Khan academy vista dai banchi di scuola

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“Mi chiamo Veronica, frequento il quarto anno di un liceo scientifico di Roma e ho molti interessi, tra cui i principali sono la tecnologia, la scrittura e la lettura”. Così si è presentata Veronica Birindelli scrivendo alla mail di redazione con il desiderio di raccontare la sua esperienza con le lezioni a distanza di Khan Academy, di cui molti avranno solo sentito parlare ma che, “con i suoi 6 milioni di utenti attivi ogni mese, ha superato persino gli MIT’s OpenCourseWare in termini di video visualizzati”.

Ospitiamo quindi le impressioni di Veronica che ci hanno fatto capire non solo il quanto la Khan Academy può essere di sostegno per lo studio ma anche quanto tra le appena diciottenni ci siano persone in gamba come lei, pronte a sperimentare e voler condividere con gli altri quanto di buono si trova in un nuovo strumento. Cosa rende la Khan così speciale agli occhi di Veronica?

I tutorial

Sicuramente il principale punto di forza sono le lezioni, o tutorial, come sono chiamati sul sito. Ogni concetto di una qualche materia – che sia matematica, storia o economia – è illustrato con un video della durata di dieci minuti circa. L’autore dei video e creatore del sito è Salman Khan che, con una voce calda e rassicurante, spiega anche i concetti più complessi in modo chiaro e comprensibile. Ogni video è caratterizzato da uno sfondo nero, stile lavagna, che Salman riempie di scritte colorate grazie alla sua tavoletta grafica. Il fatto che l’utente non veda mai il viso di chi parla, ma solo i concetti che spiega, permette di focalizzarsi ancora di più su ciò che è insegnato. Inoltre il video ha degli indubbi vantaggi sulla classica lezione frontale, dove il professore spiega ininterrottamente. Infatti il professore non può né essere “stoppato”, né tantomeno “mandato indietro” per riascoltare aspetti che non si hanno ben compreso.

La grafica e la struttura del sito

Il sito è molto ben organizzato: trovare i video riguardanti l’argomento che ci interessa è facile e veloce, così come gestire il proprio profilo o visualizzare i propri progressi. La grafica è molto allegra e gradevole e ciò diventa molto importante quando si vuole creare un ambiente accogliente per lo studente, in modo da invogliarlo a imparare. Proprio per questo scopo è stato istituito un sistema di punteggio che premia gli utenti più attivi con “punti energia” e “asteroidi”. Ogni minimo sforzo o progresso è immediatamente riconosciuto e non vi sono penalità che invece potrebbero scoraggiare e far perdere l’entusiasmo di chi si sta impegnando. L’idea è infatti che ogni persona ha il diritto di imparare seguendo i propri ritmi e le proprie inclinazioni.

La Community

La Community del sito è ciò che rende ancora più unica l’esperienza, poiché ci si sente parte di una grande famiglia sparsa in tutto il mondo desiderosa di conoscere il più possibile. Grazie alla possibilità, sotto ogni video, di chiedere qualsiasi chiarimento o rispondere a qualsiasi domanda delle persone, si aumenta lo spirito di collaborazione del sito e si sprona la gente a dar voce ai propri dubbi.

Il bello della Khan Academy  quindi è che non ci si sente mai abbandonati a sé stessi nella delicata attività dell’apprendimento: che sia grazie ai video tutorial, che rendono la spiegazione comprensibile e alla velocità giusta, oppure per le spiegazioni che una persona dall’altra parte dell’oceano ha gentilmente fornito per chiarire un dubbio.

E voi che esperienza avete con Khan Academy?

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

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