Come diventare una geek biker

Foto di Auro
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Chiunque usi la bici in città, ma anche no, ha un sogno, un unico sogno, un sogno di quelli perfetti: una pista ciclabile su misura, che lo protegga dalle macchine e gli permetta di pedalare in libertà di notte, di giorno, di estate o di inverno.

Loro ci hanno pensato e quando ho visto il filmato ho pensato che fossero folli, e per questo invincibili. Loro sono Vladimir Turner e Ondrej Mlady (due artisti cechi): hanno avuto un’idea semplice e dannatamente geek; hanno messo un proiettore sui manubri delle loro bici che proietta una pista ciclabile digitale sulle strade seguendo la bicicletta, quindi super personalizzato.


Povinná výbava / Safety first video excerpt

In attesa che questo (e molto altro) succeda davvero, una ciclista può sentirsi davvero geek senza proiettore, ma con un semplice smartphone, i link giusti e qualche app.

I link

  • Per individuare le piste ciclabili si può fare affidamento non tanto a un’app quanto alla versione mobile del sito Piste ciclabili.com, un forum che raccoglie tutte le segnalazioni e i consigli dei ciclisti, cioè dei diretti interessati, che monitorano lo stato delle piste e sanno dare le dritte giuste per usarle al meglio.
  • Oppure si possono consultare le mappe online delle piste ciclabili stesse, che solitamente vengono messe a disposizione dai comuni, o dalle associazioni di ciclofili: ecco quella di Milano, e qui quella di Roma.
  • Per quanto riguarda Milano, ecco un’altra novità: proprio in questi giorni è stata rilasciata l’app per Windows Phone che aiuta a destreggiarsi con il BikeMi, il bike-sharing di Milano. Chi la installa può sapere in tempo reale la disponibilità delle biciclette consultando la mappa che raccoglie le 100 (and counting…) stazioni di deposito, individuando quella più vicina o più comoda.

Infine, fondamentale avere sul proprio smartphone un’app che monitori velocità, distanza, percorso.

Qualche esempio?

  • Digital Speedometer (per android, free) che calcola la velocità attuale, la velocità media, il tempo trascorso, la distanza.
  • Sempre free, e sempre per Android, il nativo Google My Tracks, che si integra con Google Maps e permette uno “share” istantaneo su Twitter della mappa con il tracciato percorso.

Su iPhone ci si può affidare a:

  • Adidas miCoach App (disponibile anche per Android) che oltre a misurare distanza, ritmo, calorie bruciate e il tempo trascorso, controlla la musica e – se usi la bici anche per allenarti – ti consiglia i modi migliori per migliorare le tue prestazioni ai pedali.

E poi? E poi niente, se hai voluto la bicicletta, allora pedala, felice! Perché se hai scelto la bici ti piacciono le cose semplici, che funzionano in modo umile e perfetto, che non hanno bisogno di carburanti.

Per il resto bastano due ruote, un manubrio, due corone e una catena. Talvolta non servono nemmeno i freni, ma è meglio averli, e mantenerli con attenzione.

Di Aurora Ghini

Aurora Ghini, community manager di uno dei più importanti siti di moda italiani, è una blogger di lungo corso e Girl geek della prima ora.

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