E-commerce: quanto e cosa abbiamo messo nel carrello

Foto di Hegemony77 doll clothes
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Anche voi siete cintura nera di shopping? E se la risposta è positiva, siete shopping consultivi da Rete o da centro commerciale?

Mentre ci pensate, vi raccontiamo con un po’ di numeri l’andamento delle vendite on line nel 2012. Nonostante la crisi economica, non solo italiana, a reggere e crescere è il commercio elettronico che solo in Italia vede 13 milioni di clienti che hanno effettuato almeno un acquisto online. A sostenerlo il 25esimo rapporto Eurispes, dove si legge che entro il 2013 il giro di affari del settore e-commerce business to consumer supererà 1 trilione di euro.

L’Italia rispetto agli altri Paesi europei è un po’ indietro: nel 2011 soltanto il 38,5% degli acquirenti aveva effettuato acquisti online contro l’82,5% del Regno Unito e il 74,6% della Germania. Alla base delle motivazioni che inducono a cercare su Internet l’oggetto del desiderio piuttosto che recarsi a negozio c’è il vantaggio economico (l’89% dei virtual clienti la pensa così), al quale si affiancano prontamente “la facilità di reperimento dei beni (84%), l’ampia scelta (80%), la comparazione tra prezzi e prodotti (77%), la raccolta di informazioni (76%) e la possibilità di superare i vincoli di chiusura degli esercenti tradizionali acquistando in ogni momento (75%), con conseguente risparmio di tempo (65%)”.

Se è vero che acquistiamo on line, cosa compriamo di più?

Dallo stesso rapporto emerge che siamo orientati sui biglietti per viaggiare (37%) e per assistere ad eventi (19%), ma mettiamo nel carrello anche libri, cd, quotidiani e riviste (44%), abbigliamento (33%) e prodotti tecnologici ed elettrodomestici (24%).

Un quadro interessante della voglia di shopping lo disegna poi Ebay, che lo scorso anno ha registrato una media di 74 oggetti venduti al minuti (contro i 60 del 2011) e una transazione via mobile ogni 17,5 secondi (contro i 34 del 2011). Qui non sorprende vedere che i più acquistati sono gli oggetti tecnologici (uno ogni 2,3 secondi), seguiti da complementi d’arredo e cose per la casa (una vendita ogni 6,6 secondi) e abbigliamento e accessori (un capo ogni 10 secondi).

Gli oggetti più apprezzati dagli appassionati di tech sono gli accessori: con un acquisto ogni 41 secondi, conquistano il podio cover e custodie, seguite da proteggi schermo per i dispositivi touch screen che registrano un acquisto ogni minuto. Apple, Samsung e Nokia sono i brand più apprezzati.

Ad abbattere lo stereotipo da romanzo della Kinsella della donna unica amante dello shopping, dai dati Ebay un oggetto venduto ogni 10 secondi è un capo d’abbigliamento per uomo che, con i suoi oltre 540mila oggetti venduti, batte l’abbigliamento per donna, che ne registra invece poco più di 370mila. Di fronte ai numeri può solo sorgere il dubbio che siano le donne ad acquistare anche per gli uomini (ed essere pertanto così generose da pensare più agli altri che a loro stesse). Questo tranne che per le scarpe. In questo caso il primato delle vendite è tutto al femminile.

Perchè si sa che la felicità, a parte un ombrello, può stare tutta in un paio di scarpe nuove.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

2 commenti

    1. Ma infatti questa cosa che le donne comprino solo oggetti rosa e scarpette col fiocco è assolutamente uno stereotipo. Noi compriamo libri e cose hi-tech 🙂

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