Intervista a Silvia Costa di Kodak

Silvia Costa

Silvia Costa è PR Manager per l’Italia in Kodak.

Come vi abbiamo detto durante l’ultima GGD Milanese, Kodak sarà il main sponsor della GGD #10 dell’11 dicembre.

Con questa intervista Silvia ci permette di conoscerla meglio sia come professionista sia come donna.

Silvia Costa
Silvia Costa

Che significa essere PR Manager in Kodak?

Significa gestire i rapporti con i media e gli influenzatori, coordinare l’agenzia esterna e supervisionare, far si che l’immagine di Kodak sia sempre, o quasi sempre, in linea con i messaggi di cui il brand è portatore. Tuttò ciò significa anche consegnare ai giornalisti, ai blogger, ai comunicatori informazioni corrette e chiare sui prodotti, le attività e le linee di Kodak. Comunicati stampa, press conference, gestione dei prodotti in prova sono tutte attività conseguenti. Il mio compito è anche quello di “localizzare” e interpretare le linee strategiche della casa madre, adeguarle all’Italia e pensare ad azioni in linea con la strategia globale. Questo significa creatività nei progetti, realizzazione di piani operativi assieme alla nostra agenzia esterna.

Inoltre, ci sono tutte le attività di sponsorizzazione e co-marketing che svolgo a stretto contatto con il direttore maketing.

Come riesci ad organizzare al meglio i tuoi tanti impegni di donna e di professionista?

Ottimamente! 😉

Per carattere vorrei fare sempre tutto e non mancare a nessun appuntamento e quindi sono molto flessibile. Riesco a far combaciare di tutto e sono resistente alla stanchezza!

Posso stare in ufficio fino a tardi o tornare da un viaggio di lavoro ed essere anche all’aperitivo e a cena fuori! Tutto ciò, ovviamente, è possibile perché non ho ancora figli.

Quali strumenti utilizzi per essere sempre aggiornata?

Per il mio lavoro restare informata è ovviamente la priorità, le notizie quotidiane sono la base per rimanere all’erta sulle notizie e le priorità con cui sono comunicate. Quindi corriere.it, repubblica.it e ilsole24ore.com. Il quotidiano lo compro quando so di poterci dedicare tempo o se c’è un articolo specifico o quando ho voglia di gustarmi “la carta”!

Poi ci sono i siti e le riviste di settore e quelli che consulto in base alla necessità e al progetto specifico che sto seguendo. Twitter, ormai è diventato strumento base per restare in contatto con l’esterno e spesso anche per sapere cosa fa la casa madre, blogosfera of course e tutto ciò su cui mi capita “atterrare” surfando in rete.

In generale, comunque, leggo tantissimo e tutto, “anche la carta del burro” così come dice mia mamma!

Quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi margini di miglioramento?

Uno dei miei punti di forza, come mi diceva sempre la mia prima capa, è quello di lavorare molto bene sotto pressione. Sono veloce, arrivo subito al nocciolo della questione e risolvo. Di contro, però, la routine mi annoia e rischio di perdere i pezzi nella quotidianità. Mi sto allenando per migliorare!

Quali sono stati gli imprevisti principali incontrati durante il tuo percorso professionale? Come sei riuscita a superarli?

Fortunatamente non ce ne sono stati o comunque li ho affrontati come se non ci fossero. Preoccupazioni sì, legate ai momenti di crisi del mercato. In questi casi sono rimasta lucida, attiva ed estremamente professionale. Ho tenuto i piedi per terra più di quanto sia solita fare!

Tra i traguardi che hai realizzato finora, quale consideri il tuo successo più grande?

Direi che è stato entrare a far parte di una multinazionale come Kodak. Mi piace la visione globale, la possibilità di confrontarsi e collaborare con americani, inglesi, russi. E’ un’azienda stimolante che chiede molto, ma che fa crescere. Il mio “battesimo” professionale con la rete, per esempio, è stato grazie a Kodak che mi ha iscritto ad un master in “Web Content Management” della durata di 6 mesi. Esperienza importante sia dal punto di vista formativo che umano.

Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi 5 anni?

Oddio 5 anni? Mi spaventa solo immaginarlo questo lasso di tempo così lungo! Senza dubbio, continuare a crescere professionalmente e vincere le sfide tecnologiche che il mondo della comunicazione dovrà affrontare.

Uscendo dalla pura professionalità, mi piacerebbe scrivere un libro. Ho già pubblicato un manuale a più mani sulle intranet aziendali nel 2004. Mi piacerebbe un romanzo tutto mio. 5 anni, però, con tutto quello che ho da fare, sono pochi!

Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?

Bè, in parte ho già risposto sopra. Aggiungo sicuramente Facebook, che ho cominciato ad usare per puro piacere personale e lo trovo meraviglioso! (Ho amici veri con cui sono sempre in contatto. Scambiamo foto, immagini e tante curiosità). Ora lo utilizzo anche per lavoro, perché Kodak ha una propria pagina.

Skype è il megafono per le chiacchiere con le mie amiche. Con quella che vive in Olanda e mi manca tanto, uso anche il video, così posso vedere la piccola Cecilia e i suoi velocissimi cambiamenti.

Ovviamente, la macchina fotografica digitale è uno strumento inseparabile, poi tutte le foto sono inviate ad amici vari con dovizia di dettagli e spiegazioni! A volte diventano appunti di vita quotidiana.

Quando mi muovo, spesso consulto GoogleMaps e Viamichelin.

Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?

Al primo posto metto la lettura! Dedicarmi con assoluta serenità ad un romanzo è qualcosa di intimamente mio che mi rilassa più di ogni altra cosa!

Appena c’è l’occasione, però, parto, anche semplicemente per la classica gita fuori porta. Sono curiosa e mi basta una città nuova, una mostra, 4 negozi e un buon ristorante in compagnia e mi ritengo soddisfatta!

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?

Ascoltare, leggere, informarsi, approfondire, curiosare e indagare, chiedere sempre il perché! Chiedersi il “perché” è il vero elemento di crescita. Avevo un capo che davanti ad un lavoro non corretto diceva “ci siamo fatti delle domende?”! Il valore personale cresce proporzionalmente all’esperienza, quella vera e fatta sul serio. All’inizio è dura, ma piano piano la strada si spiana e tutto viene più naturale.

Grazie Silvia per la tua disponibilità 🙂

[Se conoscete delle girl geek di successo, segnalatacele a info [@] girlgeeklife . com ]

Di Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.