Come sfruttare al meglio il vostro smartphone con NFC

Da circa sei mesi il mio smartphone è un Galaxy Nexus, comprato sottocosto a una delle tante offerte fatte l’estate scorsa, quando si cominciava a parlare del nuovo Nexus 4 e sembrava imminente la sostituzione dello smartphone da parte di Google.

Veramente un gran dispositivo, che, dopo un paio di esperienze precendenti abbastanza deludenti, fa esattamente quello che voglio che faccia ed è diventato una vera estensione del mio Mac quando sono in giro.

Una delle caratteristiche di questo dispositivo è NFC (Near Field Communication), una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere dati semplicemente avvicinando lo smartphone, senza il contatto diretto. Per esempio per far comunicare due terminali e scambiare foto o altri file.

Non molti dispositivi montano NFC e la mia prima prova, con Android Beam, software integrato nel Nexus, è stata un po’ deludente. L’unica cosa che sono riuscita a ricevere è stata una foto, mentre il trasferimento di contatti da uno smartphone a un altro non ha funzionato.

L’altra applicazione di cui ero a conoscenza era l’utilizzo di NFC con Google Wallet per pagare piccole somme. Purtroppo Google Wallet non risulta compatibile con i dispositivi italiani e solo resettando le impostazioni e usando qualche piccolo trucco si può configurare l’uso e farsi regalare da Google 10$ che si possono usare per pagare un hamburger con il sistema Mastercard Paypass. Cosa che per ora non ho provato a fare.

Dopo un po’ di tempo ho, però, scoperto molti altri usi dell’NFC e soprattutto i tag NFC: piccoli dispositivi da posizionare in punti specifici che consentono di compiere delle azioni al passaggio dello smartphone.

Incuriosita dalla cosa ne ho acquistati alcuni su Amazon, di dimensioni e forme diverse, compreso quello che si può usare come braccialetto.

Tag braccialetto

Si possono fare moltissime cose con un Tag NFC: cambiare profilo dello smartphone a seconda delle occasioni, controllare il telefono, inviare messaggi agli amici e impostare stati automatici suoi social.

Li ho provati con alcune applicazioni, a partire da quelle che fanno la cosa più elementare: leggere e scrivere i tag.

NFC Task Launcher è una delle app più utilizzate e più complete, funziona con tutti i  i tag più diffusi e permette di creare Task Tag, Profili (con 1 tag NFC si può passare tra due Task Tag), vCard Tag, Smart URL Tag, Tag di solo testo, URI Tag (tel, SMS, Mailto).

I Task Tag sono dei piccoli flussi di operazioni che indicano allo smartphone cosa fare, come attivare e disattivare, configurare una nuova connessione o connettersi a un Wifi, attivare e disattivare il Bluetooth o la modalità aereo, eseguire qualsiasi app installata sullo smartphone e configurare e attivare l’Hotspot. Può operare anche sulle impostazioni del dispositvo come l’autosync, la rotazione automatica e il led di notifica. Regola la luminosità dello schermo, cambia la suoneria, la modalità della suoneria tra normale, silenzioso e vibrazione e il volume di suoneria, media e notifiche. Imposta la sveglia, fa check in con vari social e permetti di inviare dei tweet direttamente dal tag.

Basta decidere cosa deve fare il tag, impostare le operazioni e scriverlo: ogni volta che il dispositivo mobile verrà posizionato vicino al tag eseguirà quello indicato.

In questo modo si può creare un tag con un profilo notte-giorno. Alla prima passata, prima di andare a dormire, toglie la suoneria e attiva la sveglia, alla seconda, una volta alzati, riattiva la suoneria e spegne la sveglia. Un altro uso comune è il profilo automobile, che attiva bluetooth, mappe e un eventuale applicazione per auto quando si sale in macchina. In questo caso il tag può essere a ciondolo per inserirlo nel portachiavi.

