Uber, un autista per amico in un’app

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Sei a Milano. E’ già buio, devi raggiungere un posto dall’altra parte della città. Non vuoi prendere la metropolitana, chiamare un taxi significa aspettare e forse far tardi. Sogneresti un’app che possa “vedere” dove sei e inviarti così in pochi minuti un’autista a prenderti. Uno di quegli autisti che con gentilezza ti aprono lo sportello e ti trattano come una vip. Questo non è un sogno. L’app (per IOS, Android e Blackberry) che abbiamo appena descritto si chiama Uber, è frutto di una start up nata a San Francisco tre anni fa, diffusa in 25 città in tutto il mondo e che dall’8 marzo sarà attiva anche nella città di Milano, unica in Italia al momento.

Il funzionamento di Uber è semplicissimo: ci si registra inserendo i riferimenti della carta di credito per il pagamento e da quel momento Uber è in grado di geolocalizzare la persona che ha scaricato l’app e dirle entro quanto tempo un’autista privato potrà raggiungerla per portarla in una certa località. Una volta confermata la chiamata, Uber invia un messaggio con il nome dell’autista e la targa dell’auto per poi rinviare una notifica a due minuti dall’arrivo per evitare di far aspettare il passeggero in strada. Terminata la corsa è possibile dare un voto sia all’autista che al servizio nel suo complesso.

Uber app“Chi non vorrebbe una macchina da VIP tutta per sè? – ci racconta Sara Rosso, che ha già provato Uber – Ho utilizzato il servizio a San Francisco, Parigi e adesso a Milano. Trovo comodo avere una macchina di lusso quando mi serve veramente. Ma sopratutto è confortevole aprire l’applicazione iPhone di Uber e, prima di prenotare, poter vedere il tempo previsto di pickup per poi seguire l’arrivo della macchina secondo per secondo tramite la mappa interattiva. Un servizio impareggiabile: vedo il nome e la foto del conducente e posso chiamarlo direttamente se mi serve. Un lusso sicuro!”

Tutto bello avrete pensato. Ma il costo? Ovviamente non può essere quello di una corsa in metro perché non ne ha le caratteristiche e neppure quello di un viaggio in taxi. Si paga circa un 20% in più che per un taxi, visto che i prezzi prevedono 5 euro per la chiamata a cui bisognerà aggiungere 1 euro e 70 per chilometro se si viaggia ad una velocità inferiore ai 18 km/h e 75 centesimi di euro al minuto se si viaggia ad una velocità superiore. Il prezzo minimo a corsa è di 10 euro.

La cosa interessante riservata alle lettrici di Girl Geek Life è che registrandosi per la prima volta e inserendo il codice promozionale girlgeeklife è possibile fruire di 2 corse gratuite di prova per un massimo di 20 euro l’una. Approfittatene e raccontateci la vostra esperienza di viaggio con Uber!

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

8 commenti

  1. Ho provato Uber (col vostro gentile codice).
    Chiamata tramite app molto semplice e funzionale. Una volta confermata la richiesta con il codice ricevuto via sms alla registrazione, viene visualizzata macchina in arrivo (in movimento su mappa), modello, targa e nome autista, nonché tempo d’attesa.
    Si può aspettare al chiuso, Si riceve un sms a 2 minuti dall’arrivo.
    Fatturazione ricevuta in formato elettronico in tempo pressoché reale nella mia casella mail, con minuti e secondi di durata viaggio, distanza percorsa e tragitto visualizzato su mappa di Google (statica). Possibilità di esprimere una giudizio sul viaggio fatto e condividere nei vari social network.
    Costo scomposto in un fisso di base (5€) + cifra variabile data da €1.70 /km + €0.75 /min
    Gradevole arrotondamento all’euro inferiore.

    Argomento su cui sono molto poco ferrata: bella macchina, una mercedes, non saprei il modello, molto comoda.
    Autista molto gentile.

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