La Balena Pancia Piena: il sito con le storie illustrate per aiutarci nell’educazione dei figli

morena

“Crescere e far crescere è una delle cose più difficili”.

Questa la frase di presentazione del portale La Balena Pancia Piena, che vuole aiutare le mamme e i papà con bimbi di tutte le età a vivere più serenamente la quotidianità. Sì, perché proprio nelle cose che apparentemente sono più facili a volte ci si perde. Pappe, pannolini, prime parole, voglia di giocare insieme e mancanza di tempo per farlo, desiderio di fare i duri e cedere ai capricci per sfinimento sono problemi che ciascun genitore conosce bene.

Paola e Jessica Ambrosecchia, sorelle nella vita e complici nel progetto La balena Pancia Piena, hanno voluto mettere in Rete non solo qualche consiglio che ciascuno trova sgooglando. Hanno voluto costruire delle storie illustrate che, quasi per magia, avvicinano grandi e piccini perché, come sottolineato nel blog, “il mondo degli adulti, altro non è, che una trasformazione dei giochi o delle storie che i bambini fanno o si raccontano tra di loro”.

Con questo scopo sono nate e sono consultabili gratuitamente in Rete le storie di Gina la Giraffina, Pippo l’elefante dispettoso, Morela la balena. Una storia per ogni difficoltà che si incontra con i bimbi. Una storia per ogni esperienza da vivere con loro. “Abbiamo cercato di fondere le nostre esperienze di educatrice e di art director per far crescere questo spazio condiviso nato quasi per gioco. Oggi abbiamo deciso di mettere in vendita i libri  per dare la possibilità di leggere le nostre storie anche a chi non ha a disposizione la tecnologia, come può accadere nelle strutture private o nelle scuole”.

Abbiamo fatto loro una intervista “doppia” per capire meglio gli obiettivi e gli sviluppi del progetto.

paola ambrosecchiaPerché un libro 0+, praticamente senza limiti d’età?
Nelle nostre storie e nei libri in generale non c’è limite di età perché qualsiasi generazione può interpretare ed imparare da qualunque testo. Inoltre la scrittura facilitata permette una facile lettura che può essere usata anche da adulti che hanno difficoltà di attenzione o di apprendimento. Secondo noi il genitore è un vero e proprio educatore ed ha il compito di stimolare nei figli la voglia di leggere, anche attraverso mezzi nuovi ed alternativi.

Nel blog si legge della volontà di costruire anche un’app educativa. Quali caratteristiche deve avere un’app per essere ritenuta dai genitori davvero educativa?
L’app che abbiamo in mente partirebbe sicuramente dalle nostre storie. Ci piacerebbe che il bambino potesse leggerle, ascoltarle e interagire. Il genitore e il bambino potrebbero diventare narratori della storia, preregistrando la voce ed ascoltandola in un secondo momento. Pensiamo al multilingua per aumentare la diffusione del progetto e per stimolare la curiosità nel bambino. Durante la storia l’interattività e le animazioni non dovrebbero disturbare la lettura ma arricchirla. Gli ingredienti per un’ app educativa sono diversi e in questo momento siamo alla ricerca di uno sviluppatore che voglia collaborare con noi a questo progetto.

Quali sono stati finora gli articoli più letti nello spazio tata?
La sezione è nata da pochi mesi, gli articoli più letti sono sicuramente quelli legati alle problematiche che le famiglie incontrano giornalmente nell’educazione dei propri figli. Gli articoli nascono dalla mia esperienza come educatrice (Jessica Ambrosecchia, ndr) che giornalmente ascolta e osserva genitori e bambini nel loro quotidiano. Lo spazio tata cerca di dare consigli semplici e metodi pratici per crescere insieme in modo sereno.

Quali argomenti le mamme e i papà cercano in Rete perché non trovano altrove informazioni sufficienti?
La Rete è in grado di informare e consigliare, sta a noi saper leggere e interpretare le informazioni. Abbiamo da poco fatto un sondaggio online e abbiamo chiesto ai genitori qual’era la difficoltà più grande nella crescita del proprio bambino e il 60% ha sottolineato la difficoltà nello svolgere le routine di tutti i giorni, come il bagnetto, il pranzo o la gestione dei capricci. Proprio per questo sono nati i post della tata, che consigliano come intrattenere il bambino durante un viaggio in aereo o semplicemente come passare momenti sereni insieme.

Qual’è secondo la vostra esperienza la fascia d’età più difficile da gestire per una mamma?
La crescita evolutiva è sempre una grande scoperta per grandi e piccoli, nonostante tutti gli studi e l’esperienza che l’educatore può avere è difficile rispondere a questa domanda. Ogni età ha le sue difficoltà e le sue gioie; possiamo dire che più grande è il bambino e più grandi sono i problemi da risolvere; per questo motivo il genitore sin dalla nascita deve cercare di dare una giusta educazione permettendo al bimbo di fare qualche bel capriccio utile per imparare!

jessica ambrosecchiaSiete sorelle, ma siete geograficamente distanti. Quali strumenti utilizzate per la gestione del portale che vi consentono di lavorare insieme come se abitaste nella stessa casa?
La tecnologia e i mezzi di comunicazione per questo progetto sono stati fondamentali. Ci confrontiamo quotidianamente con Skype, sms e Whatsapp. Facciamo grande uso dell’ email proprio perchè abbiamo orari diversi e siamo impegnate durante il giorno. Jessica è la coordinatrice del suo asilo nido e io lavoro come Art per un’ agenzia di Milano. Condividiamo documenti con Google Drive e Dropbox e ci scambiamo file pesanti con We-transfer. Nonostante viviamo in due città così lontane e diverse come Milano e Matera la tecnologia ci ha permesso di far nascere e veder crescere il nostro progetto.

Trascorrere del tempo con i propri figli è un privilegio. Farlo leggendo a volte aiuta più i grandi che non i bimbi a comprendere le cose migliori della vita. Come quella che ricorda Morena la balena: “con il sole o con la pioggia, quando si ha paura o si è tristi, si deve sempre chiedere aiuto alle persone che ci vogliono bene, perché loro ci aiuteranno sempre”.

 

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

8 commenti

  1. Una bellissima idea peccato che i libri siano in Flash.
    Se volete migliorare la visualizzazione provate in HTML5

    I miei complimenti

  2. Vero ottima osservazione.
    Labalenapanciapiena.it è nato quasi per gioco.
    Quando Jessica mi passò le storie comprai un dominio e iniziai a disegnarle direttamente in flash, con la tavoletta grafica.
    Il progetto da allora è cresciuto e c’è sicuramente l’intenzione di passare all’ HTML5 e magari anche ad un’app.

    Grazie per i complimenti ed i suggerimenti 😉

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