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Un aspetto interessante dei tag NFC è la possibilità di utilizzarli all’interno di applicazioni per automatizzare alcuni processi.

Timesheet è un app per gestire le tempistiche. Si possono inserire orari, spese e note. E con l’add-on Timesheet NFC si può programmare un tag per la gestione di un’attività di progetto. Alla prima passata l’attività viene fatta partire, con la seconda si ferma. Così si può facilmente tenere traccia delle riunioni, degli incontri con i clienti e di tutte quelle attività che devono essere misurate in ordine di tempo.

Un’altro utilizzo interessante di un tag è la possibilità di condividere note di Evernote tramite la app Touchanote. Si crea la nota come al solito e poi invece di condividerla via mail o con un’altra app si avvicina il tag. Basta passare un altro telefono NFC sul tag per recuperare la stessa nota.

Ovviamente non tutto funziona come si crede. Avrei voluto provare a usare il tag a braccialetto per creare un orologio parlante. Ci sono molte app che dicono l’ora, di solito grazie lo sfioramento dello schermo, ma quando ho provato a creare un’attività che al passaggio del tag facesse partire una di queste app, mi sono accorta che la schermata iniziale dello smartphone non deve essere bloccata. In caso contrario se si passa un tag non viene letto. Da quanto ho letto in giro è una cosa aggirabile solo con ROM alternative alla stock. Peccato, sarebbe stato carino, sfiorare il tag per sapere sempre l’ora giusta.

I progetti intorno a NFC si sono moltiplicati e i campi di applicazione sono veramente infiniti. La nuova sfida di moo sono i biglietti di vista a tre dimensioni, fronte, retro e chip interno. NFC può essere usato al posto della Oyster Card per pagare i biglietti dei bus a Londra e come audioguida alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Hyundai sta progettando un’auto che si sblocca grazie a NFC e con Lockitron è possibile aprire la porta di casa solo avvicinando lo smartphone.

NFC può essere usato anche comunicare con un solo gesto con dispositivi vari. Come l’Hard Disk esterno di Sony, molto elegante esteticamente, che contiene un disco di 1 TB: basta sfiorarlo per copiare i file e le immagini. E sempre da Sony arriva la cassa wireless, attivabile con NFC, a cui stanno seguendo molti dispositivi simili.

Se volete provare l’ebbrezza dei pagamenti contactless, l’operatore Postemobile ha creato la sim con NFC, che permette di avere la funzionalità anche su smartphone che non lo hanno nativo. Grazie a questa sim è possibile usare il circuito PayPass e quindi pagare anche gli hamburger di MacDonald’s!

Presa dall’entusiasmo io sto programmando i vari tag per tutte quelle operazioni che prima facevo manualmente, voi per cosa li usereste?

UPDATE: dopo il mio nuovo post su NFC mi hanno segnalato che anche MyChef ha attivato un sistema, in partnership con VeriFone, per il pagamento tramite Mastercard Paypass o con dispositivi NFC abilitati. Arriveremo in futuro a pagare tutto con il contactless?

 

Di Stefania Girelli

Stefania Girelli è una ragazza “sempre connessa”. Appassionata da sempre di tecnologia, dopo una carriera come programmatrice, ha cambiato vita e ora segue tutto quello legato all'ecologia, alla sostenibilità e al riciclo, con speciale riferimento alla casa, l'arredamento e il design. Recreathing è il suo blog in cui presenta i suoi progetti di riciclo creativo e design low-cost.

7 commenti

  1. Però.. finalmente un articolo completo per capire meglio la tecnologia NFC e con esempi di applicazioni pratiche.

  2. Salve! Una domanda che può sembrare cretina, o che sicuramente lo è.. Mi sono accorta che l’NFC è stato acceso nel mio Honor 8..Questo vuol dire che qualcuno può aver preso info dal mio telefono (chiamate, WhatsApp, ecc ecc)?

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