Intervista a Silvia Zanella – Marketing & Communication Manager di Adecco

Silvia Zanella - Marketing & Communication Manager di Adecco
Silvia Zanella - Marketing & Communication Manager di Adecco

Silvia Zanella, 32 anni, è Marketing & Communication Manager in Adecco Italia da Dicembre 2009. Giornalista professionista, è autrice della Guida al Lavoro (Mondadori), ha lavorato in Monster Italia come Marketing & Communication Manager e in Xing Italia come Marketing & PR Manager.

Silvia Zanella - Marketing & Communication Manager di Adecco
Silvia Zanella - Marketing & Communication Manager di Adecco

Ci spiegheresti il tuo lavoro in poche righe?

Insieme a un team di quattro persone mi occupo di tutte le attività di marketing e comunicazione di Adecco Italia, che comprendono eventi, sponsorizzazioni, ufficio stampa, pubbliche relazioni, comunicazione interna, merchandising, materiali di supporto alla vendita, oltre alla pubblicità e al web marketing. Provenendo da un’esperienza Internet e 2.0, spero di contribuire a portare innovazione nell’ambito delle agenzie per il lavoro. È proprio per questo che abbiamo appena lanciato AdeccoiJobs, la prima applicazione gratuita per iPhone per trovare lavoro.

La tua carriera si è sviluppata in società di recruiting. Quali sono i cinque consigli che daresti ad una persona che deve affrontare un colloquio?

Sulla base della mia esperienza posso dire che la chiave vincente per superare un colloquio, al di là di avere i titoli e le competenze giuste per un certo ruolo, è dimostrarsi “sul pezzo”. Per questo a mio avviso la regola numero uno è informarsi il più possibile sull’azienda, facendosi aiutare dal web, puntando su 5 mosse:

  1. cercare informazioni online confrontando fonti diverse (dai siti istituzionali e corporate alle testate di informazione, dai blog ai forum di discussione)
  2. capire chi, all’interno della nostra rete di contatti on line, può darci qualche dritta da insider (sfruttando piattaforme come Linkedin o XING per contattare ad esempio chi già lavora o ha lavorato in passato presso quella stessa organizzazione)
  3. raccogliere dati aggiornati sul mercato di riferimento, se si vuole lavorare in un certo settore bisogna dimostrare di conoscerlo (i feed RSS possono velocizzare di molto la ricerca)
  4. individuare le parole chiave che più di frequente vengono associate all’organizzazione (costruendosi una sorta di tag cloud personale che tornerà utilissima in fase di colloquio)
  5. farsi un’idea della persona che ci colloquierà, se se ne conosce il nome (anche qui, i business social network si rivelano alleati preziosi)

Secondo te, quanto può incidere la presenza online di una persona sulla ricerca di un impiego? Quali sono gli elementi che suggeriresti di curare maggiormente?

Sono convinta che la reputazione online giocherà un ruolo sempre più rilevante nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Di fatto, sono sempre più numerosi i responsabili delle risorse umane che, una volta individuati dei candidati interessanti, googlano il loro nome prima di chiamarli per un’intervista di approfondimento. Da quello che troveranno online potrà dipendere quindi il nostro destino professionale. Perché non gestirlo? Perché non sincerarsi che contenuti potenzialmente compromettenti siano o eliminati o resi accessibili esclusivamente alla nostra cerchia di amicizie più ristretta? Perché non verificare che non ci siano omonimi (se non altro per essere pronti a ribattere su contenuti che non ci riguardano davvero)? E se su Internet non c’è nulla sul nostro conto, perché non curare la propria identità digitale professionale per far conoscere il nostro valore professionale e farci contattare direttamente da potenziali datori di lavoro?

Quali sono gli strumenti che utilizzi per il tuo aggiornamento e che vorresti consigliarci?

Mi tengo aggiornata sull’andamento dei mercato del lavoro e delle professionali attraverso siti di recruiting come Monster o social network come XING, che rappresentano anche tappe fondamentali del mio percorso professionale. Trovo utilissimi anche i blog (con relativi tweet) di Job24, Humanitech (purtroppo in sabbatico), Lavori In Corsa, oltre che naturalmente il forum Lavoro di Donnamoderna.com, con cui ho il piacere di collaborare.

Tra i traguardi che hai realizzato finora, quale consideri il tuo successo più grande?

La mia più grande soddisfazione è stata sicuramente la creazione e la redazione della “Guida al Lavoro” pubblicata con Mondadori. Da un lato perché ha messo insieme le competenze e conoscenze professionali con quelle editoriali-giornalistiche. Dall’altro perché è stata il manuale di ricerca di lavoro più venduto degli ultimi anni. Pensare di aver dato una mano a decine di migliaia di persone a capirne di più su come si imposta una ricerca di lavoro in tempi come questi è per me una grandissima gratificazione.

Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?

Google Reader mi consente di avere quotidianamente una panoramica di tutti i temi che mi interessano in un solo colpo d’occhio. Getdropbox mi permette di avere un archivio di tutto quello che mi serve anche quando uso computer diversi (cosa che, viaggiando spesso, mi capita di continuo).

Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?

Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace e mi diverte e che, guarda caso, è focalizzato proprio sul concetto stesso di lavoro, che trovo sempre molto stimolante. Per questo curo anche due profili dedicati alla mia Guida: Facebook.com/GuidaLavoro e Twitter.com/GuidaLavoro.

Mi piace molto viaggiare, e forse ancor più organizzare viaggi, in Italia e all’estero, per un weekend o periodi più lunghi, grazie a siti come Expedia, Lastminute, Volagratis e Tripadvisor. Fosse per me sarei sempre in giro! Leggo molto e mi fido delle recensioni di Anoobi.

Che consiglio daresti alle Girl Geek che volessero seguire una carriera come la tua?

Aggiornarsi di continuo e coltivare un network di relazioni professionali sono attività che non pesano, se si fa il lavoro che piace. Se se ne ha la possibilità, quindi, secondo me bisogna fare di tutto per seguire la propria vocazione, non cedere alle prime difficoltà, avere il coraggio di cambiare e di assumersi dei rischi, chiarire gli obiettivi professionali (in primo luogo a se stesse) con onestà intellettuale e lucidità di analisi, essere pronte a lavorare (anche tanto) pur di seguire la propria passione.

Volete segnalarci una girl geek per le nostre interviste? Scriveteci a info [@]girlgeeklife.com

Di Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.

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