Come promuovere una app e scegliere una buona base dati

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promuovere app - Foto di Chris http://www.flickr.com/photos/sourmash/4446554343/

Carlotta Tatti è una ventenne che sviluppa applicazioni. Nel 2013 una di quelle realizzate da Carlotta è stata tra le più vendute e l’articolo che scrisse per noi sulle “5 mosse per creare un’app” è risultato tra i più letti dello scorso anno. Oggi ci parla di come promuovere una app.

Come promuovere una app
Come promuovere una app – Foto di Chris

Carlotta inizia il 2014 con un nuovo progetto, Veu, un’applicazione utile a trovare informazioni su posti da visitare in tutto il mondo. Due sono stati principalmente gli ostacoli: scegliere una buona base dati di luoghi e promuovere una app una volta terminata.

1. Come scegliere un buon catalogo di luoghi

Ne esistono molti, ma i due migliori sono Foursquare e Google Places. Ognuno ha i suoi pro e contro che bisogna esaminare a seconda delle proprie esigenze.

  • Foursquare, essendo in gran parte crowdsourced (ovvero creato e migliorato direttamente dagli utenti) e, a mio parere moderato male, spesso ha molti doppioni o luoghi non più esistenti. Foursquare può essere una buona scelta nel caso in cui l’accuratezza delle informazioni sui luoghi non sia molto importante oppure si voglia prediligere la parte social (checkin etc..).
  • Google Places invece ha un catalogo molto curato. In molti paesi infatti i dati vengono presi direttamente dalle “pagine gialle” locali. Fornisce oltre alle informazioni di base (indirizzo, telefono, sito) anche ulteriori dettagli quando disponibili come: foto, menu, orario, recensioni, eventi, eccetera.

2. Come promuovere la propria app

Google fornisce questi dati gratuitamente a chi desidera creare applicazioni. Ma creare un’app non è solo questo. La parte più difficile arriva quando l’app è ormai stata rilasciata. Sull’App Store sono ormai presenti più di un milione di app, il che rende sempre più difficile “farsi notare”.

  • La visibilità della propria app è determinata dal rank ovvero un punteggio che include vari parametri (numero di download giornalieri, bontà delle valutazioni etc.) anche se nessuno sa con certezza quali siano dal momento Apple non ha mai rilasciato informazioni in merito. Per spargere un po’ la voce della propria app è utile contattare blog e siti specializzati famosi.
  • Un utile strumento di promozione (totalmente gratuito) è AppGratis. In pratica ci si organizza con loro per mettere la propria app a pagamento gratis per un giorno. Loro la segnalano sulla loro newsletter (che conta molti milioni di iscritti) e in poche ore si ottengo tantissimi download, scalando le classifiche per qualche giorno.

E voi  avete altri consigli da suggerire?

Di Carlotta Tatti

A 12 anni ha scoperto di essere una hacker. Ha installato OSX su un computer Dell, eseguito il porting di Android 3.0 su un Toshiba AC100 e installato Linux su un iPod. Ora ha 19 anni e sviluppa app per iPhone. Ha una gatta di nome Fuffy.

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