Scrivi o muori! Un software contro la sindrome del foglio bianco

Write or Die Putting the "Prod" in Productivity
Write or Die Putting the "Prod" in Productivity

Alzi la mano chi non ha mai vissuto un momento come questo: dovete preparare un post, mancano poche ore alla scadenza, aprite il software di videoscrittura e…

Zero idee.

Oppure un momento come questo: le idee ci sono eccome, il tempo stringe, solo che oltre al software di videoscrittura ci sono tutte quelle finestrelle del browser aperte e… oh, guarda, su Facebook ho una nuova notifica, andiamo a vedere chi è!

Come risolvere lo stress da pagina bianca e le numerose distrazioni portate dal lavoro su pc o tablet?

Write or Die Putting the "Prod" in Productivity
Write or Die
Putting the “Prod” in Productivity

In nostro aiuto giunge Write Attack!, omologo gratuito della più celebre Write or Die: due software per pc somiglianti in tutto e per tutto a quelli che usiamo per scrivere, con la minuscola differenza di un timer che stabilisce quanto tempo dobbiamo impiegare per il nostro lavoro.

Come funziona Write Attack?

  1. Installate il programma e apritelo: sulla sinistra dovrete scrivere, mentre nella colonna di destra vanno impostati numero minimo di parole e tempo da impiegare (Set targets).
  2. Se avete qualche dubbio, Write Attack può consigliarvi su quanto tempo è necessario per scrivere tot. parole (Suggest Time Limit) oppure – viceversa – quante parole si riescono a scrivere in un dato tempo (Suggest Word Count).
  3. Infine, scegliete la mascotte che più vi piace e date l’Ok.
  4. Una volta avviata la scrittura (cliccando su Start!) parte il conto alla rovescia, mentre in contemporanea un contatore ci dice quante parole mancano allo scadere del tempo.

Write Attack mette a seria prova la vostra capacità di impegno e concentrazione. Se non riuscirete a portare a termine il numero minimo di parole nel tempo stabilito, tutto ciò che avrete scritto fino a quel momento sarà cancellato.

Una minaccia non da poco, per affrontare più seriamente i momenti di lavoro e di scrittura. Una minaccia che, tuttavia, sembra proprio valere la pena.

Provatelo e diteci cosa ne pensate!

Di Marta Traverso

Quasi-blogger e quasi-giornalista, scrive ininterrottamente dal 2008 senza disdegnare carta e penna. Sogna un mondo tutto digitale che crei valore nel mondo analogico (e viceversa). Attualmente lavora per Era Superba.

11 commenti

  1. non riesco a lavorare con l’ansia addosso! decisamente non fa per me, preferisco invogliarmi a scrivere mettendo su una sinfonia di Mozart, con accanto al mac una bella tazza di the fumante…

  2. Oddio! Tra un po’ inventeranno anche la sedia a espulsione atomica, i tasti esplosivi, mani che schiaffeggiano, campionati mondiali di scrittura a tempo. No pietà! Lasciatemi alle mie paranoie e alla sperata convinzione che un dì, al risveglio, a poche ore dalla consegna, tutto sarà chiaro in me.

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