Lavori semi-geek: il caporedattore di un portale web

I am an editor mug
I am an editor mug

Justine Bellavita – Caporedattore di un portale Web, racconta in cosa consiste il suo lavoro da responsabile dei contenuti di un portale internet. Supervisore della qualità dei content prodotti, ideazione di speciali editoriali, gestione degli strilli editoriali e coordinamento con le testate cartacee.

I am an editor mug
I am an editor mug

La mia giornata tipo si svolge così:
Avendo la responsabilità dell’andamento del sito, la prima cosa che faccio è verificare lo status dei content prodotti da redazione e dai collaboratori e l’andamento in termini di traffico del sito. Su input del direttore smisto i nuovi task, i comunicati stampa, i publi-redazionali. Lavorando spesso con stagisti e ragazzi giovani, parte del mio lavoro consiste anche nel seguire la loro formazione professionale. Lavorando per un grande editore mi interfaccio spesso con le redazioni cartacee e la messa online dei loro contenuti editoriali.

Skill richieste in questo lavoro:
Per gestire un portale web è necessaria una certa sensibilità editoriale. Saper capire cosa funziona online e cosa no e adattarlo alla propria realtà editoriale. Conoscere la Rete, conoscere gli utenti.
Nel lavorare per un grande editore, inoltre, una buona dose di diplomazia è certamente utile, specialmente perché ci si trova a dover coniugare spesso le esigenze editoriali con quelle di marketing e pubblicità. E ancora più spesso si lotta con una tecnologia avversa o con gente totalmente digiuna di web.

Esperienza e formazione:
Penso che per gestire al meglio un sito complesso ricco di contenuti siano necessari almeno 4-5 anni di esperienza nella gestione di content e community online. Sicuramente aiuta aver già lavorato su almeno un paio di CMS diversi (wordpress non vale, è troppo facile!), essere in grado di usare Photoshop almeno per alleggerire le foto ed effettuare minimi fotoritocchi, conoscere la Rete italiana, i maggiori competitor anche stranieri, i social network più frequentati.
Considero un plus avere almeno un blog. Se poi si vuole lavorare per un sito di cavalli meglio conoscere gli equini, se si punta a un sito femminile meglio saperne un po’ di moda e di people, se si desidera arrivare al ministero delle finanze, meglio sapere come evadere il fisco? 😉

Justine

(Img: Giftsforageek.com)

Di Justine

Ama sopra ad ogni cosa il web, grazie al quale: si paga da vivere, tiene in piedi la sua relazione matrimoniale e ha imparato a fare la maglia. Il giorno che Internet le permetterà anche di pulire la sabbietta dei gatti, saprà di vivere in un mondo perfetto.

6 commenti

  1. Post interessante. Avrei qualche domanda:
    che strumenti usa un caporedattore oltre al PC?
    quali programmi consiglieresti e quali applicazioni usi per lavoro?
    come formi i giovani che segui? gli dai consigli pratici e tecnici? li indirizzi su letture o eventi da seguire?
    inoltre anche tu continui a formarti? se si come?

  2. @ sharon: Ciao Sharon grazie per le domande, rispondo una ad una:
    1) lavorando sul web il pc è lo strumento principale che utilizzo (attraverso il pc siti, comunicati stampa, banche dati press, foto, archivi interni delle pubblicazioni etc…). Ovviamente mi tengo informata anche attraverso la stampa di settore italiana e straniera e saltuariamente (per mancanza di tempo non di volontà) partecipando ad eventi tipo barcamp. Il telefono è uno strumento che personalmente non amo, ma chiaramente molti dei rapporti con gli uffici stampa avvengono per via telefonica.
    2) Il programma principale con cui si lavora in redazione è il CMS o sistema editoriale. Può essere una piattaforma comune tipo wordpress o una proprietaria sviluppata ad hoc da ogni editore. Io consiglio di imparare ad utilizzare anche le funzioni base di Photoshop. Di saper trasmettere e scaricare file via Ftp e di avere una grossolana infarinatura di editing video.
    3) La formazione è sia tecnica – utilizzo dei sistemi editoriali e di editing immagini – che giornalistica – tecnica di scrittura sul web, utilizzo dell’iper testo, ricerca delle fonti, senso della notizia, scelta delle immagini, etc… Per quel che riguarda le letture consiglio a tutti di leggere e seguire assiduamente siti e stampa di settore con un occhio aperto anche agli altri settori. Idem per gli eventi. Ma invito le persone che lavorano con me a tenere la mente aperta, e proporre idee senza liberamente, su tutti i temi anche quelli che in teoria seguono gli altri. Cerco di spronare tutti ad essere il più possibile attivi in Rete sui social network, ma non successi alterni ammetto.
    4) Io mi formo innanzitutto osservando e imparando dai miei superiori, credo sia importante scegliere di lavorare con persone che si stima per progredire sempre. Poi come sopra cerco di leggere molto. Imparo tanto anche dalla rete dei social network e confrontandomi con amici e colleghi che magari lavorano altrove. Insomma banalmente tenendo le orecchie rizzate.
    Spero di aver risposto alle tue domande, se ne hai altre sono qui!

  3. Salve Justine,
    ho letto con molto interesse il Suo articolo, poichè sto cercando di coniugare le mie conoscenze tecniche da ingegnere informatico con l’ambito editoriale.
    Da dove consiglierebbe di cominciare? Che tipo di esperienze professionali dovrei intraprendere per mettere queste conoscenze al servizio del mondo editoriale?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti
    Titty C.

  4. @ Titty:
    Cara Titty direi che potresti iniziare a studiare i siti che ti piacciono. Poi, passaggio obbligatorio, dovresti cercare di lavorare in un contesto editoriale partendo dall’aerea tecnica di un sito. Immagino posizioni come supporto per sistemi editoriali, sviluppo di nuove piattaforme, etc… a seconda di qual è la tua specializzazione. In bocca al lupo!
    Justine

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.