PA: donne promosse in trasparenza

open government data - simple venn diagram. Foto di justgrimes

Al grido di #salviamogliopendata si è svolta nell’ultima settimana di gennaio una sette giorni in cui, su iniziativa di Agorà Digitale, i cittadini sono stati invitati a verificare se le Pubbliche Amministrazioni vicine a casa e non solo erano in regola con il forse poco conosciuto art. 18, che impone dal primo dell’anno la pubblicazione accessibile delle spese pubbliche superiori ai mille euro.

open government data - simple venn diagram. Foto di justgrimes
open government data – simple venn diagram. Foto di justgrimes

Questa forma di monitoraggio “dal basso” ha riscosso un gran successo, se si pensa che si è arrivati a 1.014 PA passate al setaccio e diventate tanti segnaposto in una cartina dell’Italia che si è tinta di rosso. Sì, perché solo tre erano i possibili colori nella valutazione di rispetto della normativa, facilità di accesso ai dati e facilità di visualizzazione: un verde per le Amministrazioni in regola, un giallo per quelle che avrebbero potuto fare di meglio  e un rosso “da espulsione”.

italia

I dati, condensati in un report e possibili da scaricare in formato .csv, disegnano poche macchie verdi lungo lo stivale, concentrate soprattutto nel nord-est Italia (Friuli Venezia Giulia e Trentino le regioni con una migliore media delle valutazioni). Segno evidente che poche sono state le PA ad aver accettato l’invito alla trasparenza. Come si legge nel report, le poche in regola sono in maggioranza di centro sinistra e governate da donne. Notizia di rilievo soprattutto se si tiene conto del fatto che le amministratrici sono poco più di un centinaio sugli oltre mille Enti monitorati, testimonianza della scarsità di elette (secondo i dati Ancitel i Comuni “in rosa” sono solo l’11%, rappresentanti appena il 7% della popolazione totale).

Se a governar bene ci pensano le donne, a segnalare, e quindi partecipare, sono stati in maggioranza gli uomini: delle 518 segnalazioni effettuate dai cittadini, il 76,6% proviene da uomini e solo il 23,4% da donne. Lasciando le differenze di genere, mentre alcuni guardano con invidia al FOIA americano, che consente l’accesso a tutte le informazioni tranne quelle protette da segreto di Stato, si dovrebbe riflettere sul fatto che in Italia per sostenere l’importanza di quella trasparenza che è sinonimo di democrazia e contrario di corruzione occorre gridare salviAMOgliopendata.

Un po’ come si fa per gli animali a rischio di estinzione.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

2 commenti

  1. a Busto e’ un disastro e’ stata offerta la possibilita’ della crs ma pochi servizi abilitati e poca assistenza nel configurare il tutto .Dovreste cancellare dalla piantina la citta’ perche’ in tecnologia e’ assolutamente indietro.

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