Pinterest, la nuova mania del social web

Tempo fa cercavo un servizio che mi permettesse di concentrare in un unico luogo tutto ciò che trovavo di interessante online. Non una semplice raccolta di link, ma un posto che mi permettesse di ritrovare tutto tramite le immagini.

Alla fine avevo risolto con “Press This” di WordPress, che ancora oggi uso.

Ma da qualche mese sono diventata completamente dipendente, insieme a migliaia di americane e qualche europea, da Pinterest, “a virtual pinboard”.

Pinterest
Pinterest

Considerato dal Time uno dei 50 migliori siti del 2011, Pinterest è ancora in beta e chiuso: serve un invito per entrare.

Alcuni sostengono che non abbia ricevuto molte attenzioni da parte dei media per il semplice fatto che è usato primariamente da donne, e si sa, la maggior parte là fuori pensa ancora che la tecnologia è uomo e che tutto ciò che interessa a noi donne è roba da femminucce. Ma questa volta mi sa che hanno preso un abbaglio.

Cos’è?

Pinterest è un sito dove si può aprire il proprio profilo (nulla di nuovo), creare dei board, delle lavagne virtuali, e appiccicarci sopra dei pin, ovvero ciò che si trova di interessante online (anche qui nulla di sorprendente). Pinterest ha anche un aspetto social: i miei board possono essere seguiti uno a uno o in blocco e a mia volta posso seguire i bord che più mi piacciono. Ha un impatto principalmente visivo: quello che vedi è un’immagine e solo dopo 1 click arrivi al link originale.

La mia home è la collezione dei miei board e di quelli che seguo. Ma con un click posso arrivare a vedere tutti i board, le pin più discusse e la funzione (che secondo me o avrà vita breve o diventerà dominante, ma propendo più per la prima), gift, ovvero tutti quei pin nei quali è stato inserito il prezzo dell’oggetto in questione.

L’impatto visivo è forte, aiutato anche e soprattutto dalle scelte estetiche della community, sempre molto eleganti, shabby chic.

Pinterest, inspirational pinboard

A cosa serve?

Serve a raccogliere idee, ispirazioni, trend, cose che piacciono e che vorremmo avere o riprodurre. Avendo un sistema di archiviazione per immagini all’interno di cartelle specifiche (i board appunto) è facilissimo ritrovare quel tutorial per fare la pasta di sale che avevo visto il mese scorso su chissà che sito, o la foto di quella veranda nel Missuori che mi era piaciuta tanto, o quel vestito vintage, o quel pattern per fare quella gonna così tanto alla Grace Kelly. Oppure serve per raccogliere infografiche o citazioni che ci fanno sorridere o pensare o ci ispirano.

Archiviare, raccogliere, organizzare, idee, ispirazioni, trend, oggetti…

Cosa posso farci?

Le azioni principali sono:

– Creare dei board, ovvero delle lavagne o cartelle, all’interno delle quali andrò a catalogare le mie pin. Personalmente penso che più specifici si è meglio è. Vi accorgerete subito che il board Crochet&Knitting diventa troppo difficile da gestire di due board, uno per l’uncinetto e uno per la maglia.

– All’interno di ogni board andranno a finire le vostre pin. Potete sia inserire una pin nuova, tramite il bookmarklet (ma per esempio con Chrome su Mac ha qualche problema), l’applicazione per iPhone o direttamente dal sito, sia fare repin di un’altra pin. I repin funzionano con Java script che come ben sapete hanno qualche problema sull’iPad, ma insomma, non si può avere tutto da un sito che è ancora in beta e per di più chiusa 🙂 . Ogni pin può avere una descrizione, all’interno della quale potete citare un altro utente di Pinterest o inserire il prezzo o altre tag.

– Quando vedete una pin che vi piace, potete fare semplicemente like.

– Sotto ogni pin si possono lasciare commenti.

Perché dovrei chiedere un invito?

Perché alle volte Google non basta. Perché alle volte  gli altri trovano prima quello che stiamo cercando magari da giorni e perché l’ispirazione non ha mai fine e in un posto come Pinterest la creatività la fa da padrona.

E perché alla fine di una lunga giornata è sempre bello rintanarsi in un posto dove tutti sono gentili e vedere solo cose belle.

E anche la Pin etiquette è poesia allo stato puro!

In poche parole

È social bookmarking per immagini, molto social, molte immagini. Astenersi impegnati dal gusto dubbio.

Infine, se serve un invito potete richiederlo qui.

 

Update 29 settembre 2011

Questa mattina ci siamo svegliate con una nuova versione di Pinterest. Due i cambiamenti più importanti:

  • Una nuova grafica, più leggera e meno monocramatica
  • La sezione video, molto interessante per scovare tutorial di ogni tipo, da come fare le trecce a come inventarsi la propria tipografia in cucina.

Di Sara Maternini

Natural born blogger, food blogger per vocazione, geek e community manager. Full time knitter.

14 commenti

  1. Io lo uso da diversi mesi e con grande soddisfazione. E’ un posto che soddisfa il mio senso estetico e mi dà ispirazione (certo, la conseguenza negativa è che fa nascere l’impulso di comprare tante – troppe! – cose).
    E poi, sì, è vero: è popolato soprattutto di americane, ma credo che pian piano prenderà piede anche nel vecchio continente.

  2. Io ho richiesto un invito da circa una settimana, ma non ho ancora avuto il piacere di ricevere una risposta dal team di Pinterest! 🙁

  3. La differenza sostanziale di Pinterest secondo me è che qui non si seguono gli amici, ma gli interessi. Si sottoscrivono (follow) le bacheche (board) che ci interessano e non un contatto in toto. Trovo molto più utile seguire le board di sconosciuti che hanno i miei stessi interessi, piuttosto ceh quella degli amici che magari postano infografiche sul web 2.0 che a me proprio non servono a nulla.

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