Le app dei buoni propositi: astenersi perditempo

New Year's Resolution
New Year's Resolution 2010 di Volthair http://www.flickr.com/photos/volthair/5302927850/
New Year's Resolution
New Year’s Resolution 2010 di Volthair

Poi lo faccio, prima o poi lo faccio. Quante volte ci ritroviamo a compilare la nostra to-do list giornaliera o settimanale, sparsa in post-it che immancabilmente perdiamo o sul memo del nostro smartphone? Quante volte finisce che la to-do list è spezzettata in così tante “microliste” che non sappiamo venirne a capo?

In nostro soccorso arrivano una serie di app dei buoni propositi per Android e Apple che in automatico tengono conto di impegni, scadenze e priorità. Alcune sono a pagamento, mentre qui vi consigliamo di testarne alcune gratuite.

Le funzionalità sono le più svariate.

Partiamo con la lista della spesa:

  • su Android è possibile scaricare La mia spesa, che permette di impostare quantità e prezzo dei prodotti scelti e anche di condividere la lista via mail o con un altro smartphone;
  • chi usa Apple ha invece Shopping list, che nella versione a pagamento può anche creare liste sincronizzate con i cellulari o tablet di tutta la famiglia.

Passiamo ora ai veri e propri buoni propositi:

  • Habit streak (per Android) è utilissima per chi sta cercando di acquisire una nuova abitudine ma non riesce a tenerla a mente nei primi giorni. Consultare Facebook solo una volta al giorno, lavarsi i denti dopo ogni pasto, fare un pezzo di strada a piedi nel tragitto casa-lavoro. Di tutto un po’, insomma. L’app segnala attraverso un timer le azioni da compiere, e ogni giorno si stila un report per capire se l’abitudine si sta man mano consolidando.
  • Stessa cosa vale per 21habit, un sito che sfida i partecipanti ad acquisire una nuova abitudine in 21 giorni.

E voi? Quali app utilizzate per mantenere gli impegni con voi stesse?

Di Marta Traverso

Quasi-blogger e quasi-giornalista, scrive ininterrottamente dal 2008 senza disdegnare carta e penna. Sogna un mondo tutto digitale che crei valore nel mondo analogico (e viceversa). Attualmente lavora per Era Superba.

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