Donne e professioni digitali al Digital Festival di Torino

Digital Festival

dig


Sabato 4 maggio alle ore 15.30, presso lo Spazio Mostre Regione Piemonte a Torino, si discute di “Donne e professioni digitali
. L’evento, organizzato nell’ambito del Digital Festival che si terrà in città dal 3 al 20 maggio, si pone l’obiettivo di aprire un dibattito su nuove tecnologie, pari opportunità e diritti delle donne.

“Chi sono le “ragazze” appassionate di tecnologia e quali strategie utilizzano nell’era del web 2.0 per crescere professionalmente?” si legge nella presentazione della tavola rotonda attorno alla quale giornaliste, start uppers, esperte di tecnologia e web editors si siedono per confrontarti e approfondire l’evoluzione del rapporto tra donne, rete e tecnologia.

All’incontro, moderato da Maria Cristina Origlia Coordinatrice editoriale de L’Impresa, interverranno:

“Donne e professioni digitali – spiegano i promotori – vuole offrire uno spazio di confronto nel  Digital Festival sulle nuove professioni e sulla rete, per conoscere e capire come “crescono professionalmente” le geek girl italiane. Il tocco rosa della rete è sempre più determinante per una visione della tecnologia applicata alla qualità di vita delle persone e delle relazioni, punta sui processi partecipativi e sulla condivisione dei saperi, sull’organizzazione di Smart Communities che migliorino l’organizzazione delle città e dei servizi, trova spazi di crescita grazie alla sharing economy. Un utilizzo della rete che offre nuovi spazi professionali e sarà interessante scoprire come tutto ciò appassioni le girl  geek  italiane”.

Questo evento rappresenta un’altra buona occasione, come quella che abbiamo avuto il 25 aprile scorso al Festival del Giornalismo di Perugia, per far capire che donna fa rima con tecnologia soprattutto nel lavoro attraverso le nuove professioni digitali.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

2 commenti

  1. Ho scoperto sull’ultimo numero di Focus che l’e-book ha già 42 anni: era infatti il 1971 quando Michael Hart, studente dell’Università dell’Illinois, creò la prima biblioteca virtuale.Non immaginavo esistesse da atnto il predecessore dell’Ipad!!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.