdfunding oggi non è più solo lo strumento utilizzato da piccole realtà in fase di start up per ricevere supporto al lancio di un prodotto o di un progetto, ma vi ricorrono sempre più spesso anche aziende di dimensioni maggiori per far conoscere e creare una community attorno a un nuovo lancio o a un evento, e c’è persino un’artista – Amanda Palmer – che ha costruito una parte sostanziale della sua carriera sul supporto economico da parte dei suoi fan, bypassando così i canali commerciali tradizionali.

Mentre la piattaforma più popolare di crowdfunding è ancora Kickstarter, negli ultimi anni abbiamo assistito all’ascesa di IndieGoGo, che presenta delle differenze e delle specificità sostanziali.

Danae Ringelmann ha iniziato a lavorare all’idea di un portale di crowdfunding nel 2001, quando ancora non esisteva un termine per definire questo tipo di finanziamento. Durante un’esperienza come analista finanziaria presso J.P. Morgan, che le è servita per capire meglio le dinamiche del mondo dell’economia, si dedica alla promozione di progetti culturali e sperimenta in prima persona la difficoltà a trovare investitori in quel campo.

Danae Ringelmann, ph. Malone and Company Photography
Danae Ringelmann, ph. Malone and Company Photography

Alla Berkeley University incontra Slava Rubin e Eric Schell che saranno i co-fondatori assieme a lei di IndieGoGo; il progetto diventa il suo lavoro full time solo nel 2006. La versione beta del sito viene lanciata nel 2008. L’idea alla base della piattaforma è di rendere più efficiente, democratizzare e decentralizzare il processo decisionale e il conseguente risvolto finanziario di qualunque iniziativa.

A differenza di Kickstarter, i progetti non vengono selezionati a monte, si può testare la campagna prima di lanciarla e le ricompense possono essere modificate in corso d’opera.

Il modello di business di IndieGogo si basa sulla trattenuta di una fetta degli importi raccolti dalle campagne, il 9% nel caso del flexible funding (i finanziamenti vengono consegnati anche se non si raggiunge l’obiettivo prefissato) e il 4% nel caso del fixed funding (il denaro raccolto viene consegnato solo se si raggiunge l’importo stabilito). I fondi vengono trasferiti direttamente e immediatamente ai creatori del fundraising, diversamente da quanto accade su Kickstarter.

Il sito ha attualmente 15 milioni di visitatori mensili e nel 2014 e ha introdotto IndieGoGo Life, ovvero la possibilità di finanziare progetti personali, come spese mediche, emergenze, eventi familiari, scuole e associazioni.

A oggi IndieGogo ha raccolto oltre 40 milioni di dollari in venture capital a supporto dello sviluppo della piattaforma.

Di Fabrizia Endrizzi

Social Media Manager con trascorsi nell'editoria e nell'organizzazione di eventi. Appassionata di arte, viaggi, politica, ambiente e... gattara.

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