Intervista all’imprenditrice Karen Hastings di CupcakeMum

Karen Hastings
Karen Hastings | The Next Women

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The Next Women ha incontrato l’imprenditrice Karen Hastings di CupcakeMum allo Special Big Kitchen Dinner 2010. Ecco qualcosa in più su come ha avviato la sua attività, come ha raggiunto gli 1,4 milioni di sterline di investimenti e come sta sviluppando i suoi piani di espansione internazionale attraverso il franchising.

Parlaci della tua esperienza, come sei passata dalle telecomunicazioni, alle compagnie aeree, alle carte di credito fino all’imprenditoria? Dall’America al Regno Unito?
Ho un interessante trascorso familiare: mio padre si arruolò nei Corpi di Pace (lui era originario di Brooklyn, New York, USA) e conobbe mia madre (filippina-neozelandese) nelle Filippine. Si sposarono e si trasferirono in Giappone dove io e mia sorella siamo nate. Dopodiché ci siamo trasferiti in un nuovo Stato ogni due anni circa, fino agli anni dell’università nel distretto della Columbia.

Mi interessavano le telecomunicazioni perché mia mamma era la signora più anziana alla AT&T in Asia. Ho lavorato per un industriale in Minnesota (ADC) perché mio marito era stato trasferito lì per lavorare come Account Specialist. A quel punto volevo ritornare a concentrarmi su qualcosa di più internazionale e mi venne offerto un lavoro in Asia nel settore Marketing per la Northwest Airlines. Dopo 5 anni in Minnesota avevo voglia di tornare all’estero e ho deciso che era il momento giusto per iscrivermi ad un Master in Business Administration alla London Business School.

Perché e che cos’è CupcakeMum? Da dove viene il nome?
Cupcake è un club per soli membri e un centro benessere per famiglie; siamo focalizzati sulla comunità, sul benessere e sulla soddisfazione. Siamo qui per prenderci cura delle mamme, dei papà e delle loro famiglie, dalla prima ecografia fino al primo giorno di scuola. Potrebbe essere considerato come la ‘ Soho House’ per donne incinte e giovani famiglie.
Il nome deriva dal detto “Having your cake and eating it too” (cioè “Voler conservare la torta e volerla anche mangiare”) ma visto che si tratta di bambini, la torta in questione è più piccola: quindi un Cupcake.

Qual è il modello di business utilizzato? Qualche informazione sul fatturato?
Il modello di business è basato al 50% sui ricavi dell’adesione, al 25% sulla spa e sul saldo della caffetteria, gli eventi, l’asilo nido e il personal training. Abbiamo raddoppiato il fatturato ogni anno.

Quanto avete guadagnato, in quante tornate? Come classificheresti gli angels rispetto alle richieste fondi nella vostra esperienza, sia nella chiusura dell’affare che nel supporto durante la fase successiva?
Ho guadagnato 1,4 milioni di sterline in tre tornate. Abbiamo avuto un fondo di investimento – StargateCapital, attraverso il loro fondo dedicato alle donne Trapezia’s Fund. Ci hanno supportato molto. Chiudere l’affare con loro e con un paio dei nostri maggiori angels è stato simile in termini di diligenza.

Come hai fatto a mettere insieme la tua squadra?
Networking e passaparola – ottime referenze da amici e altre persone conosciute lungo il cammino. I nostri migliori dipendenti sono stati raccomandati da altri dipendenti.

Che cosa ti rende diversa da altri player nel tuo stesso settore? In che senso CupcakeMum è un’”utopia”?
Ci concentriamo nel prenderci cura delle mamme. Se la mamma si sente sostenuta e accudita, questo ha un impatto reale sulla felicità di tutta la famiglia. La maggior parte degli altri player si concentrano sui bambini – e nonostante noi abbiamo programmi incredibili per bambini, un personale amorevole e un meraviglioso asilo nido certificato OFSTED, sappiamo che la chiave di tutto sta nel prendersi cura della mamma. Anche i padri adorano questo aspetto!
Di seguito il commento di uno dei nostri padri, James: “Amo Cupcake… è un ambiente meraviglioso e amichevole in cui essere in qualsiasi momento, ma in particolare lo è stato nei primi mesi con nostra  figlia, a Susie è piaciuto molto rimettersi in forma senza sentirsi in colpa nel lasciare nostra figlia in un asilo nido, portandola in un posto dove non ti fanno sentire una reietta se allatti in pubblico e dove inoltre è facile cambiare tuo figlio fuori di casa – questi ultimi due aspetti sono stati abbastanza determinanti fin da subito“.

Quanto è importante internet per il vostro business? Qual è la vostra strategia di marketing e qual è stata la fonte più efficace per nuovi clienti, fino ad ora?
Sappiamo che un sacco di gente scopre Cupcake sentendo parlare di noi online – soprattutto nel primo trimestre, quando non dicono a nessuno che aspettano un bambino! Utilizziamo anche la nostra pagina di Facebook e Twitter per la comunicazione.
Complessivamente, il 69% dei nostri iscritti proviene dal passaparola e dalle referenze di altri membri, quindi cerchiamo di essere molto presenti nelle comunità e di premiare i nostri utenti con trattamenti spa quando ci segnalano un nuovo membro. Abbiamo vinto il premio BestSpecialist Spa nel Regno Unito, conferito da Professional Beauty e in seguito ci hanno nominati la più desiderabile Spa in Gran Bretagna – quindi è un buon premio il trattamento di cui godono.

Qual è stata la tua più grande sfida, dalla pianificazione al finanziamento fino alla messa in atto e cosa possono imparare gli altri da tutto ciò? Chi sono stati i primi clienti e quanto è stato difficile attirarli?
La sfida più grande all’inizio è stata trovare un padrone di casa che accettasse il rischio con noi – i proprietari del Regno Unito sono molto avversi al rischio. I nostri primi clienti sono state le mamme nella zona che hanno sentito parlare di noi e si sono unite a noi ancora prima che aprissimo – e il nucleo centrale è ancora nostro membro dopo 3 anni.

Avete in programma di espandervi a livello internazionale? In quali paesi e quando?
La nostra idea è quella di essere una società di proprietà solo nella Greater London e di espanderci a livello internazionale attraverso il franchising. Abbiamo avuto richieste dal Sud Africa, dalla Germania, dall’Italia, dall’Australia, da Singapore, da Dubai, dal Canada e dal Messico. Prenderemo in esame il franchising a partire dall’autunno del 2011.

Prevedete un’uscita, come e quando?
Prevediamo una vendita commerciale tra 3 anni.

Eventuali modelli di ruolo o mentori?
Tanti! È stato stupefacente vedere quante persone hanno dedicato il loro tempo e talento per contribuire a creare e costruire Cupcake. Tutti i  membri del nostro consiglio ci hanno aiutato tanto lungo il cammino, in particolare Ian Zilberkweit, che è un incredibile imprenditore  seriale. Anche il mio primo boss, Jenny Wright della Northwest Airlines, è stata una convinta credente e sostenitrice e la mia famiglia (specialmente mio marito!) è stata di grande aiuto.

Il post originale è comparso su The Next Women l’8 dicembre 2010. Traduzione Micol Miller

Di TheNextWomen

The Next Women, Media Partner di Girl Geek Life, è il primo magazine inglese online che parla di business al femminile, con particolare attenzione alle start-up e alle aziende in crescita, condotto e fondato da donne. Notizie sulle imprese, eventi, finanziamenti e tecnologia.

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