Dietro le quinte dell’animazione digitale

Animazione digitale | via Bender.org
Animazione digitale | via Bender.org
Animazione digitale | via Bender.org
Animazione digitale | via Bender.org

Guardando e riguardando i recenti capolavori cinematografici di computer grafica non si può far a meno di chiedersi come sia possibile produrre animazioni così realistiche sia nella grafica che nella fisica delle azioni. Personaggi straordinari che ci colpiscono dritti al cuore.
Dietro tutto questo c’è uno staff che lavora per donarvi quelle emozioni e sono proprio loro, che amando il proprio lavoro e dedicandovisi a 360 gradi, riescono a creare nuovi mondi che ci tengono incollati allo schermo.
La produzione di un film di o un corto animato può essere suddivisa in tre fasi:

Pre-produzione, produzione e post-produzione.

1. PRE-PRODUZIONE

Questa è una fase importantissima, in quanto viene creato un tracciato di quello che sarà lo sviluppo del lavoro, si inizia elaborando i concetti principali.

storyboard
storyboard | Via Deviantart.com

Nella Pre-produzione rientrano:

  • Story boarding: Pensiamo a questa fase come ad una mappa, che illustra immagine dopo immagine l’evolversi della storia; ed è proprio di questo che si tratta, un insieme di vignette raffiguranti la trama del nostro film, accompagnati nella maggior parte dei casi da note di testo che descrivono sia le immagini sia i movimenti che la telecamera dovrebbe compiere.
  •   Layout: Una volta approvati, gli storyboard vengono inviati al reparto layout che lavora a stretto contatto con la sezione “luoghi e costumi”; in questa fase si comincia la progettazione dei personaggi nelle varie pose e scatto.
  • Model Sheets: I model sheet servono ad illustrare posizioni e movimenti standard dei personaggi. Sono modelli raffiguranti gruppi di immagini mostranti tutte le possibili espressioni e pose che un personaggio può fare.  Questi modelli vengono creati per preservare in dettaglio il carattere del personaggio. In questa fase viene completato il design dei personaggi in modo che una volta iniziata la produzione i loro progetti possano essere inviati al reparto modeling.
  •  Animatics: Durante questa fase, allo storyboard vengono aggiunti voci, rumori e musica per dare modo di capire come gli effetti visivi saranno integrati nel finale. E’ una vera e propria animazione creata su base dello stesso.

2. PRODUZIONE

Una volta approvato lo storyboard, l’intero progetto entra in fase di produzione;
Possiamo suddividere questa fase in :  Layout, modeling, texturing, lighting, rigging e animation.

    • Layout: In questa fase attraverso blocchi geometrici e modelli a bassa risoluzione al posto dell’effettivo set finale di personaggi, il layout artist crea una guida per gli animatori componendo l’inquadratura e la prima animazione. Il risultato prodotto è la versione 3D dello storyboard.  Ottenuta l’approvazione riguardante movimenti di camera, composizione modelli, profondità campo costituenti il set, il tutto passa al reparto modeling.
    • Modeling: Questo reparto prevede due o più dipartimenti: “organic modelers” che si occupa esclusivamente della costruzione di personaggi e altri oggetti a forma libera e “hard surface modelers” che si occupa invece, della costruzione in sfondo architettonico e anche di vari modelli come armi, veicoli edifici ecc… Il modellatore lavorando a stretto contatto con l’art director, visual effect supervisors and animation supervisors trasforma un immagine 2D in un modello 3D. Essi poi assistono technical animator e enveloper appena il modello acquista bones e skin. Fatto ciò il modello torna nelle mani del modellatore che procederà a scolpire le espressioni facciali, eventuali tensioni muscolari richieste. Approvato il modello sarà messo a disposizione del dipartimento rigging e dei dipartimenti texture paint, che completano le fasi finali nella preparazione del modello per l’animazione e il rendering. Con un po’ di fortuna il modello attraverserà la pipeline di produzione senza incorrere in correzioni che però sono spesso inevitabili; problemi spesso incorrono non appena si arriva alla fase di rendering, nel qual caso il lighter rinvierà il modello indietro per risolvere l’intoppo.
texture
texture | Via Cgsociety.org
  • Texturing: Il texturing artist è responsabile della creazione di una texture da zero o della modifica di un immagine già esistente, a seconda delle esigenze della scena l’artista ha il compito scegliere la migliore combinazione texture/shader. Lo shader infatti, è molto importante poiché determinerà il risultato visivo finale della superficie. A lavoro ultimato i disegni realizzati sotto forma di mappe saranno consegnati al reparto artistico.
  • Lighting: Gli artisti provvederanno all’illuminazione delle singole scene e al riunire tutte quelle create dagli altri reparti. I lighters hanno tantissime responsabilità: luci da collocare, definire proprietà della luce, che determina come essa interagisce con i diversi tipi di materiali, la qualità, la complessità e la realisticità delle textures, come la posizione e l’intensità delle luci influenzano l’umore e la credibilità, oltre come teoria del colore e armonia. Essi stabiliscono le ombre per ogni singolo scatto e si assicurano che ogni scatto si inserisca in un contesto di continuità e armonia.
  • Rigging: Nel reparto rigging gli artisti provvedono all’aggiunta di ossa ad un personaggio o provvedono al movimento di un oggetto meccanico. Questo è un processo molto importante in animazione. Un Character TD farà animazioni di prova che mostra il comportamento di personaggi in pose differenti; su questa base vengono effettuate le relative correzioni. Questo reparto si occupa anche della simulazione di tessuti, per rendere tutto l’insieme armonioso e realistico.
  • Animation: La pianificazione della rappresentazione di un personaggio frame dopo frame viene applicata in grafica 3D con gli stessi principi sviluppati per il 2D e animazione stop-motion. I software di animazione 3D prevedono varie tecniche 3D come Path motion, motyon dynamics, Key framing e motyon capture.

3. POST-PRODUZIONE

Questa è la terza e ultima fase nella creazione di un film e rientrano in essa:
compositing, sound editing e video editing.

  • Compositing: Questo dipartimento ha il compito di riunire tutti gli elementi sino ad ora prodotti per creare l’immagine finale; compiti principali sono il rendering, paint fixes e rotoscoping.
  • Sound editing: Questa sezione è responsabile della selezione e assemblaggio suono, ma si occupa anche di sincronizzazione labiale e aggiunta di effetti sonori.
  • Video editing: Questo è il processo in cui vengono riorganizzate le scene nel prodotto finale, ed è in questa fase che il materiale indesiderato viene eliminato; l’editing è una fase importante nel rendere lo scorrimento del video fluido. La sezione si occupa anche dell’aggiunta di titoli ed effetti per il video e testo.

Questo percorso è comune nella maggior parte degli studi, naturalmente si differenzia per il tipo di progetto; ma la cosa che accomuna davvero tutti è un grande spirito di collaborazione.

Di Simona Chiapperino

Simona Chiapperino, 28 anni, è illustratrice e grafica. Nella sua vita ho fatto vari corsi, dal fumetto a tutto ciò che riguarda l'arte - la sua passione. Ama i computer, la tecnologia e con la sua fidata graphic table esplora il cyber spazio!

2 commenti

  1. qualcuna di voi è andata a vedere la mostra sulla Pixar al PAC di Milano?
    se ci sono commenti li leggo volentieri… sto pensando a quando andare…

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