Garmin Forerunner 10: perfetto per gli wannabe runner

Garmin Forerunner 10
Garmin Forerunner 10

Abbiamo provato per voi il Garmin Forerunner 10, l’orologio GPS da corsa che permette di monitorare le vostre attività.

10365790_10152485274348387_4538094632655248641_n

Disclaimer: Se sei un runner pro questo post non è per te. 🙂 Qui è dove vi racconto della mia esperienza da wannabe runner e dello strumento che ho scelto come compagno di allenamenti per raggiungere il mio secondo obiettivo: i 10 chilometri.

Come ho anticipato non sono una runner, tanto meno una sportiva ma superata la soglia dei 30 e qualcosa mi sono inevitabilmente trovata di fronte al dilemma “mangio meno o inizio a fare sport?”. Indovinate un po’ la scelta.

Tra i vari sport la corsa mi è sembrato il più adatto per due ragioni: zero costi e libertà di scelta negli orari in cui praticarlo.

Inizialmente non ho pensato di utilizzare uno strumento che mi permettesse di monitorare le mie attività, ho iniziato seguendo il programma c25k che in 9 settimane prometteva di farmi correre per 5 chilometri consecutivamente e i podcast erano sufficienti in questa fase. Non scherzo quando dico che credevo fosse un obiettivo impossibile. I primi giorni dopo 90 secondi di corsa ero completamente senza fiato e ho avuto più volte la sensazione di provare esperienza premorte. Poi non so bene cosa sia successo ma mi sono talmente intestardita da voler uscire a correre ogni mattina e in 4 settimane ho raggiunto il mio primo obiettivo. Dico primo perché il fatto di vedere i progressi quotidiani ha fatto scattare in me la voglia di pormi nuovi obiettivi e i 10 chilometri sono venuti di conseguenza.

A quel punto però ho sentito l’esigenza di avere un supporto che mi segnalasse la velocità a cui andavo e i chilometri percorsi. Dopo settimane di uscite ero stanca di fare ogni mattina lo stesso percorso (che sapevo essere esattamente di 5 chilometri) ed ero curiosa di capire quale fosse la mia velocità per chilometro.

Ho chiesto quindi consigli ai miei contatti social e le risposte che ho ricevuto erano prevalentemente focalizzate su applicazioni mobile come Runtastic, Runkeeper ecc. Le ho scartate da subito perché detesto portare con me lo smartphone quando corro ed ero orientata a qualcosa che fosse più “wearable”.

I criteri che hanno guidato la mia scelta sono stati quindi: economicità (non volevo spendere troppo per uno strumento che non sapevo quanto avrei effettivamente usato), facilità di utilizzo e la modalità orologio/braccialetto.

Dopo qualche giorno di ricerca la mia scelta è ricaduta sul Garmin Forerunner 10.

Perché il Garmin Forerunner 10?

Piccolo e poco invasivo, si presenta come un orologio GPS da corsa disponibile in 5 colori (nero/rosso e nero/argento, verde/bianco, rosa/bianco, viola/bianco e arancio/nero) e in due versioni (small e large). Il costo è il 129 €.

L’utilizzo è semplice e intuitivo non ho dovuto leggere libretti di istruzioni o altro, con i 4 pulsanti posti sul quadrante si fa tutto: si configurano le impostazioni, si avvia e si ferma la corsa con estrema facilità.

Insomma, rispondeva perfettamente a tutte le mie esigenze.

Ma dopo la prova quali sono state le mie impressioni?

A volte impiega un po’ troppo a trovare il segnale Gps ma di norma lo aggancia in meno di 30″. Ad ogni chilometro percorso emette un suono consentendomi di visualizzare la distanza percorsa e la velocità raggiunta.

Utilissima la funzione Virtual Pacer con la quale ho la possibilità di impostare la mia velocità obiettivo. Un apposito segnale acustico e un messaggio sul display mi comunicano se sto andando alla velocità desiderata o c’è bisogno che aumenti il passo. Un po’ come avere con me un personal trainer che mi urla “più veloce, culona” 🙂

Inoltre grazie alla piattaforma Garmin Connect posso tenere traccia di tutte le mie corse,  percorsi, velocità, chilometri oltre a funzioni aggiuntive come monitorare le variazioni di peso, il raggiungimento di obiettivi e condividere i risultati con i miei contatti.

Non essendo associato ad una fascia cardio non è possibile registrare le frequenza e le zone cardio ma questo non rientrava tra le mie necessità da principiante.

Consigliatissimo e promosso a pieni voti, è il mio inseparabile compagno di allenamenti.

Di Milo Soardi

Venere di nome, geek di fatto, Web Marketing Strategist di professione. Portatrice sana di fossette con un’insana passione per Woody Allen.

8 commenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.