QReview, il network della cultura a portata di click

Vacanze all’orizzonte uguale: avere finalmente tempo “tutto per sé” per colmare la sete di buone letture, musica e spettacoli che è rimasta spesso relegata ai ritagli di tempo. Quell’otium che nutre lo spirito e che è un momento è atteso. Come scegliere le opere migliori che ben s’intonino con il mood delle nostre vacanze, che incuriosiscano e rinfranchino, coccolino la fantasia?

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I metodi sono molteplici, per i libri c’è chi appunta i titoli lungo l’anno, chi nello stesso periodo accumula libri e li “spolvera” d’estate, chi s’informa all’ultimo, in libreria o cercando tra le recensioni di settore e, sempre di più, ascoltando quello che si dice su internet. Ogni donna, perchè le amanti della lettura, i dati lo confermano, sono prevalentemente loro, ha un suo trucco. Non solo: di libri ama parlare, per condividere opinioni e confrontare pensieri ed emozioni.

Il fenomeno è decisamente cresciuto nei luoghi virtuali, trovando presto spazi specifici come Anobii il social network dedicato ai libri nato nel 2006 ed oggi punto di riferimento in tutto il mondo. Su ANobii gli appassionati possono condividere la propria libreria, recensioni, commenti, votazioni, dati sull’acquisto e sulla lettura, lista dei desideri e suggerimenti con altri utenti. Sull’onda dei pionieri sono nati anche progetti made in Italy come Qlibri – che offre recensioni free per i lettori – oppure libreriamo diffuso anche in Germania e Spagna. Recensionilibri propone una vetrina per gli autori emergenti mentre per le recensioni d’autore c’è ilmiolibro.kataweb.it e l’elenco potrebbe continuare, perché, dobbiamo riconoscerlo, la scelta tiene conto di recensioni autorevoli e di quel passaparola nutrito semplicemente da chi il libro l’ha letto e che, grazie alla disintermediazione operata dal web, è ancora più influente.

La novità dell’anno è made in Italy ed è stata presentata recentemente al salone del Libro di Torino. Si chiama Qreview e invita appassionati del mondo della cultura e dell’ intrattenimento a condividere le proprie opinioni su libri, musica, cinema, tv, teatro, gameNon solo libri, dunque, per il nuovo network che vede la cultura in chiave social, fatta dalle recensioni degli appassionati di letteratura, cinema, musica, per creare un catalogo condiviso di prodotti culturali sul web.

Qreview si presenta come il tripadvisor della cultura: offre a ciascuno la possibilità di generare le classifiche mediante votazioni dei titoli più apprezzati, di percepire i trend del momento relativamente ai differenti canali e di divenire opinionisti seguiti ed apprezzati. Il secondo passo è, infatti, quello di pubblicare le proprie recensioni sui vari canali e di interagire con le opinioni altrui,  per avere un feedback di ciò che avviene nella propria pagina su QReview.

L’idea torinese ha l’obiettivo di «creare un punto di riferimento autorevole e riconosciuto – spiegano gli ideatori – nel quale chiunque possa esprimersi in merito ad una delle forme di intrattenimento trattate. Ciascuno di noi è, infatti, fruitore di attività molto diverse tra loro – libri o musica, anche serie televisive – ma potenzialmente recensibili dallo stesso utente. La modalità è volutamente semplice – il giudizio è costituito da un valore numerico (5 punti) – per invogliare gli appassionati ad esprimere anche una recensione descrittiva».

Unico limite, per evitare promozioni nascoste, è un unico voto al giorno per ogni categoria mentre l’integrazione con gli altri social network orizzontali come Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram è totale.

Il progetto è ambizioso e prende il via con un’attivo di numerosi titoli e un futuro collegamento diretto con tutte le opere attraverso il QR Code. Dalla copertina del libro o di un cd, dalla locandina di un film, dai titoli di coda di un film, dal box di un videogame sarà cioè possibile “atterrare” alla relativa pagina di votazione.

Un modo per sostenere il mondo dell’editoria, della cultura e dell’intrattenimento, fornire uno spazio agli appassionati del settore e un servizio di marketing per case editrici, emittenti televisive, case di distribuzione.

Di Roberta Dho

Co-founder KAMI comunicazione. Mi occupo dello sviluppo di progetti e di prodotti editoriali per il web; curo la produzione e gestione di contenuti principalmente sui temi dell’innovazione sociale e digitale, del lavoro. Utilizzo il video come strumento per raccontare la realtà che mi circonda e comunicare contenuti.

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