Tutti pazzi per Prezi

preziCOP

Powerpoint, Impress, Keynote o qualcosa di diverso? Se la risposta che cercate è l’ultima allora avete pensato a Prezi, un servizio online nato in Ungheria utile a creare presentazioni dagli effetti grafici non lineari. Prima di iniziare a lavorare on line dovrete immaginarvi la vostra presentazione come un “quadro”, un foglio A3 in cui disegnare ciò che volete rappresentare in generale e dove potrete scendere nel dettaglio zoomando sulle singole componenti del disegno. La potenza di Prezi è proprio questa: far viaggiare chi guarda e ascolta da un elemento all’altro, con effetti di animazione particolari. Non pensate di “schiaffare” le vostre slide riciclate su Prezi, in una specie di copia e incolla. Tanto varrebbe allora usare strumenti tradizionali.
Una volta delineata la storyboard della vostra presentazione, potete accedere a Prezi, registrandovi (se è la prima volta che lo usate) o inserendo le vostre credenziali per poi chiedere una nuova presentazione cliccando su New Prezi. Sarà chiesto un titolo che poi identifica anche il vostro capolavoro.

prezi2

A questo punto, è possibile scegliere un layout tra quelli predefiniti per poi andare a personalizzare le singole parti. Nulla vieta di partire da foglio bianco e andare di fantasia ovviamente.
Gli strumenti a disposizione su Prezi sono quelli “canonici” che conosciamo già in Powerpoint o simili: caselle di testo, immagini, forme, elementi multimediali da poter scegliere tramite una semplicissima barra posizionata in alto.

strumentiPrezi

Inserire un testo è di una semplicità disarmante: se avete scelto un layout le caselle sono già predefinite e basterà scrivere, se vi siete avventurati in un non predefinito sarà sufficiente fare un doppio clic per inserire un testo in un punto qualunque del pattern.

Le immagini sono il pezzo forte di qualunque presentazione e in Prezi c’è la possibilità di cercarle direttamente on line. Unica accortezza: attenzione al formato. Visto che il gioco di Prezi è proprio quello di fare degli zoom sui singoli elementi, se scegliete un’immagine piccola in formato raster o bitmap (come jpg, gif, png) può sgranare al momento dell’ingrandimento.

cercaimmagini

Preparati i singoli pezzi, è possibile impostare zoom e rotazioni degli oggetti, oltre che decidere se si vogliono raggruppare degli elementi (tramite lo strumento Frame ). Ultimo passaggio la definizione di un percorso di navigazione, possibile con lo strumento Path.
Per visualizzare l’anteprima della presentazione è possibile cliccare sul pulsante Show o premere la barra spaziatrice, mentre per muoversi tra i diversi pezzi disegnati si usano le frecce della tastiera.strumenti2
Una funzione di salvataggio automatico permette di non perdere nulla, ma a lavoro ultimato si dovrà comunque selezionare il Save now, presente in alto a destra. Una funzione interessante è quella che consente a più utenti di lavorare sulla stessa presentazione tramite la funzione Meeting, con la quale invitare altri editor.

La vostra storify vi fa un bell’effetto? Volete adottare Prezi per ogni presentazione? Bè, sappiate che come avviene per ogni strumento anche questo ha i suoi pregi (e son quelli grafici che apprezzate a vista d’occhio) ma anche i suoi difetti. Quello più ingombrante riguarda la necessità di avere una buona connessione ad Internet durante la presentazione, ma da tener conto è anche del rischio di lentezza e blocco nel caso di un numero elevato di schermate (un centinaio sono già un limite).
Anche con Prezi, non si può prescindere dalle buone regole per avere una presentazione efficace di quelle che, come suggerito da questo video, facciano apprezzare il fatto che le persone ricordano il 10% di quello che ascoltano ma ben il 65% di quello che sentono e vedono. Dimenticatevi poi di tirar fuori il vostro peggior lato creativo. Perché come ricorda Dieter Rums, Director Design di Braun, “Good design is as little design as possible”.

Di Sonia Montegiove

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

5 commenti

  1. Molto bello e originale come modo di presentare. Ma non c’è il rischio che la forma (zoom & altro) superino il contenuto? Poi avere una connessione a Internet attiva non è sempre possibile… bisognerebbe ci fosse la possibilità di averne una versione off-line, anche a pagameno.

    1. Giusto Dario, infatti tra i difetti evidenziati c’è quello della necessità di connessione. Il rischio di “perdersi” con gli effetti troppo speciali è altrettanto vero. Ma, in questo caso, si torna alla slide tradizionale, no?

      1. Esiste una versione “stand alone” che permette di creare file (in flash) e tenerli e fruirne online. Non è gratuita, ma neppure i software tradizionali lo sono.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.