Da Tech Economy: presto chiamate vocali su Messenger

Dopo la recente acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, altra mossa a sorpresa del sito in blu con l’annuncio di chiamate vacali via Internet sulla sua app di messaggi Messenger. Questa la notizia che abbiamo selezionato questa settimana da Tech Economy e che siamo convinte possa interessare molti.

messenger

Che Facebook volesse presidiare il settore delle chat e puntare sulle chiamate VoIP in sfida a Skype, lo si era intuito dall’acquisto di WhatsApp. Ora Facebook lancia le telefonate via Internet su Messenger, la sua app di messaggi lanciata nel 2011 con la possibilità di inviare messaggi in forma di testo e voce agli altri utenti del social network, dopo che a marzo dello scorso anno aveva iniziato con l’applicazione un test di chiamate VoIP in alcuni paesi tra cui l’Italia.

Questo aggiornamento ha scatenando anche riflessioni su possibili scenari futuri, tra cui non è escluso un intreccio tra i due servizi entrambi di proprietà di Zuckerberg che messi insieme totalizzano una cifra da capogiro in termini di utenti: Messenger fa capo a Facebook che ne ha un miliardo e 200 milioni, WhatsApp circa 450 milioni di utenti e un record raggiunto pochi giorni fa di 64 miliardi di messaggi in sole 24 ore.

Questa ultima mossa dell’azienda di Menlo Park non fa che rendere più affollato il settore delle chat e delle chiamate gratis su Internet, servizi che stanno creando non pochi problemi alle tradizionali compagnie telefoniche per cui rappresentano una temibile concorrenza. Oltre a Skype di Microsoft, Viber e le chat asiatiche (WeChat, Line e Kakao Talk) anche Twitter scende in campo: in queste ore il microblog da 140 caratteri ha aggiornato la sua applicazione Vine – quella che serve per condividere sulla piattaforma dei filmati-lampo di sei secondi – aggiungendo proprio la funzione Messages, ovvero la possibilità di inviare messaggi sia testuali sia in formato video.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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