Le 5 tipologie di selfie e cosa dicono di te

Selfie

La moda dell’autoscattarsi foto con lo smartphone o il tablet per poi pubblicarla sui social è bella che dilagata, tanto da farne una serie tv. Ma di quante specie è il selfiesta? Come si comporta, di cosa si ciba e dove vive?

Selfie

Il FigoSelfiesta

Inutile mettere i like perché ci è già abituato. O meglio anche prima di contare i mi piace lui, al momento dello scatto sa già di aver prodotto un’opera che neppure Steve McCurry in tanti anni di carriera. E’ il figoselfiesta, quello che sceglie l’abbigliamento, si mette in posa, clic e condividi. Non prima di aver scelto con cura lo sfondo (a costo di mettersi davanti a un poster), guardato, riguardato, selezionato e magari dato una passatina di Photoshop che non fa mai male.

Il Selfiesta per caso

Lo riconosci dallo scatto che è uno nuovo del mestiere. Perché ha l’espressione che non dovrebbe avere, quella rilassata da selfie e te l’immagini mentre allunga il braccio ma poi non trova il bottone e allora gira lo smartphone, lo riavvicina e pensa a quanto sarebbe comodo il vecchio autoscatto di quelli telecomandati. Il selfiesta per caso non sceglie con attenzione i luoghi in cui fotografarsi tanto che è possibile scorgere in alcune foto un particolare dello sciacquone, il rivestimento anni Settanta della cucina o la tapparella rotta e impolverata dell’ufficio.

Il Selfiesta cerca amici

Non trovandosi a sua agio nel condividere foto di lui soltanto ma volendo seguire assolutamente la moda, il selfiesta cerca amici è costantemente alla ricerca di uno (ma se sono due è pure meglio) compagni di selfie. Gira, cerca e appena trova qualcuno è subito pronto a immortalare la rimpatriata con uno scatto da condividere sui social con il commento “Oggi ci siamo ritrovati qui”. Il selfiesta cerca amici frequenta convegni, simposi, festival, seminari, corsi. Qualunque occasione è gradita pur di non selfarsi da solo.

La SelfiestaMorta

Per lei (i lui in questo sono meno bravi) il selfie arriva solo dopo una seduta dal parrucchiere e dall’estetista. Tutta tirata, pronta, con il labbrone similsiliconato, lo sguardo un po’ ammiccante non scatta da sola per il rischio che si veda il braccio poco tonico o che esca malandrino un pezzo di doppio mento. Lei si fa selfare (che tanto non si accorge nessuno) da qualche metro di distanza, con giusto panorama, luce perfetta e qualche effetto illuminante che non ci sta mai male. “Dall’alto mi raccomando quando scatti che sembro più giovane”.

Il selfiesta a sua insaputa

L’idea di fotografarsi non è sua ma dei suoi amici che lo etichettano come superato solo perché non ha mai condiviso una foto di sé sui social. E allora, per rimediare, lui ci prova: chiede prima ai figli, ai nipoti, agli amici del figlio come si fa e poi ci prova da solo. Ne fa uno, poi un altro, poi lo butta e non condivide e poi alla fine cede e mette quello con mezza testa visto che non è facile centrarsi in quelle condizioni e lui non sa come fare. Ma almeno adesso s’è selfato e per un po’ non gli chiederanno più niente.

Abbiamo tralasciato qualche categoria? Ma soprattutto voi di che selfie siete?

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

28 commenti

  1. C’è anche chi si fotografa per sé, per ricordare un momento che teme di dimenticare. Perché un’immagine contiene molti elementi di un luogo o di una situazione. A volte queste foto possono finire sui social, magari per rinnovare una pagina FB. Ma non è detto.

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