Intervista a Elena Antognazza – Responsabile Marketing di PayPal

Elena Antognazza
Elena Antognazza

Elena Antognazza è Responsabile Marketing di PayPal ed è owner e moderatrice di Mlist, ampia e conosciuta mailing list di Internet Marketing.
Elena ha una grande esperienza nel settore dell’online marketing.
Dopo la laurea in Economia all’Università Bocconi, ha infatti lavorato in centri media come Initiative Media e CIA Medianetwork e ha fatto parte dello staff di ricercatori di NASA Web Site, un importante censimento delle aziende online di ACNielsen.
Ha poi lavorato per UUNET Technologies ad Amsterdam, come EMEA Customer Communication Manager.
Prima di approdare in PayPal, ha avuto anche un’esperienza imprenditoriale con Mojo Srl, agenzia di comunicazione online.

Elena Antognazza
Elena Antognazza

Che cosa significa essere Responsabile Marketing in PayPal?

Significa far conoscere PayPal a chi compra online e a chi ci sta pensando.
Ci occupiamo della comunicazione del servizio attraverso i canali utilizzati per comprare online, di brand awareness attraverso PR ed eventi, della comunicazione online per approfondire gli aspetti specifici del servizio. Lavoriamo molto con il gruppo Sales per raccontare ai venditori quali sono i vantaggi di inserire PayPal sul loro sito. Usando termini più concisi ci occupiamo di B2B, B2C e C2C.

Oltre all’impegno professionale in PayPal, gestisci Mlist. Cosa comporta la sua gestione?

Qualche notte insonne e un weekend al mese 🙂
Scherzi a parte, gestire Mlist significa leggere quasi ogni giorno una decina o più di messaggi, decidere quali possono essere inviati e inviarli attraverso un sistema di gestione e invio proprietario sviluppato appositamente. C’è anche una parte di relazione con gli iscritti che mi scrivono e con i quali intrattengo interessanti conversazioni online (e qualche volta, magari in occasione di eventi, ho anche il piacere di incontrare).

Quanta importanza riveste l’aggiornamento nella tua posizione professionale?

L’aggiornamento è vitale.
Nel mio caso avviene principalmente attraverso i post su Mlist, che sono un aggiornatissimo spaccato di quello che succede online commentato dagli operatori del settore. Leggo anche newsletter cui sono abbonata e siti e blog quali Ted, The Wise Marketer e TechCrunch.
Ultimo ma non meno importante la carta stampata: riviste come Revolution, anche se nate sul mercato inglese, offrono degli spunti molto interessanti di approfondimento.
Purtroppo non sempre il tempo e’ sufficiente per fare tutto!

Il tuo ruolo in PayPal ma anche le tue esperienze passate hanno connotazioni fortemente internazionali. Quali sono le differenze che riscontri tra l’Italia e gli altri Paesi in cui hai lavorato?

Ci sono molte differenze!
All’estero c’è meno la cultura dell’essere in ufficio per produrre. Il concetto di presenza è più flessibile, basato sulla fiducia nei dipendenti, lascia più tempo per sè e anche per gestire riunioni con persone in fusi orari diversi.
Un’altra differenza riguarda l’orientamento a risultati e obiettivi: nelle aziende soprattutto anglosassoni si lavora su obiettivi trimestrali o semestrali ben definiti e misurabili, che permettono di essere focalizzati e non disperdere energie e budget su attività secondarie.
Ultimo ma non meno importante è il concetto di feedback, molto forte a livello internazionale. Parlo sia di feedback ai membri del team da parte del manager, ma anche da parte del team che valuta e suggerisce miglioramenti al management a ogni livello. Trovo che questo sia molto civile e contribuisca al successo di molte delle aziende internazionali.

Per un manager al tuo livello quanto conta saper gestire in modo efficiente il tempo? Quali ‘strategie’ utilizzi per organizzarti al meglio?

Conta moltissimo! Circa il 25% è occupato da viaggi, spesso intercontinentali. Quello che resta si divide fra coordinamento del team, riunioni con il management team italiano e call con i colleghi internazionali, previsioni, budget e analisi. E’ fondamentale ottimizzare ogni minuto della giornata.
L’uso di Outlook per fissare meeting e conference call può aiutare molto a gestire il tempo. Un solo colpo d’occhio a fine giornata permette di vedere gli impegni del giorno dopo e di organizzarsi di conseguenza.
Penso inoltre sia utile spegnere il Blackberry dopo una certa ora alla sera e controllare le mail solo arrivati in ufficio, in modo da non farsi prendere dall’ansia del “check mail”, e quando si viaggia sia utile concedersi tempo per pensare e trovare idee interessanti.

Quali sono i tuoi punti di forza? e i margini di miglioramento?

So mantenere la calma nelle situazioni più complesse.
Conosco bene l’inglese, cosa che mi aiuta ogni giorno a relazionarmi in modo rilassato e efficace con tutti.
Credo di saper creare un buon rapporto con le persone (almeno con la maggior parte 🙂 ).
Sicuramente ho margini di miglioramento nell’attitudine al problem solving: data la mole di lavoro e i tempi stretti ho la tendenza a dare io soluzioni mentre un po’ di pazienza e di impegno lasciato agli altri per trovare le soluzioni farebbe bene a tutti, me in primis.

Quali sono stati gli imprevisti principali durante il tuo percorso professionale?

I due che ricordo come più importanti sono stati il cambiamento di rotta di una persona che mi aveva proposto di finanziare il lancio di un mio business e il fallimento di una società che aveva incubato la mia azienda.
In entrambi i casi si è trattato di impatti importanti sia sulla mia vita privata che su quella lavorativa. Ho comunque imparato ad essere creativa e a rimboccarmi le maniche per trovare altre vie per fare quello che mi piace. In entrambi i casi questi imprevisti hanno portato risultati positivi insperati e di gran lunga migliori di quelli attesi.

Quali sono i tuoi obiettivi come persona e come professionista?

In entrambi i casi, essere una persona genuina e poter esprimere il mio carattere e la mia personalità.

La tecnologia è sempre più presente nella nostra vita. Quali sono i tools, le applicazioni online, i device che usi maggiormente?

La lista è molto lunga, quindi non sarà esaustiva: uso Blackberry e laptop (con scheda di collegamento internet per i posti dove non c’è wifi).
Outlook resta un ottimo strumento di organizzazione dell’agenda e del lavoro.
In ufficio usiamo un tool di project management proprietario condiviso per tenere traccia di progetti complessi gestiti da molte persone in giro per il mondo.
Uso i socialnetwork come Linkedin, Facebook e Friendfeed.
Ultimamente ho scoperto Dropbox, un’applicazione utilissima che consente di vedere file e cartelle da ogni pc.

Quali passioni riesci a coltivare nel tuo tempo libero?

La cucina e la lettura sono i miei passatempi preferiti, oltre ai viaggi (che però già faccio per lavoro, quindi spesso ho poca voglia di rimettermi in aereo per vacanza e preferisco mete raggiungibili facilmente in treno). Amo passare il tempo libero con i miei nipotini, ai quali racconto storie di personaggi fantastici e riusciamo sempre a riderne insieme.

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?

Avere molta pazienza e perseveranza per non farsi disilludere dai voltafaccia del destino, tanta passione per quello che si fa, una grandissima dose di umiltà per poter sempre imparare. Cercare di avere attenzione verso le persone oltre che ai risultati, perchè i secondi spesso arrivano se le prime sono soddisfatte e lavorano serene.

[Se volete segnalarci una Girl Geek per le nostre interviste scriveteci a info@girlgeeklife.com]

Di Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.

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