Intervista a Federica Aliano, direttore editoriale di The Cinema Show

Cover Dicembre
Federica Aliano
Federica Aliano

Abbiamo chiesto a Federica Aliano, direttore editoriale di The Cinema Show rivista interamente creata per iPad, di definirsi e dice di sè: “Sono una curiosa cronica e una grafomane, citazionista vicina allo stadio terminale. Scrivo per lavoro e per passione, collaboro con diverse entità, ho un blog su paesesera.it e soprattutto sono il direttore editoriale di The Cinema Show, il primo mensile di cinema al mondo pensato, sviluppato e realizzato esclusivamente per iPad“.

Domanda inevitabile: come ti è venuta l’idea di creare una rivista adatta a un device come iPad?
L’idea non è solo mia, ma anche di quel nerd del nostro editore Alessandro De Simone (che preferisce essere chiamato “genio di male”). Il giorno stesso che Steve Jobs ha annunciato pubblicamente che l’iPad sarebbe uscito da lì a pochi mesi, abbiamo immediatamente pensato a quali sviluppi poteva comportare per l’editoria. Abbiamo iniziato a progettare The Cinema Show prima che il tablet fosse effettivamente in vendita.

Quale linea editoriale seguite?
Qualità dei contenuti e approccio reader-friendly. Le riviste di cinema, di arte e cultura in genere, devono saper avvicinare la gente all’oggetto culturale, non spaventarle con paroloni o panegirici. Allo stesso tempo devono essere ben realizzate e portare un vento culturale fresco a chi legge.

Vi aspettavate un tale ritorno?
Non in così poco tempo. In Italia solitamente le innovazioni sono lente ad attecchire, invece l’iPad – e soprattutto l’interesse al cinema che hanno i possessori di iPad – ha fatto presto, anche se meno che in altri paesi. Non è stata proprio una sorpresa, piuttosto una conferma che stavamo andando nella direzione giusta.

Avete qualche aneddoto divertente avvenuto prima del lancio della rivista?
Il più classico: il nostro direttore responsabile Boris Sollazzo che mette le tazzine da caffè sull’iPad perché gli piace fingere di non sapere cosa sia. Di aneddoti ne avrei a pacchi: basta venire in redazione o meglio partecipare a una delle nostre riunioni. La verità è che si lavora sodo, ma senza il sorriso e l’entusiasmo non avremmo i risultati che abbiamo.

Raccontaci di più delle rubriche, del cuore più geek e cinefilo della rivista (chi ti pone domande sappi che è stata una cineblogger della prima ora).
The Cinema Show è geek nella sua interezza: è infarcita di citazioni provenienti da ogni dove, quando meno te lo aspetti. Le rubriche coprono un po’ di tutto: ogni mese abbiamo una rubrica approfondita sui documentari (cosa che manca agli altri magazine), analizziamo un film del passato e presentiamo una star in ascesa. Intervistiamo i grandi attori e registi, ma poi abbiamo una rubrica sui caratteristi, quei volti di attori bravissimi di cui poi però la gente ricorda a fatica il nome. Proponiamo vetrine sulle produzioni italiane e sui festival. Le rubriche più geek sono, già dai titoli, Kick Ass di Boris Sollazzo, che non la manda a dire a nessuno puntando i riflettori su argomenti “caldi” nel cinema in Italia e non solo, e Il Cinepatico di Mauro Donzelli, che racconta le buffe avventure dei movie addicted. Non mancano le serie TV e l’home video: il collezionismo nerd e feticista peggiore dopo le action figures e gli albi rari di fumetti. Ma la mia preferita, aggiunta di recente, è Playlist: ogni mese uno di noi suggerisce ai lettori le canzoni da ascoltare mentre sfoglia, legge e vive la rivista.

Come lo intendi il futuro dell’editoria?
Multisfaccettato. Non credo che il digitale sostituirà mai la carta, né penso che debba farlo. Credo invece fermamente nella comunicazione e continuerò a sostenere quanto tutti i mezzi siano necessari.

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Hai qualche anticipazione o novità da raccontarci?
Dei prossimi contenuti non rivelo nulla perché sin da quando ho iniziato a leggere mi piaceva che le mie riviste preferite mi sorprendessero ogni volta che le compravo. Era una festa e voglio che per i nostri lettori sia lo stesso. Ma sappiate che abbiamo messo già molte interviste esclusive in cascina. In futuro c’è il progetto di avere una versione di The Cinema Show per iPhone e Smart Phone, ma con contenuti diversi, più brevi e aggiornati molto spesso.

Il tuo approccio verso la tecnologia di che natura è?
La verità? È un amore-odio. Ma mai paura. La tecnologia ci consente di fare cose solo pochi anni fa impensabili, ma dobbiamo essere noi a dominarla. Non dobbiamo mai dimenticarlo: sono stupide macchine, noi le abbiamo inventate, noi abbiamo il timone. Sarah Connor docet!

 

Di Daniela Losini

Daniela Losini è giornalista e si occupa di cinema, contenuti web, narrativa ed ebook.

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