Da Tech Economy: i regali arrivano con il drone di Amazon

Foto di Nunocardoso, Flickr

Questa settimana abbiamo selezionato da TechEconomy la notizia dei test di Amazon per un sistema di consegna degli acquisti fatti online su droni, ovvero velivoli in grado di trasportare pacchi fino ai 2 chili in un raggio di una quindicina di chilometri da una piattaforma logistica Amazon.

Foto di Nunocardoso, Flickr
Foto di Nunocardoso, Flickr

Amazon aveva già un po’ stupito con l’annuncio delle consegne, stavolta a mezzo corriere, previste anche durante la domenica nell’imminente periodo natalizio e adesso sorprende con questa modalità di consegna efficiente e innovativa.

All’annuncio dei droni-postini, gli osservatori di tutto il mondo si sono immediatamente scatenati in mille congetture e critiche. In molti plaudono all’iniziativa ma sono dettagli pratici a destare i più forti scetticismi degli esperti. Il Telegraph, ad esempio, sottolinea quali siano le criticità di un sistema di consegna a mezzo drone.

Prima di tutto la sicurezza dei dati: ormai si hackerano tutti i device, cosa impedisce ai male intenzionati di entrare in possesso del drone e carpirne i dati dei clienti? L’anno scorso, scrive Redwrite, un gruppo di ricercatori presso l’Università del Texas, ha dichiarato di essere stato in grado di violare un drone del valore di 80 mila dollari con un semplice dispositivo GPS comprato al supermercato.

Il furto è in effetti la nota dolente più discussa, senza contare che anche le avverse condizioni meteo potrebbero essere una causa indiretta di danneggiamento, e quindi smarrimento, del pacco che potrebbe finire in mani diverse da chi lo sta aspettando.

E poi, non ultime, le restrizioni governative che vietano il volo dei droni nei cieli americani a scopi commerciali. La Federal Aviation Administration attualmente non consente tali attività tanto che il Congresso ha ordinato la FAA di fornire una road map sul tema per la fine di quest’anno e la prima bozza è stata annunciata nel mese di novembre . E Amazon starebbe puntando proprio su quello: la FAA si suppone che avrà una tabella di marcia per l’integrazione di droni in atto dal 2015. Amazon afferma: “Saremo pronti in quel momento”.

E voi cosa preferite un postino drone o un corriere in carne e ossa?

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

1 commento

  1. Finalmente, forse, se arriveranno anche in Italia metodi di spedizione così veloci riuscirò ad avere regali in tempo per le festività eheheh

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