Come usare gli hashtag, mention o retweet su Twitter

Hashtag - Foto di by MissPixels
Hashtag - Foto di by MissPixels http://www.flickr.com/photos/misspixels/5451176846/

Twitter, il nostro compagno di microblogging dal 2006, è riuscito a creare non solo un linguaggio tutto suo, obbligandoci alla sintesi in 140 caratteri (evviva!), ma ha anche dato il via a tutto un nuovo set di interazioni con i loro rispettivi simboli. Vediamo come usare gli hashtag e il resto della sintassi di Twitter.

Come usare gli hashtag - Foto di by MissPixels
Come usare gli hashtag – Foto di by MissPixels 

Per capire come funzionano le interazioni su Twitter dovete comprendere il suo vocabolario e imparare a usarlo.

Prendiamo come esempio il tweet qui sopra:

  • # [Hashtag]: il simbolo del cancelletto nel mondo di Twitter (e anche nel resto dei social media) è potente. E va usato con cognizione di causa e parsimonia. Quando mettete un # davanti a una parola (senza spazi, mi raccomando) create una categoria, un soggetto, un tema. È grazie a un hashtag potete intervenire in conversazioni su un tema specifico (sia esso una serie televisiva, come Game of Thrones #GoT o un blog, come il nostro #girlgeeklife o come nel tweet qui sopra, #iPhonography), venire automaticamente inseriti nei risultati delle ricerche su quell’hashtag specifico, aumentare le vostre possibilità di interazione nella conversazione. Perciò quando vedete apparire una parola preceduta da # per esempio sullo schermo della vostra televisione è un invito, da parte degli autori, a intervenire nelle conversazioni su Twitter usando quell’hashtag. Ma attenzione: usateli con coerenza, e se dovete crearli, #carlo non è un hashtag efficace, mentre #Sotchi2014 è l’hashtag perfetto per le olimpiadi invernali 2014 (anche se #sotchiproblems da risultati più divertenti).
  • @ [Mention]: il simbolo della chiocciola su Twitter serve per citare altri profili, sia che essi siano un vostro amico, un brand o una attore famoso. Potete con una mention attirare la loro attenzione (la mention produce una notifica automatica), finire nella loro timeline e magari iniziare delle conversazioni interessanti. State però attente a un fattore fondamentale: non sbagliate a scrivere il nome dopo la chiocciola! Piuttosto prima di premere invio fate una ricerca su Google per controllare che sia esatto. Nel nostro tweet di esempio la mention è stata utilizzata per indicare l’autrice (@stered) del post che abbiamo condiviso.
  • Perché quella url è strana? Per risparmiare caratteri è sempre meglio accorciare le url. Siti come Bit.ly o in questo caso il sistema automatico di wordpress, accorciano qualsiasi url.
Replay - Retweet - Favorite - More
Replay – Retweet – Favorite – More

E poi ci sono i simboli che appaiono sotto al tweet: che mai saranno? Come districarsi in questa mini giungla?

  • [Reply]: è un tweet che si scrive in risposta al tweet selezionato. Cliccando su Reply, Twitter automaticamente metterà i nomi delle persone a cui state per rispondere  (l’autore del tweet e tutte le persone che ha citato nel tweet originale) all’inizio del tweet, preceduti, ovviamente da @. Questo tweet apparirà come notifica alle persone citate, ma non finirà nella loro time line pubblica. Perciò, se il vostro sogno è avere migliaia di follower e un sacco di conversazione, non iniziate un tweet con @twittername.
  • [Retweet]: è un modo per far girare una notizia, un evento, una bella frase. Si clicca retweet e viene twittato l’intero tweet, apparendo così sulle timeline di tutti i nostri followers. La regola base è come al solito la generosità: se vuoi essere retweettato, retweetta prima tu.
  • [Favorite]: qualcuno vi ha citate, qualcuno ha scritto una cosa bella, su di voi o sul mondo o sulla pace. Non reprimete il modo di gioia e di amore che vi pervaderà: favorite il tweet.
  • [More]: cliccando sopra a more troverete ulteriori opzioni semplici: Share via mail, per spedirlo via mail a qualcuno, Embed tweet, che vi permeterrà di aggiungerlo a un sito o un post con il codice html che vi viene fornito, Report tweet, da usare in caso di offese, violazioni dei termini di servizio…

E adesso siete pronte a diventare delle Twitter Star, così l’anno prossimo potrete dire anche voi di no a qualche Reality Show! O magari invece accetterete: chi può mai dirlo?

Di Sara Maternini

Natural born blogger, food blogger per vocazione, geek e community manager. Full time knitter.

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