Torino Mini Maker Faire: la festa della creatività

Imakerfairemmaginare una festa della creatività dedicata alla comunità dei Maker e degli amanti del ‘Do it Yourself’?
Si può fare! La risposta non si è fatta attendere, visto che a pensarci su è stata quell’importante fucina d’idee che vede insieme Officine Arduino, Fablab Torino, Toolboxoffice.it.

La prima Mini Maker Faire torinese approderà nei locali di Toolbox coworking il 31 maggio proponendo la formula di un evento gratuito e aperto a tutti: appassionati della prima ora, bambini, inventori, più o meno compresi, ma soprattutto curiosi perché questa sarà l’occasione giusta per capire qualcosa di più sul movimento dei maker, i ‘creatori’ che prototipano, e che sta crescendo, tra digitale e non, hobbismo e innovazione, in tutto il mondo.

Torino come San Mateo in California, dove le Maker Faire sono nate nel 2009, New York, Detroit, Kansas City, Tokyo, Londra e poi Roma dove la prima Europe Maker Faire è approdata nel 2013 con un successo di 30.000 visitatori.
Dodici ore, più di quaranta espositori, incontri e workshop per adulti e bambini, proporranno a Torino Mini Maker Faire tutte le forme della creatività e dell’intraprendenza. Ospite speciale Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, la scheda elettronica che ha reso facile e accessibile a tutti il mondo della programmazione, che chiuderà la manifestazione incontrando i makers.

Tra gli espositori i green maker come Piero Santoro con MEG Micro-Experimental-Growing, il progetto open source di serra indoor automatizzata, Silvio Cacamo con ORTO Smart, che porta l’orto in città con una serra verticale aggiornata in tempo reale sui parametri vitali di fiori ed erbe officinale e ottimizzata per l’erogazione di acqua, luce e calore sulla base delle informazioni raccolte dai sensori.
Per le energie rinnovabili, VentolONE presenterà sistemi eolici a basso costo e basso impatto ambientale nei paesi in via di sviluppo, mentre Cesare Griffa farà conoscere il foto-bio-reattore WaterLilly 2.0 che utilizza le superfici architettoniche delle città come fonti di energia rinnovabile.
Non mancherà il mondo delle stampanti 3D con il gruppo 3D-Archeolab e il progetto che rende disponibile a tutti l’interazione con il nostro patrimonio culturale; i ragazzi del Collettivo cocomeri design proporranno la loro idea per recuperare il materiale di scarto dalle stampate andate male; Futura Group metterà a disposizione dei visitatori stampanti per tutta la durata dell’evento, Sharebot e Kentstrapper che presenteranno i loro modelli di stampanti. Questo è però solo un assaggio, il programma della manifestazione è su www.makerfairetorino.com

Stampanti 3DLa Mini Maker Faire prenderà il via ufficialmente alle 10:00 e fino alle 19:00 offrirà la possibilità di curiosare tra gli stand, partecipare agli appuntamenti della giornata, farsi stupire dagli oggetti e dai progetti dei maker (possibile anche l’acquisto). Ci saranno talk, per chi già se ne intende, e workshop per bambini di tutte le età e, tra un appuntamento e l’altro, cibi e bevande potranno rifocillare le fatiche della giornata.

Di Maker Faire si potrebbe parlare a lungo ma è indubbiamente meglio partecipare, anche perché, parola degli organizzatori:«la Mini Maker Faire di Torino offrirà uno spaccato della creatività diffusa, dei progetti e delle idee più innovative del momento: ci saranno oggetti, progetti e idee per tutte le passioni dal green al body enhancement, dalla musica al ludico più spinto».

L’iniziativa si svolge nel contesto della mostra We-Traders – Swapping Crisis For City, una panoramica delle idee e dei progetti di innovazione culturale con cui cinque città europee (Madrid, Berlino, Lisbona, Tolosa e Torino) stanno trasformando la crisi in occasioni di crescita mettendo in atto pratiche innovative di condivisione.

Torino Mini Maker Faire si terrà sabato 31 maggio, 10:00 – 22:00 presso Toolbox Coworking – Via Egeo
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Di Roberta Dho

Co-founder KAMI comunicazione. Mi occupo dello sviluppo di progetti e di prodotti editoriali per il web; curo la produzione e gestione di contenuti principalmente sui temi dell’innovazione sociale e digitale, del lavoro. Utilizzo il video come strumento per raccontare la realtà che mi circonda e comunicare contenuti.

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