L’app l’orto in tasca: intervista a Eva De Marco

Trovare prodotti di aziende agricole che vendono a km 0 non è difficile grazie all’app ideata e realizzata dall’ing Eva De Marco L’orto in tasca, finanziata di recente grazie ad una campagna di crowdfunding.

Eva De Marco
Eva De Marco

“Sono un ingegnere civile libero professionista da 11 anni – esordisce Eva – e mi sono sempre occupata di calcolare strutture. Ho capito che il mio lavoro era troppo burocratico, così l’attenzione si è spostata verso l’alimentazione corretta e il territorio”. E da questa attenzione e passione nasce l’app L’orto in tasca – scaricata in brevissimo tempo da 10.000 utenti – che consente di cercare in zona aziende agricole che vendono prodotti di loro produzione ed avere informazioni aggiornate sul costo degli stessi. Oltre a questo l’app permette di trovare facilmente i farmer’s market, le fattorie didattiche e gli agriturismi ovvero tutto ciò che è legato ad un modo di vivere sano e sostenibile.

Come ti sei avvicinata al crowdfunding? Perché quella piattaforma? Quale il segreto del successo della tua raccolta?

Il crowdfunding l’ho scelto per due motivi: recuperare parte dei fondi necessari alla realizzazione dell’app e a sfruttare la visibilità del progetto come piattaforma di lancio dell’app. La piattaforma che ho utilizzato è stata Ulule perché era in Europa e quindi più vicina alle tematiche dell’app e perché dava la possibilità di pagare anche con bonifico bancario e non solo con carta di credito o Pay Pal. Il segreto di una raccolta crowdfunding sta nella sua divulgazione alla massa: per cui ho contattato moltissime redazioni on line informandole del mio progetto. Probabilmente hanno giocato molto anche le tematiche e il carattere di unicità dell’applicazione.

Parlaci delle difficoltà di una imprenditrice digitale e di come secondo te queste si possono superare

La principale difficoltà che ho incontrato e che incontro ancora è far capire quello che sto facendo alle aziende agricole che, nelle maggioranza dei casi, non conoscono Internet nei suoi aspetti positivi e nelle sue opportunità. Occorre formazione digitale per questa categoria e ci vuole del tempo.

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Tenacia, passione, umiltà.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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