Il software libero ha il corpo e l’anima delle donne

Chi lo ha detto che i programmatori sono uomini? Nessuno, anche perché la computazione libera ha sempre più spesso le forme e il viso di una donna, o meglio di tutte le partecipanti di “donne@softwarelibero.it“.

Dopo il DUCC-IT 2010 che si è tenuto a Perugia dal 17 al 19 Settembre 2010, un gruppo di programmatrici ha deciso di unire le forze in nome dell’Open Source e dare vita a una rete di collaborazione al femminile trasversale. Il mezzo di aggregazione scelto è quello della Mailing List, lo scopo raccogliere idee e materiale da tutte le donne coinvolte in progetti di software libero, anche se gli uomini non saranno certo ghettizzati.

Debian & Ubuntu Women di Milo Casagrande

Donne@softwarelibero.it vuole anche incoraggiare la partecipazione femminile al mondo del free software in Italia, dando maggiore visibilità a chi già se ne occupa e favorendo il networking attraverso incontri e discussioni sul tema, condotti da speaker (donne) per presentare progetti, condividere esperienze e conoscenza. Il gruppo è attivo anche attraverso un Wiki e ci tiene a proporsi come luogo ideale di confronto e dibattito.

Per chi fosse interessato è anche possibile consultare gli archivi pubblici della mailing list e dare un’occhiata alle FAQ online.

Di UbuntuWomen-it

Il progetto Ubuntu Women-it nasce con l'idea di costituire un punto di incontro per le utenti italiane di Ubuntu a prescindere dalla esperienza o dal background tecnologico. È un progetto che punta alla scoperta e alla valorizzazione delle donne nell'ambito dell'Open Source e di Ubuntu in particolare.

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