Flazio: intervista alla sua ideatrice Elisa Fazio

Flazio è una delle realtà più promettenti nell’ambito delle startup italiane ad elevato valore d’innovazione e tecnologia, una realtà che nasce direttamente alle pendici dell’Etna, dalla passione di Elisa Fazio e del fratello e dal desiderio di creare uno strumento utile ad agevolare i clienti della loro web agency nella modifica dei siti già creati.

flazioteam

Flazio è anche qualcosa in più: un messaggio rivolto agli italiani per avvicinarli al mondo del web e di internet. “Il mio maggiore contributo – racconta Elisa Fazio – è stato quello di dare manforte sia sulla parte operativa  che sul versante finanziario. Flazio.com ha raggiunto in pochi mesi una serie di milestone importanti: dal sorprendente risultato raggiunto nella competizione Wind Business Factor, in cui Flazio viene selezionata, su centinaia di progetti presentati, tra le 10 Startup più valide in tutta Italia, alla vittoria dell’Elevator Pitch Competition al Parco scientifico Tecnologico della Sicilia, fino alla conquista, tra 97 progetti presentati, di “Mind the bridge”, prestigioso premio riservato alle startup tecnologiche.

È proprio grazie a quest’ultima vittoria che flazio.com è riuscito ad approdare infatti a San Francisco, dove ha l’obiettivo di costruire un ponte tra la mitica Silicon Valley e l’Italia.  Mentre Flazio incrementa il suo networking in terra straniera, io mi impegnavo nella provincia catanese ad ultimare i dettagli per il conferimento del primo finanziamento in Flazio. Infatti, già da tempo nel mirino di business angels ed investor, Flazio ha trovato una prima e veloce risposta da investitori locali catanesi e dalla provincia di Catania tramite il Fondo Ingenium che hanno permesso al progetto di  iniziare la nuova fase di sviluppo del progetto, mantenendone base e cuore nella città in cui è stato ideato e creato”.

Elisa è un ing classe 1981, da sempre da sempre appassionata di tecnologia, rete e di applicazioni web. “Ho scelto ingegneria – dice Elisa – perché sono da sempre alla ricerca di studi che mi permettessero di poter dare un reale contributo nella vita di tutti i giorni per sviluppare al meglio la terra in cui sono nata dotandola di sempre migliori strutture e ricercando le migliori tecnologie per potere rendere sicuri gli edifici nel rispetto dell’impatto urbanistico circostante“. L’amore per le piattaforme informatiche e la collaborazione con il fratello hanno fatto tutto il resto.

Non credo che le donne abbiano una minor predisposizione alle materie scientifiche – continua la startupper italiana –  credo invece nella paura delle donne italiane ad intraprendere studi e attività che richiedano un impegno maggiore e che diano sbocchi occupazionali particolarmente gravosi in termini di tempo e spostamenti, tali da dover trascurare aspetti fondamentali per una donna come per esempio avere una famiglia e soprattutto esserne scheletro portante. In Italia c’è ancora questo ritardo culturale, le donne intraprendono studi umanistici per intraprendere attività prevalentemente riguardanti l’insegnamento o comunque attività da dipendente che tutelino orari e netta divisione lavoro-famiglia. Intraprendere formazioni tecnico/scientifiche porta in prevalenza lo sviluppo di attività autonome da libero professionista e soprattutto lo sviluppo di attività imprenditoriali, proprio per questo nel passato erano destinate a figure maschili, in quanto ancor oggi vi è un ritardo culturale italiano della donna. E’ di certo un mondo che ancora oggi paga a caro prezzo questo background culturale, ho vissuto da vicino gli ambienti da sempre appannaggio per tecnici uomini, tutta

elisa

via voglio dare un impulso positivo in quanto le nuove generazioni di uomini non sono chiusi mentalmente e sono predisposti a riconoscere le capacità di una donna come di un uomo a fare team creando ottimi momenti non solo di lavoro ma anche di crescita“.

Fin qui la bella storia di Elisa e della sua startup ma quali gli ostacoli incontrati?

Gli ostacoli per Flazio sono stati gli stessi che può trovare chiunque oggi nel fare impresa ex novo, con in più la difficoltà di far decollare un’azienda che si rivolge specie all’inizio del suo percorso a

l solo pubblico italiano, che come detto prima è noto non sia fra i più avvezzi a recepire le innovazioni e a navigare sul web, o meglio spesso impauriti dal mondo web per le note truffe presenti sempre dietro l’angolo.

