ABC dell’e-learning: tra web, social e mobile

eLearning at Cleveland State University
eLearning at Cleveland State University

Dopo tanti anni di web crediamo tutti di sapere cos’è l’e-learning: la possibilità di imparare via web, accedendo ad ambienti di apprendimento virtuali e frequentando corsi a distanza. La definizione dell’Osservatorio ANEE del 2003, in verità, è un po’ più complicata:

“Una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolge sia il prodotto che il processo formativo”.

Ma vediamo nello specifico alcune delle modalità più accreditate di e-learning, dai Progetti Europei, alle aziende, passando per enti di formazione e come modalità di studio a distanza anche dalle università.

Il caso UNESCO
La possibilità di accedere ai contenuti scientifici open access (ovvero senza password e gratuitamente) rientra dal 2002 nelle mission Unesco:

“UNESCO believes that universal access to high quality education is key to the building of peace, sustainable social and economic development, and intercultural dialogue. Open Educational Resources (OER) provide a strategic opportunity to improve the quality of education as well as facilitate policy dialogue, knowledge sharing and capacity building”.

Così Unesco seleziona ed incentiva la condivisione delle risorse scientifiche e culturali liberamente accessibili considerandole un patrimonio comune.

Nelle Open Educational Resources (OER) sono inclusi i materiali multimediali e testuali liberamente disponibili in rete e che possono essere utili a fini didattici in qualsiasi tipo di contesto. Avere risorse di qualità accessibili liberamente non è sempre facile: il prestigio delle istituzioni garantisce l’accuratezza e la credibilità dei materiali e preserva l’utente dal ritrovarsi contenuti generici e non originali.

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Le Università
Molti atenei di fama hanno aperto virtualmente le porte delle aule e dei corsi agli utenti del web, creando pagine apposite sui siti web istituzionali. A partire dal MIT, che è stato il primo ateneo ad inserire open access i propri corsi, di varie discipline, ci sono anche i materiali didattici di Stanford, Oxford, Berkley, Cambridge… solo per citare alcuni tra quelli che l’Università di Shanghai Jiao Tong classifica ogni anno come i migliori atenei del mondo. Il Mit, insieme all’Open University, ha delineato un modello di acesso ai contenuti, sulla scorta dell’iniziativa UNESCO, rendendo disponibili i syllabus dei corsi, le lezioni, lectures e seminars. L’e-learning universitario diventa rivoluzionario: tutti coloro che accedono alla rete, da qualunque parte del mondo, possono sbirciare i contenuti riservati agli iscritti di atenei costosissimi, che ospitano docenti tra cui figurano Premi Nobel, scienziati e letterati. Gli utenti dei portali e-learning crescono di anno in anno, dimostrando di apprezzare queste opportunità.

E-learning e Tecnologie
L’e-learning ha un rapporto diretto ed imprescindibile con le tecnologie: è ormai storico e pur sempre acceso il dibattito tra informatici ed esperti dell’educazione su quale aspetto debba prevalere, se sia la tecnologia ad essere al servizio dell’apprendimento o viceversa. L’approccio più recente è quello di portare i media e i contenuti sullo stesso piano, ed integrare gli aspetti social e collaborativi della rete. Le modalità di fruizione cambiano ed anche l’e-learning si ripensa, non solo nella definizioni, ma anche nella sostanza: da e-learning passiamo a Web Learning, Mobile Learning e Social Learning.

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Web Learning
Web Learning è un e-learning che integra bene tutte le possibilità del web, dalle banche dati alle risorse multimediali, presentando i contenuti con interfacce accattivanti. Questa tipologia riesce ad essere facilmente fruibile, con contenuti sempre aggiornati e open: aperti agli utenti, agli atri siti, alle risorse della Rete. Un esempio vincente in tal senso può essere quello di un’antica università italiana, l’Università Federico II di Napoli, e del portale Federica Web Learning, dove i contenuti online sono organizzati in maniera omogene ed arricchiti da link a risorse esterne. Federica We Lerning, inoltre, ha provveduto a selezionare le migliori risorse digitali per la ricerca, catalogandole nella sezione Living Library. Sul web, oltre a tutorial e guide (anche quelle classificabili come modalità di apprendimento) si può fare infatti anche Alta Formazione, grazie ai portali e-learning delle migliori università internazionali ed italiane.

Mobile Learning

Per Mobile Learning si intende invece la possibilità di avere contenuti portabili che seguano l’utente attraverso i suoi media personali. In questo senso iTunes è il canale preferenziale: distribuisce contenuti (lezioni universitarie, corsi di lingue, film, laboratori, audiolibri, visite guidate) gratuitamente su web e su dipositivi mobili, come tablets e lettori mp4. iTunes, il canale di Apple per la distribuzione di musica, film e libri, da alcuni anni ha implementato la sezione University (iTunes U) per i contenuti educativi di università e college. iTunesU è diventato così anche una directory sui contenuti e-learning degli atenei di tutto il mondo, visto che sono presenti università e istituti da ben 22 paesi (tra cui Stati Uniti, Australia, Messico, Giappone, ma anche Hong Kong, Nuova Zelanda e Italia).

Social Learning

Infine il Social Learning, ovvero le modalità didattiche che prevedono una pratica aperta, collettiva e collaborativa, che circoscrive l’e-learning alle esperienze che prevedono forte interattività tra docente e studente; eliminando, in alcuni casi, la distanza di ruolo tra la parte docente e quella discente al fine di produrre un lavoro comune, in un’ottica wiki di costruzione tematica. Questa modalità di e-learning si è diffusa fortemente con l’ascesa dei social network, tanto da essere discussa nel dicembre 2009 a Barcellona in un convegno promosso dall’ Unesco dal titolo “Open Social Learning“. Esperienze come The Facebook Project, a cura del professor Piscitelli dell’ Università di Buenos Aires, rappresentano esempi importanti del valore dell’apprendimento come processo di crescita e della possibilità di usare tutti gli strumenti del web, tra cui anche i social network, come strumenti di insegnamento e di creazione della conoscenza.

Evelina Bruno sociologa, ha un Master in Scrittura Audiovisiva e dal 2007 lavora a Federica, il Web learning dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Da sempre attenta ai modelli didattici di elearning universitario, si occupa di ideare e produrre contenuti comunicativi per il Web e per la Tv. Ha realizzato un blog dedicato alle sue 3 passioni: web, food e tv.

Di Evelina Bruno

Mi occupo di scrittura e di web: tutto quanto è connesso alla comunicazione, redazione di testi, organizzazione di contenuti e creazione di filmati, sceneggiature, comunicati. Content Manager presso Federica www.federica.unina.it. Sul mio sito Aboutwebfood&tv www.scriveve.it parlo del mio lavoro (il web), dei miei interessi (la tv) e della mia passione (il cibo) pasticciando anche come foodblogger.

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