Gioco da Ragazze: una rivista per tutte le giocatrici

Si sta avvicinando la deadline (15 luglio) del call for paper di Gioco da Ragazze (GdR) una rivista che apre le collaborazioni a tutte le giocatrici per passione (e per mestiere). E, per una volta, si tratta di una pubblicazione non incentrata unicamente sulla più nota espressione videoludica che si dipana tra pc e console, ma anzi nata dalla passione per giochi di ruolo.

Role-playing game è infatti una passione che – nonostante non abbia un alto profilo tecnologico – è molto geek, un po’ come i giochi da tavolo. E quando dico giochi da tavolo, non intendo Trivial Pursuit o Monopoli o Risiko, ma tutti quei titoli che hanno almeno 7 come media di voti ricevuti su Board Game Geek. Penso a Carcassonne, Catan, Dominion o Small World, solo per citarne alcuni. In questo caso però, Gioco da Ragazze si sofferma in modo particolare sui giochi di ruolo siano essi da tavolo (come il classico Dungeons & Dragons o Mondo di Tenebra) o dal vivo (come la versione live di Vampiri o Assassin), che oltre all’impianto di gioco hanno caratteristiche simili a eventi urbani mescolati a improvvisazioni teatrali.

Ma torniamo a noi e a questo nuovo progetto. Ad aver messo in piedi Gioco da Ragazze sono state Giulia Barbano e Paola Guarneri, entrambe appassionate di giochi di ruolo e impegnate nell’associazione culturale Janus e nella sua emanazione di editore di giochi Janus Design. Stanche di vedersi additate come un’eccezione, hanno chiamato a raccolta tutte le giocatrici italiane, proponendo loro di unire le forze e di stilare una fotografia sull’attuale presenza femminile nel campo. Il modello a cui si sono ispirate le due creatrici è quello di RPGirl Zine Project, una rivista in formato digitale creato da Emily Care Boss e realizzato unicamente da donne, nei contenuti, nella grafica e nell’impaginazione finale.

Chiediamo a Giulia se può darci un’anteprima delle proposte che sono arrivate finora.

“Per quanto riguarda il progetto, stanno arrivando una serie di contributi piuttosto variegati, il che è molto interessante. Ho l’impressione che il progetto abbia fatto maggior breccia nel popolo delle giocatrici di ruolo dal vivo, che pare essere un ambiente in cui la quota femminile è più alta rispetto al gioco di ruolo da tavolo. Abbiamo ricevuto riflessioni sulla proiezione su un personaggio altro da sé, su come sono vissute le ambientazioni, sulle tecniche teatrali, e così via. Detto questo, tutti i temi elencati nella call sono ancora aperti a contributi!”

Se volete partecipare a Gioco da Ragazze, fino al 15 luglio potete inviare a  la vostra proposta di contributo (massimo 200 parole). Gli ambiti che si possono toccare sono molteplici: dal game design all’editoria, dalle associazioni e convention ludiche, fino ad arrivare ai giochi di ruolo dal vivo e alle riflessioni più generali che riguardano l’universo del gaming. Una volta conclusa la fase di call for abstract, verrà dato un feedback a tutte le proposte ricevute e, entro metà settembre, si raccoglieranno gli articoli completi (500-2500 parole). Il risultato sarà quindi una pubblicazione elettronica in Pdf o ePub distribuita gratuitamente. Tutte le informazioni relative al progetto – compreso l’indirizzo email a cui inviare i contenuti – sono pubblicate sul sito di Giulia Barbano, Giullina.net.

Cosa aspettate a mandare la vostra proposta? Non è proprio un’occasione da perdere.

Di Marina Rossi

Marina Rossi è game design ninja e curator. Spesso imbraccia fucili a pompa per sconfiggere i nemici che la ostacolano. Su schermo, si intende.

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