Roominate: il gioco per bambine che non si accontentano del rosa

What geek girls do on a midsummer's night by Kriisi
What geek girls do on a midsummer's night by Kriisi

Bambole, vestiti, case delle bambole, carrozzine, trucchi finti, scarpe con il tacco…

Tutto rosa, tutte bionde.

Siamo sicure che le nostre figlie vogliano proprio questi giochi e che siano interessate a imitare ruoli che ormai non appartengono più solo alle donne?

What geek girls do on a midsummer's night by Kriisi
What geek girls do on a midsummer’s night by Kriisi

Molte di noi non sono per nulla convinte che tutto debba essere rosa o che ogni bambina debba imitare l’archetipo di una donna dell’800.

Il movimento Pink Stinks si impegna nella quotidiana lotta contro il makerting che rinchiude le bambine in un mondo rosa e stereotipato. Dal segnalare libri dove le bambine non sono tutte principesse sul pisello alla caccia nei supermercati di giochi dove il rosa puzza di stereotipo, ci sono vari modi nei quali possiamo anche noi contribuire alla loro causa.

Tre ingegneri hanno stravolto il concetto di casa delle bambole, creando Roominate, e  rendendola modulare sotto ogni aspetto, dalla grandezza delle stanze alla decorazione, fino ad arrivare alla possibilità di creare un vero e funzionante sistema elettrico per illuminare a piacimento ogni stanza. Questo tipo di gioco facilita l’espressione delle potenzialità artistiche, ingegneristiche, tecnologiche, matematiche di ogni giocatore.

Tre ingegneri donne, ovviamente, che nella loro vita hano avuto la fortuna, come molte di noi, di essere circondate da una famiglia che credeva nelle loro possibilità come persone e non relegandole in un angolo solo perché donne.

Ma perché così poche donne diventano matematiche o ingegneri?

Jocelyn Goldfein, direttrice di ingegneria in Facebook, sostiene che la colpa ricada nelle poche possibilità di immedesimazione che sono a nostra disposizione. A meno che uno dei genitori non sia un ingegnere, non ci sono possibilità che, nella cultura popolare alla quale tutti i bambini sono esposti quotidianamente, le bambine abbiano davanti a sé modelli in campi come l’ingegneria o la matematica.

Tocca a noi in primis, come madri, sorelle, amiche, impegnarci a far conoscere alle nostre bambine l’altra parte del mondo, quella dove per loro ci sono tanti posti che non sono quelli di principessa che aspetta di essere salvata dal principe azzurro.

E voi, che esempi conoscete di gioci o progetti che aiutino le bambine a vedere un mondo diverso?

Di Sara Maternini

Natural born blogger, food blogger per vocazione, geek e community manager. Full time knitter.

21 commenti

        1. Mia figlia è ancora troppo piccola per tutto questo, ma gli esempi di amiche di mio figlio sono abbastanza tremendi… La proliferazione di hello kitty e di libri dedicati ale bambine sui lavori di casa è abbastanza grande anche qui in Francia…
          Ma se tu hai davanti meno rosa e meno archetipi superati, bene: c’è futuro! 🙂

          1. Questa notizia mi entusiasma. Proprio l’altro giorno, in un negozio di giocattoli, riflettevo sul fatto che la maggior parte, se non tutti i giocattoli “da femmina” non solo riguardano l’accudimento, ma sembrano anche un po’ “da tonte” nel senso che non hanno molto creatività e mancano di possibilità di sviluppo del ragionamento, a differenza di molti giochi “da maschio”.
            Comunque io come madre di maschio gli ho comprato anche la cucina, e su suggerimento del padre 🙂
            All’asilo poi i giochi dell’accudimento e della casa sono per tutti, quindi diciamo che i maschi si stanno avvicinando ai giochi di accudimento e a ruoli non solo maschili, al contrario siamo un po’ indietro forse nel far giocare le femmine con il meccano, per dire. Ma la nostra mentalità di donne sta cambiando, ora non ci interessa più soltanto che i maschi condividano i nostri ruoli, vogliamo per noi altri ruoli e senza imitazione? evviva comunque.

          2. @Sara Maternini Anche qui il proliferare di Hello Kitty maniac con shop center ad hoc è una cosa vomitevole come fenomeno Cio’ non toglie che conosco tante bambine (comprese le nipotine)che si divertono di più con programmi su computer o su smartphone a loro dedicati

            Cosa sia meglio non so,di certo di scimmiottare le madri non m’è parso di vederlo 🙂

  1. Bell’articolo. Io sono una mamma di un bimbo di 11 mesi che si diverte un mondo a spingere un passeggino per bambole, rosa. Perchè in commercio non esistono passeggini (non carrellini o simili, ma proprio passeggini mini) per maschietti. E adora giocare con i pentolini della cucina.
    Cerco di farlo crescereo lontano dagli stereotipi, ma è difficile.
    Ah, tra l’altro, io sono un ingegnere figlia di operaio e proveniente da una arcaica famiglia di contadini. Cambiare gli stereotipi si può.
    Forza!

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