Intervista a Barbara Poggiali – Amministratore Delegato di DADA

Barbara Poggiali
Barbara Poggiale

Barbara Poggiali, AD di Dada, è la vincitrice del premio Le Tecnovisionarie 2009. Il premio le è stato assegnato lo scorso 9 novembre nell’ambito della conferenza internazionale Women&Technologies: creatività e innovazione, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia a Milano.

Il riconoscimento è stato attribuito a Barbara, ex aequo con Catia Bastioni AD di Novamont S.p.a., da una giuria di 10 esperti del mondo della Comunicazione, del Giornalismo, dell’Impresa e della Pubblica Amministrazione, con questa motivazione:

Partendo dal MIT (Massachussets Institute of Technology – USA) ha saputo costruire una “visione” italiana di grande successo. I differenti contesti aziendali dove ha lavorato, i diversi settori in cui si è cimentata e le molteplici sfide affrontate e vinte sono un esempio della centralità della “persona” come fattore prioritario rispetto a ogni altro.

Prima di approdare in Dada, Barbara ha lavorato per molti anni in consulenza (McKinsey, Bain & Company) e poi in importanti aziende in Italia e all’estero quali Vodafone, E-Biscom (ora Fastweb), Telecom Italia, Cable and Wireless e RCS MediaGroup, dimostrando grande determinazione e lavorando con occhio attento allo sviluppo e all’innovazione.

Barbara Poggiale
Barbara Poggiali

Quali sono oggi le responsabilità più sfidanti come AD di Dada?

La sfida più grande è quella guidare un’azienda giovane (Dada compierà i suoi primi 15 anni a febbraio 2010), cresciuta tanto e velocemente, che opera in un settore nuovo, in cui molti modelli di business non sono ancora ben definiti e sono sicuramente destinati a cambiare.

Editoria online, musica digitale, advertising in self provisioning, applicazioni per cellulari: quando è nata Dada queste parole non esistevano nemmeno, ma è su questo che siamo concentrati oggi, pur sapendo che dobbiamo sempre essere pronti a cambiare direzione, seguendo l’evoluzione delle dinamiche di rete.

Hai cominciato la tua carriera in consulenza. Come è stato per te il passaggio in azienda dopo tanti anni in questo mondo? E quale pensi sia il maggior pregio di ciascuna di queste due realtà?

Sono due mondi diversi e per tante cose complementari: nella consulenza si lavora su più progetti e per molteplici clienti/settori, tipicamente per il top management dell’azienda cliente: si ha quindi la possibilità di fare esperienze su tante tematiche diverse e con interlocutori di altissimo livello; non si arriva però quasi mai a implementare le idee. Il pregio dell’azienda invece è sicuramente la possibilità di avere una vista d’insieme dei processi, del business e dell’organizzazione, ma soprattutto di vedere realizzate le idee del management e di esserne responsabilizzati.

Nella tua scala delle priorità, quale posto occupa l’aggiornamento? Quali strumenti utilizzi per essere sempre informata?

L’aggiornamento è fondamentale non solo per me e per il mio lavoro ma per ogni persona che lavora in Dada. Mi aggiorno in rete da diverse fonti informative: alcune a pagamento, alcune no. Un paio di volte all’anno partecipo a qualche convegno: trovo che sia molto importante anche il confronto de visu con altre persone. Anche con i collaboratori, il confronto personale è fondamentale, con un meeting breve o una telefonata. Nulla è più efficace di un confronto di persona: si è più schietti e si evitano fraintendimenti.

Per la gestione del quotidiano, naturalmente, BlackBerry, e-mail, messenger…

Quali sono i tuoi punti di forza? E i tuoi margini di miglioramento?

Tra i punti di forza direi la capacità di sintesi e la praticità: insieme mi hanno sempre permesso di organizzarmi al meglio e di coniugare vita privata e vita lavorativa.

Tra i margini di miglioramento dovrei imparare a essere più diplomatica…

Quali sono stati gli imprevisti principali incontrati durante il tuo percorso professionale? Come sei riuscita a superarli?

Gli imprevisti fanno parte della vita lavorativa di tutti, a qualsiasi livello e in qualsiasi azienda. Sono riuscita ad andare avanti senza mai arrendermi o perdere entusiasmo, accettando le critiche e analizzando i problemi per trovare delle soluzioni invece di alimentare polemiche, lavorando sempre con passione e cercando sempre di fare le cose al meglio delle mie capacità.

Ho anche avuto fortuna nell’incontrare manager a cui ho potuto chiedere consiglio. Ecco, non bisogna mai avere paura di chiedere quando si è in difficoltà.

Tra i traguardi che hai realizzato finora, quale consideri il tuo successo più grande?

Aver potuto realizzare una famiglia, crescere una figlia, senza rinunciare al lavoro e alle mie passioni.

Quali sono i siti, le applicazioni online, i device che usi maggiormente e che vorresti consigliare alle Girl Geek?

Uso il BlackBerry per lavoro e trovo che sia lo strumento migliore per gestire agenda, contatti e mail.

Per informarmi unisco le fonti del giornalismo tradizionale a quella dei blog: da news.blogo.it ho un accesso diretto a notizie puntuali ed aggiornate.

Tra le applicazioni online in rete, non posso più rinunciare a quella che abbiamo rilasciato per Facebook che permette di ascoltare tutto il nostro catalogo musicale (oltre 2,2 milioni di brani tutti senza drm in formato mp3) gratuitamente anche tramite Facebook.

Infine, alle Girl Geek consiglio Simply.com, la nostra piattaforma di Online Advertising che consente da una parte a chi ha un sito o un blog molto frequentato di guadagnare ospitando pubblicità all’interno delle proprie pagine; dall’altra alle imprenditrici di provare un nuovo modo di promuovere i propri prodotti o servizi, in modo facile e misurabile, a partire da budget molto bassi.

Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?

Amo cucinare, ma non i dolci; mi piace semplicemente partire da una ricetta, ma poi interpretarla anche a modo mio. Mi piace moltissimo viaggiare, scoprire nuovi posti e conoscere culture diverse.

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?

Consiglio di imparare bene una lingua straniera, possibilmente più di una, di seguire sempre le proprie attitudini e coltivare le proprie passioni senza dimenticare l’importanza delle relazioni che si costruiscono anno dopo anno sul lavoro.

Tantissimi complimenti a Barbara per il premio da parte delle Girl Geek, e un grande ringraziamento per la sua disponibilità!

[Se volete segnalarci una Girl Geek per le nostre interviste scriveteci a info [@]girlgeeklife . com ]

Di Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.

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