Il social lending e la microfinanza via web: Kiva.org

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Quasi tutti ormai conosciamo il crowdfunding, ma probabilmente ancora in pochi hanno sentito parlare di un altro fenomeno economico legato alla rete: il social lending.

La nascita del social lending può essere fatta risalire al 2005, anno del lancio di Zopa – sito inglese dedicato al prestito peer to peer; ma lo sviluppo delle realtà dedicate a favorire i prestiti tra privati si è avuto principalmente a partire dal 2008.

In tempi di crisi e di difficoltà di accesso al credito, anche in Italia sono nate di recente due piattaforme che propongono un canale alternativo al credito tradizionale e agevolano l’incontro tra domanda e offerta, Prestiamoci e Smartika, quest’ultima inserita da Forbes nella lista delle top 10 piattaforme europee di social lending.

Il fenomeno sta prendendo sempre più piede e si sta consolidando, tanto che persino Google ha deciso di investire in una realtà del settore, Lending Club (Fonte Wikipedia).

Parallelamente al social lending è nata anche la microfinanza via web, in cui si contribuisce economicamente a progetti di piccoli imprenditori che si trovano principalmente nei paesi in via di sviluppo.

Kiva.org è una piattaforma di microfinance sociale nata nel 2005 e che concede prestiti a persone e gruppi di persone che hanno difficoltà ad accedere al credito attraverso i canali tradizionali, allo scopo di aiutarli a migliorare la loro situazione economica.

Kiva è affiancata da associazioni non profit che operano sul territorio e contribuiscono aiutando a individuare i soggetti che hanno necessità di un prestito, concedendo un finanziamento e raccontando la loro storia e il loro progetto sul portale. Gli utenti del sito posso effettuare microprestiti del valore di 25$ che servono a ripagare quanto già sborsato dal field partner dei progetti che scelgono di sostenere, e per i quali verranno ripagati da colui che ne ha beneficiato secondo una tempistica prestabilita.

È possibile scegliere tra diverse tipologie di progetti da finanziare, ad esempio decidere di aiutare donne imprenditrici, giovani, persone che vivono in zone di guerra, gruppi a rischio o progetti sostenibili dal punto di vista ambientale.

Esiste un margine di rischio per il prestatore, ma è minimo – i dati parlano di un 99% di prestiti rimborsati. Kiva opera in 73 paesi nel mondo e fino a oggi ha concesso prestiti per $491,596,450 a un totale di circa un milione di persone.

Jessica Jackley è la co-fondatrice di Kiva.org e qui potete vedere il TED Talk in cui racconta come è nato il progetto.

Di Fabrizia Endrizzi

Social Media Manager con trascorsi nell'editoria e nell'organizzazione di eventi. Appassionata di arte, viaggi, politica, ambiente e... gattara.

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