Altra grande difficoltà è stato approntare il progetto con una vision che andasse ben oltre il sistema siciliano e italiano e si proiettasse sin da subito all’estero restando però fermamente in Sicilia per dare nuove opportunità di lavoro e di crescita del territorio. La difficoltà risiedeva nel fatto di poter fare comprendere l’importanza del progetto e il suo valore nonché la possibilità di mettere in business plan la previsione di investimenti destinanti specialmente al marketing e all’iniziale mantenimento dei numerosi impiegati tutti indispensabili per iniziare a lavorare non con una visione di breve periodo ma di lungo periodo.

Inoltre era necessario approntare la piattaforma al meglio prevedendo ed anticipando ogni problema potesse sorgere, è così che a metà 2011 dopo un intenso lavoro  il software è finalmente pronto per la fase di test interni, mentre nel  dicembre dello stesso anno viene messa pubblicamente in rete in versione Beta

Gli ostacoli li ho superati credendo ogni giorno nel progetto, nel suo valore e non smettendo mai neanche per un attimo di studiare bandi, progetti, e programmi europei e avendo il coraggio, di presentare il progetto nei convegni per le startup e non smettendo mai di credere nel sogno mio e di mio fratello, creare l’azienda in cui sin da piccoli in un modo o in un altro giocavamo assieme.

A chi vuole percorrere la mia stessa strada consiglierei sia essa donna, sia esso uomo di comprendere  che prima di iniziare un progetto che vuole portare al successo, bisogna sapere che si dovranno fare delle rinunce, bisognerà essere disposti a comprendere la parola sacrificio senza arrendersi mai.

E i punti a favore di Flazio?

La nostra piattaforma, infatti, punta a fondere sia la semplicità di utilizzo per gli utenti meno esperti e solitamente spaventati dal mondo web, sia diverse ed importanti funzionalità, che consentono proprio a tutti di realizzare il sito desiderato puntando alle esigenze di una platea diversificata di utenti.

Rispetto ai competitor, i punti a favore di Flazio sono: la maggiore facilità d’uso, la possibilità di non avere costrizioni legate a layout e template (modelli ndr.). Infatti, in flazio.com si lavora direttamente sulla grafica, senza scomode barre degli strumenti, ricevendo in tempo reale un feedback visivo dell’operazione appena compiuta. Il risultato è un’area amministrativa estremamente intuitiva per tutti gli utenti. Altra novità esclusiva è la presenza, all’interno dell’area amministrativa, di un CompStore che contiene numerosi componenti tutti gratuiti, sviluppati dal Team Flazio o da sviluppatori esterni.

Per componenti si intende l’insieme di elementi che compongono e/o aggiungono funzionalità a un sito web, ad esempio: photogallery, mappa google, collegamento a facebook, ecommerce, sistemi di pagamento quali Paypal, componenti immobiliari, chiamata Skype, video da youtube, menù, musica, pubblicazione documenti, chat, commenti, bacheca, newsletter, e molti altri, il tutto al fine di creare l’idea di un market che, se da un lato è appetibile per gli sviluppatori di terze parti, dall’altra arricchisce ancora di più l’ecosistema della piattaforma stessa.

Altro fattore sul quale non temo smentita è “la chiarezza”, riscontrabile nel supporto al cliente, nelle scelte tecniche e soprattutto nella modalità di pagamento, cristallina e semplice sin dalla presentazione, senza infiniti labirinti che provocherebbero soltanto confusione nel nostro  cliente. Il cliente di flazio.com, infatti, al momento della registrazione non viene dirottato, come accade sul sito dei nostri competitor, in una pagina caotica con mille pacchetti e soluzioni (basic, golden, premium ..) da studiare e capire, con il risultato finale di non riuscire a effettuare la scelta più idonea per il proprio sito web, ma trova una soluzione unica, chiara e completa di tutto quanto possa servirgli per la realizzazione del proprio sito web.

Posso serenamente concludere che in sintesi Flazio.com abbia come fondamentali punti di forza, la semplicità di utilizzo, di personalizzazione insieme al risparmio di tempo e costi, con il quale si può rendere, in pochi semplici passaggi, il sito totalmente cucito sulle proprie esigenze…come un vero abito sartoriale made in Italy.

Una start up tutta italiana, una giovane donna ingegnere determinata e un gran bel progetto che nasce a Catania. E cos’è questa se non la grande bellezza?

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

14 commenti

  1. È triste che tanti blog diano spazio a un servizio come Flazio.com, il web in italia è veramente anni luce dietro rispetto al resto dell’Europa 🙁

    1. Perché dici che notizie come queste non meritano spazio? Non è forse interessante la storia di una ragazza che lavora nell’ICT e che ha fondato una start up di successo? Segnalaci tu qualcosa di interessante Cristina, lo pubblicheremo volentieri.

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