20lines, The incipit, Cowbird: lo storytelling diventa collaborativo

Cowbird

Abbiamo già avuto modo di parlare di storytelling presentandovi Pleens e accennando a come la tendenza, grazie anche al supporto delle nuove tecnologie, sia quella di una declinazione in ottica collaborativa. Ne sono una conferma le varie piattaforme online che stanno prendendo sempre più piede, nate proprio con l’intento di promuovere la scrittura a più mani. Vediamole insieme.

 

20lines

Da un team italiano nasce la piattaforma di editoria digitale 20lines con lo scopo di riunire in un unico luogo scrittura collettiva e lettura interattiva.

Perché 20lines? Perché 20 sono le righe che ciascun utente ha a disposizione per dare vita ad un incipit che resterà attivo per un periodo di tempo limitato (20 giorni). Trattandosi di una piattaforma web sfrutta i benefici dati dalla tecnologia consentendo ad ogni storia di essere arricchita di elementi multimediali quali immagini, video, link e mappe al fine di coinvolgere maggiormente il lettore e permettere allo scrittore di dare libero sfogo alla propria creatività.
L’incipit è quindi il punto di partenza a cui innestare altre sezioni (per un massimo di 6). Ogni autore può quindi contribuire alla storia, proseguendo la trama esistente o creandone una nuova.
Al termine dei 20 giorni il ramo della storia più votato dagli utenti diventerà una Pillola e verrà pubblicato, in formato ebook, all’interno di una raccolta di 20 storie.

 

The incipit

Per quei lettori che spesso si trovano delusi dal finale del libro che stanno leggendo, c’è l’italiana The incipit.
In questo caso l’autore della storia non cambia ma è il lettore a decidere il corso della stessa con il proprio contributo attivo. Ogni storia è suddivisa in 10 episodi che si concludono con una domanda che ha tre possibili sbocchi. Votando una delle tre possibilità il lettore contribuisce a decidere il corso della storia poiché è la maggioranza dei voti a guidare la mano dell’autore.

A questo subentrano poi delle dinamiche di gamificazione poiché ogni scrittore ha la possibilità di guadagnare dei punti, gli iNCIPOINTs, che misurano il valore di un racconto in base a quanto è letto, votato e commentato. I racconti che ottengono più punti vengono premiati in termini di visibilità (inserimento nelle posizioni di primo piano, nella homepage o nel carosello), supporto grafico (design della copertina, grafiche personalizzate) e promozione (tramite social network, newsletter, comunicati stampa ed eventi).

 

Cowbird

Prende il nome di un piccolo uccello originario dell’America settentrionale, Cowbird  la community in lingua inglese di storytellers nata l’8 dicembre 2011 con l’intento di raccogliere le singole storie dei partecipanti al movimento Occupy.

 Gli obiettivi sono molto chiari ed espressi nelle pagine del sito:

 Il nostro obiettivo a breve termine è quello di fare da pioneri ad una nuova forma di giornalismo participativo, fondato sulle semplici storie che stanno dietro agli eventi più importanti . Il nostro obiettivo a lungo termine è di costruire una biblioteca di esperienze umane  affinché la conoscenza e il sapere accumulati come individui possano continuare a vivere come parte della collettività, fungendo da guida per questa generazione e quelle future.

Il focus in questo caso si sposta sull’aspetto visivo poiché ogni storia ruota intorno alle immagini che possono essere accompagnate da una breve registrazione audio e/o un testo. Altro elemento distintivo è il concetto di “saga” ossia una raccolta in cui concentrare temi ed eventi che interessano milioni di persone, come nel caso appunto di Occupy che raccoglie ben 910 storie legate al movimento sorto 2 anni fa a New York.

In lingua straniera vi segnaliamo anche Zopler, Protagonize, Folding story e Thumbscribes.

E voi, vi siete già cimentati con la scrittura collaborativa?

 

 

Di Milo Soardi

Venere di nome, geek di fatto, Web Marketing Strategist di professione. Portatrice sana di fossette con un’insana passione per Woody Allen.

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