Girl Geek Life al Festival Internazionale del Giornalismo

foto di Alessio Jacona
foto di Alessio Jacona
foto di Alessio Jacona

Lo avevamo annunciato e ora siamo qui a raccontare come si è svolto, in una bella giornata di Liberazione il 25 aprile alle 18, il workshop “Donne e nuove tecnologie: come fare informazione in modo semplice e chiaro” che abbiamo tenuto durante il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

In una affollata sala Priori, presso l’hotel Brufani, ci siamo sedute al tavolo dei relatori noi della redazione di Girl Geek Life: Luigina Foggetti, Sara Maternini, Sonia Montegiove e Emma Tracanella. Pronte con le nostre slide, Sara ha iniziato dalla presentazione di Girl Geek Life, nato nel 2008 proprio con l’obiettivo riassunto nel titolo del workshop: avvicinare le donne alle nuove tecnologie presentando informazioni semplici, chiare e soprattutto che potessero servire a migliorare la vita lavorativa e familiare delle lettrici. “Niente rosa se potete” lo slogan che più volte è stato ribadito proprio per abbattere lo stereotipo della donna innamorata soltanto delle cover fucsia coi lustrini.

Ha proseguito Luigina con un quadro statistico riferito alla presenza di donne in Rete e alla modalità di utilizzo della stessa. “Dal 2006 – ha affermato – sono in maggior numero le donne fra le nuove persone on line e sembra che il 2016 sarà l’anno in cui la popolazione femminile online sarà pari a quella offline”. Dai dati emerge con chiarezza che le donne quando sono connesse sono conquistate e una volta conquistate si attivano, partecipano, sono protagoniste. Da qui la necessità impellente di colmare il gap esistente e avvicinare le donne alla tecnologia.

“Una delle strade che conduce alla parità in Rete è informare le donne – ha proseguito Sonia – per avvicinarle all’ICT tramite argomenti che possano interessarle. Questo è quello che ad ogni post cerchiamo di fare andando a selezionare notizie riferite a: recensioni di prodotti hardware e software, storie di donne di successo che lavorano nel settore delle nuove tecnologie, libri di settore ed eventi IT da mettere in agenda”.

Dell’importanza della pianificazione nella pubblicazione dei post ha parlato Sara, che ha voluto rimarcare la stretta connessione esistente tra organizzazione nella pubblicazione e traffico di utenti che leggono il magazine.

Emma ha sottolineato come il lavoro di editing sia difficile, impegni molto chi lo fa ma sia assolutamente indispensabile. “Sfruttare le formattazioni giuste – ha affermato – e soprattutto scegliere titolo e immagini che possano attirare l’attenzione di chi legge può fare la differenza”.

“Contiamo circa 40 collaboratrici – ha affermato Luigina – che si alternano nella scrittura dei post suddividendo gli argomenti da trattare sulla base delle proprie competenze”. Gestire un blog multiautore come Girl Geek Life non è facile insomma. Ma con una giusta scelta del piano editoriale e l’aiuto di qualche tool e plugin è possibile.

Una volta scelta la notizia, scritto, rivisto e pubblicato non si può non considerare il rapporto con le lettrici. “Siamo alla ricerca costante di partecipazione attiva da parte dei lettori – ha detto Sonia – e per farlo è necessario aprirsi e ascoltare, diventare un blog con le orecchie e soprattutto interagire e rispondere a commenti, mail, messaggi”.

Coinvolgimento e partecipazione si attivano anche tramite una corretta gestione delle community Facebook, Google+, LinkedIn, Pinterest e Twitter di cui ha parlato Emma. A chiusura del workshop Sara ha presentato la nuova nata: la newsletter. “It’s a girl”, recitava la slide sulla quale campeggiava una bella cicogna che vuole essere di buon auspicio per la crescita di Girl Geek Life.

Questo il video completo del workshop:

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

1 commento

  1. E il pubblico, molto attento, ci ha rivolto delel domande molto interessanti. Grazie a chi c’era e soprattutto a quelle quaranta collaboratrici che insieme a noi cercano di condividere le proprie passioni e avvicinare le donen alla tecnologia.

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