Intervista a Cristiana Felli – Responsabile di DeAbyDay.tv

Le evoluzioni della tecnologia continuano a rivoluzionare il mercato del lavoro. Stanno nascendo professioni innovative di cui, fino a qualche anno fa, non conoscevamo nemmeno l’esistenza.

Cristiana Felli
Cristiana Felli

Cristiana Felli lavora come Web TV Manager di De Agostini e ha da poco lanciato Deabyday.tv, la nuova web tv del gruppo De Agostini.
In passato ha lavorato come Senior Client Manager in IconMedialab, gestendo progetti innovativi sia per il Web che in ambito TV, e poi come Responsabile Video Offering in RCS Quotidiani, guidando la crescita delle web-tv di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.

Ciao Cristiana, e grazie per la tua disponibilità. Che cosa significa essere WebTV Manager in De Agostini?

Significa concretizzare un obiettivo molto ambizioso: declinare la missione storica di De Agostini – ovvero ispirare hobby, interessi e passioni – tramite un linguaggio e un insieme di strumenti contemporanei, affini al mondo digitale.

Per DeAbyDay abbiamo scelto un posizionamento editoriale che sfrutta la sempre più forte valenza del web come strumento di servizio, utilizzato per trovare soluzioni a problemi pratici: parlando di “come fare” e “fare da sé” nei diversi contesti della vita quotidiana, dalla cucina alla cura della casa, dal rapporto con i figli alla cura del proprio benessere.

La tua carriera ti ha permesso di lavorare su progetti strettamente connessi con le tecnologie audiovisive. Quale pensi saranno le evoluzioni tecnologiche e di fruizione dei contenuti nei prossimi anni?

La tanto discussa contaminazione fra i mezzi – il web e la tv in particolare – sarà sempre più una realtà di cui tenere conto nella progettazione di contenuti e prodotti digitali. Ritengo, inoltre, che questo avrà anche un impatto non solo sulle tecnologie e sugli apparati con cui fruire i servizi, ma anche sui modelli di business dei contenuti digitali.

Come si realizza un contenuto video per il web? E quali nuove figure professionali pensi che nasceranno in questo settore nei prossimi anni?

Un contenuto video per il web ha dei codici di comunicazione molto caratteristici, di cui tenere conto durante la realizzazione: dalla durata – raramente un video di oltre 5 minuti viene visto per intero – allo stile di montaggio.

La figura professionale sempre più richiesta sarà quella del filmaker in grado di realizzare un prodotto video dall’inizio alla fine, partendo, quindi, dall’ideazione e dalla scrittura per arrivare alla ripresa e alla post-produzione.

Altre figure che saranno sempre più richieste sono professionalità con competenze ibride, ovvero che mixano conoscenza e passione per la tecnologia alla conoscenza del web (soprattutto per conoscere e applicare concretamente le logiche di diffusione in rete) alla sensibilità editoriale. Si tratta di figure in grado quindi di capire e intuire che cosa piacerà prima che ci siano i dati di click a dare delle risposte.

Quanta importanza riveste l’aggiornamento nella tua posizione professionale? Quali strumenti utilizzi per essere sempre aggiornata?

L’aggiornamento è per me irrinunciabile e il web – soprattutto grazie a strumenti come blog e social network professionali – è fondamentale per cercare di avere costantemente il polso di quello che domani dovrò sapere.

Come eri cinque anni fa? Quali obiettivi ti poni per i prossimi cinque anni?

Di fatto 5 anni fa credo che in Italia la mia figura professionale neppure esistesse. Mi occupavo già di web ma mi stavo solo timidamente avvicinando alle tematiche video, grazie ad alcuni progetti di IPTV che vedevano la luce in Italia e in UK e che ho avuto la fortuna di poter seguire piuttosto da vicino.

Onestamente non so davvero cosa farò tra 5 anni. Spero di poter completare questo mio percorso nel nuovo modo di “fare video” con un’esperienza televisiva, magari in un canale digitale o satellitare, visto che la passione per la televisione è qualcosa che mi porto dietro fin da quando ero bambina.

Tengo comunque moltissimo anche alla dimensione privata ed affettiva, spero infatti di poter raggiungere un obiettivo per me importante come la maternità.

Quali sono le qualità e i punti di forza che ti hanno portata ai tuoi successi?

Credo mi abbiano aiutato molto la mia curiosità e la mia flessibilità, unite ad un discreto spirito di sacrificio e ad una buona dose di tenacia.

Quali sono stati gli imprevisti principali durante il tuo percorso professionale? Come li hai superati?

Non tutti i progetti a cui ho lavorato si sono rivelati solidi dal punto di vista economico. Ad esempio, nel periodo dello sboom della new economy, mi è capitato di dover ricominciare tutto da capo dopo aver fortemente creduto in alcune idee e gruppi di lavoro.

Ho superato queste delusioni andando alla ricerca di nuovi stimoli e di lezioni utili al mio futuro, cercando di capire dove avevo sbagliato e quali errori non dovevo rifare.

Sei soddisfatta della crescita che hai realizzato fin qui? Quali traguardi vorresti ancora raggiungere?

Sono soddisfatta ma credo che, in questo momento, si debba essere disposti a rivedere continuamente i propri obiettivi, anche a costo di convivere con un po’ di incertezza.

Usiamo sempre più strumenti tecnologici nella nostra quotidianità. Quali oggetti tecnologici, applicazioni e online tools Cristiana Felli usa più di frequente?

Sicuramente il Blackberry e i social network: Facebook e Linkedin .

Uso  iGoogle.

Faccio acquisti on line per spesa e viaggi. Per gli hotel uso quasi sempre TabletHotels e mi trovo benissimo.
Leggo vari quotidiani online: ovviamente Corriere.it, ma anche Repubblica.it, NYT.com.
Visito tantissimi blog, ultimamente soprattutto HuffingtonPost.

Quali sono le tue passioni negli spazi di tempo che riesci a ritagliarti?

Cinema in prima posizione, seguito dalla lettura e, tanto per cambiare, televisione!

Che consiglio daresti alle Girl Geek che vogliano seguire una carriera come la tua?

Consiglio di essere molto aperte e curiose verso il nuovo, ma senza dimenticare l’importanza di una buona formazione culturale. Credo che la mia maturità classica e la mia laurea in filosofia, anche un po’ atipiche rispetto alla mia attuale professione, siano state davvero importanti per la mia formazione e mi offrano tutt’ora strumenti utili al mio lavoro di tutti i giorni. Naturalmente ho frequentato un Master in marketing e ho dovuto imparare tanto sulla tecnologia, ma penso proprio che ne sia valsa la pena!

Di Daniela Pavan

Innovation e Digital Strategist con esperienza maturata in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, e Research Fellow presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il suo lavoro si focalizza sullo sviluppo di strategie di Digital Transformation, sul monitoring dell’impatto del Design e del Design Thinking sui processi di innovazione, analizzando in particolare lo studio delle diverse tipologie di utenza e pubblici, e sulla creazione di nuovi approcci manageriali attraverso la combinazione dei principi di Management con Arte, Cultura e Performing Arts.

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